Il costo della vita di un paziente

 


In quella che può essere considerata l’autostrada della vita di ognuno di noi, una grande parte del nostro stipendio annuale lo utilizziamo per curarci. Si calcola che un italiano spende mediamente 1800 euro l’anno per risolvere i propri problemi di salute. Si tratta di un prezzo il 14% più basso di quello speso dai pazienti francesi o tedeschi nello stesso arco di tempo. A livello territoriale, le regioni del centro Italia sembrano spendere più delle altre, anche se la provincia che spende più denaro in medicine e servizi sanitari, resta quella di Bolzano (Trantino Alto Adige).
Valutare quanto sia “giusto” spendere per le spese mediche è molto difficile, anche perchè uno degli assiomi più importanti, su cui si regge la nostra esistenza, dichiara che:
“la salute viene prima di tutto”.
Allora spendere un po’ di più per risolvere qualche problema fisico o qualche difficoltà psicologica è decisamente ininfluente se pensiamo al costo di un iphone 6s (pari a circa 700 euro). Meglio però guardare nel dettaglio queste spese che affrontiamo ogni anno per guarire da malattie, onde valutare quali voci incidano di più dal punto di vista economico e scoprire dove potremmo invece risparmiare.

I costi obbligatori

Esistendo i diritti di ogni malato, soprattutto dove il sistema sanitario è ancora pubblico, come nel territorio italiano, ci sarebbero anche dei doveri da rispettare. Tra questi vi è l’obbligo del pagamento del ticket per usufruire dei servizi di assistenza medica e quello legato all’acquisto di “farmaci non da banco”, presso le farmacie. L’utilizzo delle ricette a pagamento è ancora un metodo attivo in Italia, necessario per ricevere aiuti e cure ospedaliere. Un po’ come i costi legati alla revisione dell’auto o a quelli del passaggio di proprietà, si tratta di uscite economiche a cui ci siamo abituati, entrati nel “passaporto di ogni paziente”. Per nostra sfortuna però, il costo del denaro aumenta e i prezzi di pastiglie e medicinali cresce ad un ritmo sempre maggiore. Gli stipendi dei pazienti italiani sono per lo più stazionari e il potere di acquisto, valutato in termini di “rimedi per la salute”, diminuisce. Negli ultimi 10 anni, i pazienti italiani si sarebbero potuti permettere di acquistare il 10% in meno di medicinali. L’uso del condizionale passato è d’obbligo perchè, dati alla mano, i costi impiegati dai soggetti ammalati è aumentato, conseguenza diretta di una popolazione
più vecchia e tendenzialmente più fifona. Un po’ come il costo del carburante, la macchina del sistema sanitario, anche se usurata da una lotta intestina tra privatizzazione e difensori della Sanità Pubblica, è stata utilizzata da un numero sempre crescente di pazienti. Si tratta di un’autostrada tutta in discesa e con pedaggi, sotto forma di ticket e prestazioni mediche, sempre più esosi.

Spese mediche: dove si spende di più

Dando uno sguardo d’insieme, sfruttando un occhio panoramico, come quello della gopro, ad esempio, dovremmo distinguere dei costi più frequenti, da quelli più…alti. La differenza è notevole e consente di giudicare meglio il costo della vita di un paziente nel suo complesso. E’ meglio non fare confusione e buttare tutto nel bimby senza seguire alcuna istruzione, i risultati rischierebbero di essere imparziali. La visione analitica dei costi è quella raccomandata, perchè consente di prestare maggiore attenzione ad ogni singolo esborso e potrebbe aiutare a porre un freno alle uscite economiche, qualora ci rendessimo conto della loro minore importanza e di quanto incidano sul nostro stipendio.

Il costo, tutto sulle nostre costole

costi-sanitariL’analisi del sangue. Ha un prezzo al pubblico che oscilla tra i 10 e i 150 euro. Dipenderà ovviamente dalla completezza di questo test e da quanti valori decideremo di controllare durante l’esame emocromo. Di solito una visita, anche la più generale, dovrà comprendere lo studio quantitativo degli eritrociti e dei leucociti. Dati glicemici, percentuale di insulina nel sistema sanguigno e le transaminasi del fegato, sono tutti elementi molto interessanti, che potranno fornire preziose informazioni sulla qualità della salute di un paziente. Ognuno di questi esami prevede il pagamento di uno specifico ticket, fatto che determina l’aumento complessivo del prezzo di tutta la visita medica.

Certificato medico. Ha costi variabili, a seconda del dottore a cui ci si rivolge e della finalità di questa certificazione. Solitamente si richiede per poter accedere a Centri Sportivi o palestre e serve per garantire che l’individuo, intenzionato a praticare sport, goda di sana e robusta costituzione. Il costo di ogni certificato di natura medica è compreso tra i 30 e i 50 euro. Solitamente, in Italia, se ne richiede 1 ogni 4 anni ed essendo valido per un arco di tempo di 3 mesi, con un’unica visita è possibile ottimizzare i costi e utilizzare lo stesso foglio autentificato da un dottore, per più occasioni. Anche per prendere la patente sarà necessario possedere questo tipo di documentazione, rilasciato da una tra le Commissioni Mediche locali.

Ecografia. L’utilizzo degli ultrasuoni per sondare la condizione degli organi interni, largamente impiegata dai ginecologi per valutare lo stato di salute del feto durante la gravidanza, è un sistema utilizzato prevalentemente sulle donne. L’ecografia completa dell’addome ha un valore di mercato medio di 80 euro. In alcune città del nord Italia, Piemonte in testa, può raggiungere però i 150 euro. In questo senso, l’utilizzo dei motori di ricerca on line, grazie al lavoro svolto dai portali per la difesa dei consumatori, consentirà di trovare il centro più economico nella tua Regione. Per utilizzare questo servizio, clicca qui (http://www.altroconsumo.it/salute/diritti-del-malato/calcola-risparmia/esami-medici-confronta-i-costi). Ognuno di noi si sottopone ad un esame ecografico una volta, ogni 2 anni. La frequenza aumenta, ovviamente, ogni volta in cui un test di gravidanza segnala di essere rimasti incinta. Si tratta di un metodo decisamente sicuro e molto attendibile sul piano dei risultati. Risparmiatevi quindi il costo di una questa, qualora decidiate di fare causa per “procurato allarme maternità”.

Elettrocardiogramma. In questo caso si dovrà spendere di più. Il cuore è l’organo che permette ad ogni paziente di sopravvivere ed i costosi macchinari impiegati per i controlli cardiologici, giustificano un prezzo maggiore di questa riproduzione grafica dell’attività elettrica del centro nevralgico del corpo umano. Sono molti i centri ginnici che richiedono agli iscritti di presentare i risultati della classica prova di sforzo, importantissima soprattutto in caso di voglia frequentare con assiduità la sala attrezzi. L’Ecg costa circa 60 euro a cui, in caso di attività sportiva, dovranno aggiungersi anche i 30-50 euro del certificato medico, di cui si è già parlato precedentemente. Sono i più piccoli coloro i quali si sottopongono più spesso all’elettrocardiogramma, sia perchè il calcio, si sa, è lo sport più praticato nella nostra nazione e sia perchè i medici dei Centri di Football richiedono una prova del superamento del test di sforzo ogni anno. Questo alimenta un business abbastanza importante, autorizzato dallo Stato, in nome della “salute dei bambini”. Un sistema un po’..subdolo e costoso che sembra riproporre quello che regola ogni atto notarile in Italia, caratterizzato da una forte speculazione.

Pulizia del colon. Tra le spese mediche più importanti vi è quella di una seduta d’idrocolonterapia. Anche se si tratta di una pratica meno frequente rispetto altri esami medici, come quello delle urine o della salute dentale, in realtà risulta in forte crescita, anche in Italia. Dopo una diffusione della cultura del lavaggio intestinale dall’oriente verso i Paesi Occidentali, grazie anche alla forza mediatica delle parole dei Vip che hanno dichiarato di sottoporsi a trattamenti di idropulizia intestinale, moltissimi italiani se ne sono innamorati. Purtroppo però se vuoi sapere quali sono i costi dell’idrocolonterapia scoprirai che sono ancora piuttosto alti, a causa dei prezzi ancora elevati delle macchine necessarie per eseguirla in maniera sicura e igienicamente impeccabile. I centri di idrocolon autorizzati e certificati, come il Centro Heliantus, non sono ancora molti su territorio italiano e non è un caso se vengono da tutta Italia sino a Bari per sperimentare tutti i benefici che questa cura, seppur costosa, apporta. Per dare un giudizio più ponderato però rispetto al valore economico del trattamento, va considerato però un aspetto, decisamente rilevante. Il fatto che questa terapia che consente al tubo digestivo di liberarsi delle scorie alimentari, fonti di muffa e malatti, sia ancora considerata parte della “Medicina Alternativa”, umilia il lavoro dei professionisti che la praticano con impegno e l’intelligenza di tutti i pazienti che hanno pagato per un ciclo di sedute. Di conseguenza, seppure i risultati confermano sempre più come l’idrocolon terapia funzioni, la percezione esterna di un soggetto è che “sia costosa”, semplicemente perchè non lo fa un dentista o un ginecologo. Ogni qual volta un odontoiatra chiede 100 euro per una visita di 10 minuti o un dottore laureato in ginecologia domandi 150 euro dopo aver fatto una decina di domande generiche sull’apparato riproduttivo di una paziente, si considera sempre tutto “giusto” e per nulla costoso. Anche quando un dottore “ufficiale” dà semplicemente informazioni, senza risolvere minimamente il problema del soggetto che si sottopone alla visita, richiede un compenso, in ogni caso più costoso di quello di una seduta finalizzata alla pulizia del colon, che comunque produrrà risultati evidenti sulla nostra salute. Occhio quindi a valutare gli 80 euro spesi per ogni trattamento d’irrorazione intestinale come un prezzo eccessivamente alto, quando altri “professionisti della parola salute” richiedono cifre pazzesche, ma offrendo davvero poco in cambio. Una cosa è il costo di un defibrillatore, altro è quello di una devitalizzazione, a cui seguirà, nel 30% dei casi, un’ulteriore visita dal dentista, per risolvere, chissà perchè…problemi dentali sempre nuovi.
Non si tratta quindi del classico “specchietto per allodole”, ma di un sistema efficacie per liberare il corpo dalle tossine, portando a benefici diretti sulla qualità di pelle e capelli. Non è un caso se le donne, soprattutto i personaggi pubblici di cinema e televisione, si sottopongono a questo metodo curativo. Più che per il prezzo, forse reputo più giustificato il timore per eventuali dolori legati all’idrocolon, ma anche in questo caso, l’accusa non si reggerebbe in piedi. Basta chiedere a qualcuno che ha già provato l’inserimento del piccolissimo tubicino necessario per irrigare d’acqua il colon per accertarsi di quanto sia assolutamente indolore. Trattandosi di un sistema con elevate percentuali di successo, attraverso cui si sono riusciti a curare anche i casi più ostici di stipsi, realmente “cementificati”, vale la pena provare e spendere quanto richiesto. Lasciarsi ingannare però da kit “fai da te” che promettono un “perfect-colon” però no. Mettere un tubicino nell’ano e collegarlo con il bidet di casa, seguendo le indicazioni scritte su di un libretto delle istruzioni, non è la stessa cosa di seguire un trattamento presso Caneschi, in Toscana o la Racanelli, in Puglia. Un clistere non permette affatto quel doppio movimento dell’acqua, in entrata, ma anche in uscita, che permettera di “scrostare” le pareti intestinali dalle impurità.
Facendo bene i calcoli, tra medicine risparmiate e una “spesa meno calorica”, seguendo un ciclo completo di idrocolon terapia, nell’arco di 2 anni, potrai persino risparmiare qualche soldino. Altro che “idropulizia del portafogli“…

Altri costi di salute

Ci sono poi usa serie di esborsi che influiscono su quanto spendiamo in un anno in “medicina”. L’utilizzo del computer sui posti di lavoro e la diffusione degli smarphone nella popolazione più giovane sembra infatti aver peggiorato i problemi alla vista degli italiani. Oltre il 70% dei nostri connazionali dimostra di avere difficoltà nel leggere perfettamente. Anche se non tutti questi soggetti hanno intenzione di porre un freno ai propri disturbi visivi, soprattutto per non rovinare il loro aspetto estetico, la delle lenti da vista è in costante crescita. Anche se il costo delle lenti è circa il doppio più alto di quello degli occhiali da vista, il bisogno di “nascondere” agli occhi degli altri il proprio problema, spinge sempre più italiani all’acquisto di questi strumenti per correggere sia la miopia che l’astigmatismo. In realtà sono gli individui astigmatici quelli che utilizzano maggiormente le lenti, perchè i miopi ricorrono spesso all’intervento chirurgico mediante lazer, nella speranza di correggere definitivamente i problemi alla vista. Il problema delle lentine da vista è che, viste le dimensioni e la loro precaria stabilità sul bulbo oculare, spesso si staccano dalla retina e si perdono. Ricomprarle più volte nell’arco di un anno diventa molto dispendioso, anche perchè hanno un prezzo di 400 euro per paio. Non proprio il costo degli infissi, ma certamente un bella batosta sulla nostra economia.

Medicine per vivere meglio

La nostra vita, non ci stancheremo mai di dirlo, è strettamente connessa con quello che mangiamo e passa attraverso il nostro tubo digerente. L’alimentazione si rivela infatti la migliore cura per non ammalarsi, ma occorre prestare molta attenzione per essere sicuri che quello che mettiamo sotto i nostri denti sia sano per l’organismo. Seguire una dieta equilibrata permette di scoprire come le intorreranze alimentari ed avere un ciclo di vita con meno ricoveri in ospedale. Meglio quindi fare una spesa più cara e mangiare di meno, ma essere certi della qualità degli alimenti. Cerchiamo lo zenzero al mercato, sperimentiamo l’uso della quinoa e dello zafferano nei nostri piatti. L’apparato gastrointestinale ci ringrazierà e con lui anche il sistema nervoso. Statene certi. Inutile cercare l’offerta sulla confezione da 1 kg di zucchero se quell’elemento bianco che stima per acquistare sarà da intralcio alla nostra circolazione sanguigna. Meglio impegnare qualche euro in più, ma comprare glucosio di qualità, non trattato e quanto più grezzo possibile. Ma l’assurdità del sistema alimentare è tutta qui: un cibo più grezzo e quindi più naturale costa più di uno lavorato da un’industria.
Pensiamoci quando facciamo la spesa e non ci meravigliamo se qualche paziente che fa urinocoltura o digiuno, a volte vive molto meglio di coloro i quali spendono gran parte del loro stipendio in cibi scadenti e medicine.