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Sono tanti coloro i quali si interrogano su quanto la fitoterapia a base di fiori di bach funzioni veramente o se si tratta di una delle tante bufale che popolano il mondo online.
E’ dovere di ogni naturopata e amante della medicina più in generale, fornire le corrette informazioni su questa floriterapia, analizzando per conoscenza ed esperienza diretta la materia, spiegando una volta per tutte se può essere considerato un rimedio efficacie o se abbia più che altro a che fare con meccanismi di autoconvincimento e di effetto placebo.
Sono tantissimi coloro hanno curato le proprie malattie, soprattutto disturbi legati all’attenzione e ad un’alterazione del sistema nervoso, eppure molte altre persone credono che i fiori di bach siano solo l’ultima moda per cercare di vendere prodotti naturali, spacciandoli per grandissime cure infallibili.
Impariamo a valutare meglio l’approccio, conoscendo le caratteristiche peculiari di ciascuna pianta, in modo tale da non sbagliare trattamento e lamentare insuccessi nella cura.

I trattamenti floreali di Bach funzionano bene?

Chiariamo da subito un concetto: questa cura a base di 38 fiori può anche non agire su alcuni pazienti. Esistono 2 ragioni principali che possono spiegare perchè non hanno successo nel curare alcune persone:

1) Abbiamo assunto un fiore inadatto al nostro disturbo, per mancata conoscenza delle proprietà o per errore di valutazione del nostro stato di salute
2) Restiamo ancora ancorati ad una concezione antica di medicina. Non siamo realmente convinti che un fiore, come un’erba curativa possa farci guarire più di quanto possa fare un’altra medicina che possiamo acquistare in farmacia.

I tempi di guarigione dipendono dai tempi del cambiamento

Dovremmo imparare ad allargare il nostro modo di guardare alla vita e prendere spunto dall’attenzione con cui la scienza olistica considera ogni elemento dell’esistenza, parte di un unico sistema. Una visione che una volta acquisita ci permetterebbe di vivere più serenamente con gli altri individui e allo stesso tempo ci consentirebbe di comprendere come ogni elemento presente in natura abbia una funzione ben precisa e possa migliorare il nostro grado di benessere.
Questo cambio di veduta sul Mondo dovrà avvenire gradatamente e non dovrà sconvolgere la nostra quotidianità all’improvviso. Così come non si dovrebbe sottoporsi ad un trattamento di idrocolon senza prima aver deciso di rivoluzionare la propria dieta in meglio, escludendo definitivamente i cibi che fanno male e iniziando una nuova vita alimentare, così l’approccio alla floriterapia di bach deve avvenire con cognizione di causa e consapevoli che sia la strada giusta per curarsi.

La differenza tra farmaci e rimedi floreali di Bach

Quello che differenzia un trattamento farmacologico da una terapia basata sui 38 fiori di Bach è legato alla metodologia con cui questi 2 strumenti di cura si approcciano al soggetto. Nel caso dei medicinali infatti, quando si ha un dolore, di qualsiasi natura, lo scopo principale sarà quello di contrastare la presenza dei sintomi, decretando il successo dell’azione, quando i segnali più visibili che hanno causato quel disturbo saranno cessati. Quando si parla dei veri fiori di Bach invece, non ci sarà una lotta vera e propria verso il sintomo più superficiale che attribuiamo al problema di salute, ma un lavoro ben più profondo, in grado di sbloccare l’energia del paziente lentamente, ma in maniera inesorabile. Questo diverso modo di agire dei fiori di Bach favorisce un miglioramento della salute nel paziente, educandolo ad un cambiamento ben più profondo, capace di aumentare il livello di autostima nel soggetto, con benefici sia sul piano generale dell’umore che su quello della cura del problema specifico nel lungo periodo. La cura floreale non va usata per allontanare la sensazione di malessere, ma serve per trasformarla e renderla praticamente utile all’organismo. Ad esempio una persona troppo individualista, quasi insensibile agli altri potrebbe, grazie ai veri fiori di Bach, riconoscere i propri limiti e iniziare a comportarsi in modo gentile con gli altri. Così facendo, il vantaggio è duplice perchè ci libera di quel peso emotivo, semplicemente ristabilendo un nuovo equilibrio psichico che ci permetterà di essere persone migliori.
Troppe volte si assiste ad una “grave ricaduta”, dopo che un farmaco sembrava fosse davvero riuscito a sedare d’incanto quei dolori fisici, in pochissimi giorni. Diffidate di tutti i dolori che scompaiono all’improvviso. Così come “l’ammalarsi” è il risultato di un processo lento, costituito da tanti errori reiterati che vanno da discutibili scelte alimentari al perdurare di abitudini quotidiane non appropriate, così anche la guarigione è un percorso graduale, ma più sicuro.
E’ proprio il caso di dire: “chi va piano, sta meglio e vive sano”

Che cosa sono i fiori di bach?

Sono una scoperta avvenuta quasi un secolo fa, frutto degli studi del medico inglese Edward Bach. Lo studioso era giunto alla conclusione che lo stato di malattia derivasse da un’alterazione della sfera emotiva e che questa potesse essere riequilibrata, attraverso un trattamento floreale, costituito da 38 fiori. Il dottor Bach aveva compreso come l’energia insita in questi prodotti della natura potesse portare grandi benefici all’uomo, migliorandone le vibrazioni energetiche e quindi portandolo a stare meglio e in piena salute.
In sostanza, ad ognuno dei trentotto rimedi naturali corrisponde uno stato emozionale preciso. Ogni fiore, quando selezionato con oculatezza e in funzione del proprio disturbo, è capace di curare il paziente “disturbato”, riuscendo a vibrare assieme alla forza energetica emanata da ogni corpo e mutando un’emozione negativa in una con valenza positiva. Tutto senza controindicazioni e assolutamente privi di rischio di “ricadute”, perchè fatto con elementi presenti naturalmente sul nostro pianeta e non risultato di una sintesi di laboratorio, come per i prodotti chimici farmaceutici.

La floriterapia di bach si bassa sulla suggestione?

Non confondiamo la predisposizione a guarire e il potere della forza della volontà nei processi di cura con la persuasione indotta dal cosiddetto effetto placebo. La capacità medica di questi fiori è assolutamente riconosciuta nella lotta all’ansia e alla sensazione di inadeguatezza. Non si tratta di bufale, ma di riscontri clinici derivati da chi si è già sottoposto a questo tipo di trattamento.
I migliori risultati si sono ottenuti ad esempio nel combattere la “tensione pre-esame” che accompagna tantissimi studenti universitari. Quella sensazione di non dovercela fare, tramuta le tensioni dell’apparato nervoso in dolori di carattere fisico come diarrea e crampi addominali. Assumendo mimulus si sono riscontrati realmente degli ottimi benefici, come pure sottoponendosi ad una terapia a base di fiori di bach contro la paura, si è notato un migliore approccio dei pazienti ad un intervento chirurgico.

Non si tratta di auto-convincimento

Per valutare l’efficacia reale dei fiori di Bach sono stati realizzati diversi sperimenti, che hanno coinvolto tipologie di pazienti differenti. Nei i tanti test realizzati per sondarne l’efficacia, hanno preso parte pure bambini e animali. Il fatto che 38 fiori di bach funzionano bene è spiegato anche dal fatto che abbiano dato risultati positivi, tanto sui bimbi, quanto sui cani.
Non si può pensare infatti che un bambino possa essere suggestionato da qualcosa che in realtà nemmeno conosce. Stesso discorso per gli animali a cui vengono somministrati i prodotti floreali, incapaci di convincersi di quanto questa cura faccia bene e quindi essere vittime del cosiddetto effetto placebo.
Altra prova inconfutabile è il fatto che tale cura alternativa, a carattere naturale, abbia funzionato benissimo anche nel caso di pazienti ospedalieri, ricoverati dopo incidenti stradali che ne avevano causato la perdita della memoria. Come potrebbe un individuo privo di ricordi, in quella terribile condizione fisica, condizionare il proprio giudizio in questo modo?
Esistono di fatto delle prove concrete di come, a seguito di un trattamento medico di questo tipo, avvengano nel corpo umano dei cambiamenti tanto a livello dei valori del sangue, quando a livello energetico.
Queste conferme fugano ogni dubbio sul funzionamento dei fiori di Bach, stabilendo, una volte su tutte, come abbiano un reale effetto terapeutico, i cui risultati non sono “falsati” da alcun processo autosuggestivo.

Dopo quanto tempo hanno effetti?
Rispondere a questa domanda non è assolutamente semplice. Esistono diverse varianti che potrebbero condizionare i tempi di recupero da un trauma emotivo, una volta iniziato a curarsi con qualcuno dei 38 fiori, scoperti dal dottor Bach.
In ogni caso i riflessi di un trattamento di questa natura dipendono da caratteristiche insite della persona, dalla tipologia dei sintomi e dall’intensità dei dolori percepiti. In linea di massima anche l’età del paziente sembra avere un ruolo determinate sulla rapidità con cui la cura possa risultare efficacie. Stando ai dati raccolti dall’iridologa barese Racanelli, i pazienti di età infantile sono molto più reattivi rispetto gli uomini di una certa età. Più si va età con gli anni, più occorre allungare i tempi di trattamento di fiori di bach per ottenere dei buoni risultati in termini di recupero psico-fisico. Va da sé, come ci insegna la naturopatia, che la memoria del corpo è come una spugna e risulta più arduo ristabilire la propria condizione fisica, dopo tanti anni di esagerazioni e cattive abitudini. Molto più facile che un organismo giovane, su cui i farmaci non hanno ancora provocato  quei danni che sono capaci di fare nel tempo, raggiunga prima uno stato di benessere, a seguito di una floriterapia. Tutte le volte che assumiamo gocce di bach, è come se il nostro organismo ricevesse un’informazioni benefica, che verrà lentamente memorizzata sino a rendere più felice l’intera macchina umana.
Nel complesso però trattasi di una cura piuttosto tenue, per nulla aggressiva, i cui effetti positivi si hanno in un arco temporale maggiore, rispetto quello a cui siamo abituati, assumendo medicinali di sintesi. Attuando la scelta del fiore giusto per il proprio animo si può prevedere comunque i primi miglioramenti in un periodo compreso tra 7 e 10 giorni. La sensazione che ne deriva è decisamente piacevole, perchè è paragonabile ad un onda di calore capace di darci serenità interiore e regalarci quel sollievo di quando vedi scivolato il peso dei problemi di dosso. La ritrovata energia porterà il paziente a sentirsi più sicuri con gli altri e cercare una maggiore socialità, favorita dalla convinzione di poter offrire qualcosa di buono agli altri. Tra gli effetti secondari, segno inconfutabile di un organismo sano, si segnalano casi anche di un miglioramento del corpo estetico. Belli dentro e belli fuori, grazie al raggiungimento di un controllo nervoso ideale e al minor numero di tensioni che percepiamo, che si traducono conseguentemente in una pelle più vitale.
La predisposizione emotiva a questo tipo di metodo di cura però può condizionare la validità della stessa. Si è notato come su pazienti inizialmente contrari alla cura con i fiori si siano riscontrati effetti minori e percentuali più basse di recupero.

I benefici

Sono tanti i vantaggi che si possono ricevere dall’uso continuativo di questi fiori. Anche se vengono associati ad un metodo naturale per combattere l’ansa, le finalità con cui possono essere usati sono svariate. Si segnalano grandi benefici per ognuno dei propositi sotto indicati:

  • combattere la depressione: possono migliorare la consapevolezza nei propri mezzi e aiutare a ritrovare il piacere di fare. Un trattamento a base di mustard si rivela un valido rescue remedy per recuperare il sorriso e la gioia di vivere.
  • Superare l’insonnia: in tutti quei casi in cui l’eccessiva agitazione può creare problemi di sonno.
  • Guarire da una fame nervosa: ragion per cui molti considerato i fiori di bach un sistema dimagrante. Di fatto tutto parte dalla nostra testa pertanto, ad un ritrovato equilibrio energetico, viene meno anche quella necessità compulsiva di masticare sempre cibo, connessa il più delle volte alla nostra precaria salute nervosa.
  • Smettere con il vizio del fumo. Essere più calmi e felici dà una mano a superare i momenti di astinenza, soprattutto nei primi giorni da quando si ha fumato l’ultima sigaretta, ovvero quando l’ansia e la suscettibilità verso gli altri, la fanno da padrona.
  • Sconfiggere le paure. Grazie a questa floriterapia è più facile liberarsi degli attacchi di panico che spesso causano nel soggetto isolamento e sconforto. L’aspen è il fiore ideale per ritrovare fiducia in sé stessi e aprirsi al Mondo esterno, senza l’angoscia che tutto si sgretoli sotto i nostri piedi.
  • Ritrovare energie. Perfetta per curare quella stanchezza cronica che colpisce molti soggetti in grado di condizionare negativamente anche la qualità della vita lavorativa. In questo caso, i fiori di bach hornbeam ed elm si dimostrano i più funzionali al recupero psico-attitudinale completo dell’individuo.

Altri utilizzi più specifici (per indicazioni più precise si consiglia di guardare l’elenco dei fiori a fondo pagina) possono essere:

  • recupero dell’autostima
  • miglioramento della capacità di memorizzare dati e avvenimenti
  • guarire dalle ossessioni
  • placare sentimenti di rabbia tendenti all’ira funesta
  • liberarsi dall’imbarazzo di interfacciarsi agli altri
  • curare tic nervosi e balbuzie

Lo sanno bene gli amici che vivono a Torino, una città in cui le cure di fiori di bach sembrano essere particolarmente apprezzate e integrate con la vita delle persone. La città piemontese, da sempre accostata al mistero, dimostra ancora una volta una certa maturità nella capacità di slegarsi dall’impostazione più classica della medicina e concedersi alle braccia della scienza olistica.
La diffusione con cui a Torino vengano utilizzati i fiori di bach su bambini, soprattutto come mezzo per curare l’iperattività e su cani, è una prova di quanta fiducia venga riposta nel loto potere lenitivo.

Esistono degli effetti collaterali

Niente di tutto ciò. La metodologia Bach non mostra alcuna interazione negativa con gli altri medicinali, a conferma di come possa essere sperimentata ad ogni età. I più giovani e persino i bambini in età infantile, sembrano godere dei maggiori benefici derivanti dall’uso costante di fiori. Non contenendo elementi chimici infatti, non creano alcun tipo di dipendenza farmacologica nei soggetti, i quali non sembrano lamentare neanche una sorta di vincolo affettivo nei confronti del fiore utilizzato. In sostanza non ci sono indicazioni negative, ma allo stesso tempo si rassicura il pubblico di come, trattandosi di un rimedio naturale, possa facilmente essere sospeso, al raggiungimento dei risultati sperati.
E’ facile che anche persone inizialmente scettiche, non appena provino sulla propria “pelle” la positività di questo sistema naturale, si convincano repentinamente di quanto la loro vita sarebbe stata più semplice se avessero creduto prima nel valore della fitoterapia. Se poi questi trattamenti vengono accompagnati da sedute di agopuntura e dallo studio della mappa iridologica del soggetto, il grado di riuscita della cura di fiori sarà ancora più alto. Convincersi della validità della kinesiologia e dell’esistenza nel karma, significa poi fare quel passo in avanti per apprezzare la vita ed avere fede nelle proprietà terapiche di tutti i frutti e piante derivanti dalla natura.
L’uso dei fiori può peggiorare la salute?
In linea generale no. Trattandosi di una soluzione “soft” e per nulla aggressiva, non si segnalano delle ripercussioni negative associate con l’inizio di questa cura. Può tuttavia succedere che, individui più riluttanti all’uso di cure alternative, possano percepire un iniziale aumento del dolore. Questa percezione è generalmente falsa e corrisponde più ad una cattiva predisposizione del soggetto che condiziona negativamente l’approccio alla terapia di fiori, che ad aggravarsi reale delle condizioni di salute.
Volendo sintetizzare al massimo i miglioramenti legati all’uso del metodo Bach, analizzando anche la percezione del paziente rispetto alla sensazione di miglioramento della condizione di salute, potremmo rappresentarli con una linea di questo tipo:

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Dal disegno si evince quindi come il paziente possa da subito trarre un importante giovamento, salvo poi abituarsi a questa sensazione, al punto da avvertirlo come un regresso nella fase di guarigione. In realtà si tratta solo di un miglioramento più graduale che, dopo qualche tempo, riprende inesorabile sino al raggiungimento della piena salute dell’individuo.

Donne in gravidanza

Largamente impiegati dalle donne rimaste incinta, questi rimedi a base di fiori non presentano alcun tipo di conseguenza negativa neanche quando si allatta. Si può essere sicuri dell’utilizzo dei fiori in questa fase così delicata, in cui le paure di invecchiare, sulla salute del bambino e timori di ingrassare potrebbero condizionare la sfera emozionale del soggetto. Basterà ancora una volta selezionare la cura floreale più indicata e ascoltare i suggerimenti di chi si occupa di fitoterapia da anni e non si improvvisa una “fantomatica dottoressa online”.
Non si segnalano controindicazioni neanche in periodo di menopausa.

Come si preparano i fiori di bach

Trattasi di un momento estremamente delicato. Non è certo un caso che si organizzino degli specifici corsi in cui viene insegnata la corretta preparazione. Aspetto di primaria importanza riguarda infatti la posologia dei prodotti. Dovendo somministrare il prodotto in gocce, è fondamentale sapere come usare i fiori di bach e come debba avvenire la corretta assunzione.
Per questa ragione diventa ancora più essenziale il compito di figure come la fiterapeuta Racanelli di Bari nell’essere certi di assumere le gocce di fiori di bach nella giusta quantità.
Perchè si possa trovare la soluzione specifica ai propri mali è importantissimo che la fase diagnostica avvenga correttamente. Perchè questo avvenga, il paziente dovrà fornire uno spettro abbastanza dettagliato della sintomatologia percepita e dei problemi che si desidera risolvere. A questo seguirà la lettura dell’iride dell’occhio del paziente che potrebbe avvenire anche online, tramite un invio di una foto dettagliata e parecchio ingrandita, ma comunque facile da realizzare con strumenti fotografici anche basici. La dottoressa, esperta di fitoterapia, potrà eventualmente effettuare una visita kinesiologica per valutare “natuaralmente” i problemi alimentari del paziente. A queste operazioni seguirà la scelta e quindi la preparazione del fiore di bach necessario per guarire.

Il dosaggio consigliato
Si suggerisce di assumere le classiche 4 gocce per 4 volte al giorno. La modalità corretta per ingerirle è quella di posizionarle in corrispondenza del lato inferiore della lingua e iniziare il primo dosaggio appena svegli e l’ultimo quando si va a letto. In alternativa si potrebbe introdurre i fiori di bach diluendoli nell’acqua, creando una bevanda da sorseggiare in 4 occasioni, ad intervalli regolari, durante la giornata.

Il gusto liquoroso

Va sottolineato come uno dei pochi aspetti negativi connessi all’uso di questi fiori è legato al particolare sapore. Soprattutto chi non ama il sapore dell’alcool nelle bevande, va detto che questi fiori conservano un certo gusto, molto simile a quello del brandy. Nel caso di pazienti giovanissimi, questo gusto risulta non eccessivamente gradito, ma per fortuna esistono dei metodi per rendere l’assunzione dei fiori più gustosa. Si può ovviare a questo problema di sapore aggiungendo del latte alle gocce, proponendo quindi un gusto complessivo più gradevole. Altra alternativa sarebbe quella di miscelare i fiori di bach ad un succo alla frutta, rendendo l’insieme decisamente più invitante, agli occhi di bambini spesso esigenti e schizzinosi dal punto di vista alimentare.

La lista dei fiori di bach

Pur non esistendo di fatti una miscela floreale che possa essere utilizzata per ogni situazione emozionale, ci sono delle indicazioni di massima che possono essere fornite per consigliare quale fiore sia migliore per risolvere quella tipologia di problema.
In ogni caso è giusto contattare chi può vantare un’esperienza certificata nella preparazione dei fiori di bach, in modo da indagare più attentamente sullo stato d’animo del soggetto e sugli squilibri eventualmente presenti.

TIPOLOGIA DI PROBLEMA NOME DEL FIORE UTILE PER
PAURA DIFFUSA MIMULUS Ansia nella vita di ogni giorno
RED CHESTNUT Paura sulla salute dei famigliari
ASPEN Timori irrazionali, attacchi di panico
ROCK ROSE Paure estreme, incubi ricorrenti
CHERRY PLUM Terrore di prendersela con gli altri
INSICUREZZA SCLERANTHUS Incapacità di fare scelte
WILD OAT Chi non sa che fare nel futuro
CERATO Chi si fa condizionare dal giudizio degli altri
HORNBEAM stanchezza cronica
GENTIAN perdita di fiducia dopo insuccesso
GORSE paura della vita, ritrovare la speranza
PREOCCUPAZIONE PER ALTRI VERVAIN eccesso di ostinazione sul lavoro
ROCK WATER limitare propria gioia per produrre di più sul lavoro
BEECH criticare gli altri senza ragione
VINE egocentrismo esasperato
CHICORY eccessivo attaccamento ad una persona
SOLITUDINE

HEATHER

logorrea e unico punto di vista
IMPATIENS impazienza
WATER VIOLET troppa riservatezza e chiusura al Mondo
SENSIBILITA’ WALNUT chi tollera male i bruschi cambiamenti
CENTAURY chi è assillata dalla richieste degli altri
AGRIMONY chi dentro cova tristezza
HOLLY gelosia con strascichi violenti
TRISTEZZA LARCH perdita di fiducia in sé stessi
ELM inadeguatezza e disagio
OAK chi spende troppe energie fisiche
CRAB APPLE chi è a disagio con il proprio corpo
PINE chi si sente capro espriatorio
WILLOW chi si risente verso gli altri
SWEET CHESTNUT chi non vede via di fuga dai problemi
STAR OF BETHLEHEM chi ha perso una persona importante
INSODDISFAZIONE HONEYSUCKLE chi vive ancorato al passato
CLEMATIS troppo proiettato al futuro
WHITE CHESTNUT stufo della routine quotidiana
WILD ROSE menefreghista su tutto ciò che accade
CHESTNUT BUD chi commette gli stessi errori
OLIVE esaurimento nervoso e fisico
MUSTARD depressione ingiustificata

Il prezzo dei fiori curativi

Il costo dei fiori di bach varia in funzione della quantità e della tipologia richiesta. Si prega di contattare la dottoressa per conoscere meglio i prezzi di ciascun prodotto.