bambino che ha paura

Sottoporre bambini all’idrocolonterapia è possibile?

Anche se associamo la pulizia del colon ad una pratica indirizzata solo agli adulti, sempre più genitori sottopongono i propri figli a trattamenti di idrocolonterapia. Fanno bene? Quali precauzioni è giusto prendere in considerazione?

I pazienti più piccoli che l’hanno provata riferiscono di non aver percepito nessun tipo di fastidio o di dolore, eccetto all’inizio, quando lo si fa per la prima volta e si avverte un iniziale, ma assolutamente momentaneo disagio. Si precisa però che l’introduzione del sondino nel retto non generi nulla di più doloroso di quello che consegue l’inserimento di una supposta, a conferma di come l’idrocolonterapia non venga percepita dai bambini come dolorosa o invasiva.

I benefici più immediati del lavaggio intestinale in un bambino di età inferiore ai 13 anni sono due:

  1. Effetti positivi sulla mente, creando una sensazione di rilassamento generalizzato, in grado di calmare i pensieri;
  2. Benefici fisici, considerato come il lavaggio del colon venga percepito come un’esperienza piacevole e per nulla traumatica.

bambino che ha paura

Generalmente i bambini che si sottopongono ad idrocolon sono figli di madri o di padri che hanno già provato su di sè questo tipo di lavaggio e che essendo rimasti particolarmente entusiasti, vogliono che anche i loro piccini possano trovarne giovamento.

In particolar modo, sembrerebbe che una delle ragioni principali per cui dei bambini in età preadolescenziale vengano portati in un centro d’idrocolonterapia sia legato alla volontà di arginare problemi che derivano dalle intolleranze alimentari. Di solito disturbi come le allergie da cibo o le candidosi intestinali si tramandano ai figli ed è per questo motivo che si cercano rimedi efficaci di cui i genitori ne hanno già sperimentano la validità. In effetti, sottoporre dei bimbi ad un trattamento di cui non si conoscessero le conseguenze, sarebbe un po’ scriteriato da parte di una coppia di genitori. Al contrario, un papà che ha curato la psoriasi, dopo essersi sottoposto a cicli di idrocolonterapia, avrà le motivazioni giuste per spingere il suo pargoletto a intraprendere il medesimo percorso di guarigione.

Altri effetti positivi che può avere questa pulizia se applicata a dei ragazzini sono:

  • Aiutare a superare la stanchezza, condizione assai diffusa tra i più giovani che sembrerebbero non avere le giuste energie per affrontare gli impegni scolastici e la concentrazione sufficiente per assimilare i contenuti;
  • riequilibrare i flussi ormonali e sanare eventuali manifestazioni di aggressività o comunque sui generis che inducono spesso i ragazzini di quell’età a polemizzare e a scontrarsi con gli altri, a dispetto della loro ingenuità;
  • progressi nella sindrome dell’adhd, ovvero un rimedio per l’iperattività, non solo nella fase dei giochi,e nella gestione delle emozioni.

E’ assurdo come molti cosiddetti specialisti continuino a consigliare ai papà e alle mamme con figli che manifestano sintomi dell’ADHD di rivolgersi a psichiatri, nella convinzione che si tratti di un male che è possibile arginare soltanto nel lungo periodo. L’ignoranza della popolazione di fronte agli effetti benevoli dell’idrocolonterapia è il maggior ostacolo che impedisce a molte persone di stare meglio, senza perdere tempo in trattamenti stressanti e spesso anche costosi.

La reticenza iniziale che può bloccare un genitore dal reputare questa pratica controproducente se indirizzata ad un fisico così giovane, in piena fase di crescita, porta in sè molte ataviche paure, spesso collegate con l’etica cattollica e con la devozione assoluta nei confronti di una medicina ufficiale che in Occidente ha dimostrato in vari occasioni l’eccessiva rigidità. Si tratta della stessa paura insensata che coinvolge spesso gli adulti, come nel caso di tutti quei signori che hanno il terrore di farsi il clistere, che invece è una delle cose più naturali del Mondo.

Se è pulito l’intestino, tutto funziona meglio e questa è una realtà indiscutibile, che non può essere contraddetta, al di là dell’opinione che i medici più influenti degli ospedali italiani possono avere nei confronti dell’idrocolonterapia, soprattutto se applicata ai bambini.

Il linea di massima è possibile sottoporre un bimbo ai lavaggi del colon, al compimento almeno dell’ottavo anno e quindi già quando frequenta la scuola primaria. Da 8 anni in su, salvo specifiche condizioni di salute, si può praticare idrocolonterapia su di un bambino o bambina, a patto di rivolgersi a professionisti esperti.

I bambini, così come gli adulti o gli anziani, reagiscono positivamente a questo trattamento e pertanto non ci sarebbe nulla da temere per loro.

Nonostante la giovane età infatti, hanno già avuto tempo a sufficienza per accumulare scorie e tossine nell’organismo e da qui la necessità di trovare uno strumento per espellerle.

Effetti positivi sull’autismo

Ci sono numerosi studi ed esperienze dirette riscontrate anche nel Centro Heliantus, che testimoniano gli ottimi risultati ottenuti nei confronti dei bambini autistici. Dopotutto, il collegamento tra salute intestinale e celebrale è così diretto da rendere queste teorie facilmente spiegabili e da indurre a considerare i detrattori di questo assunto quanto meno delle persone eccessivamente chiuse nelle proprie posizioni. Anche se le origini dello sviluppo autistico non sono ancora chiare, esistono alcune buone pratiche che possono rallentare l’autismo degenerativo.

Quante sedute dovrebbe affrontare un bambino?

Andrebbero svolti almeno 3 incontri nell’arco di 10 giorni. E’ stato riscontrato come una pulizia progressiva sia risultata molto più efficacie di una più drastica. Ad ogni modo, a livello di prevenzione e per mantenere il corpo pulito per tutto l’anno, si consiglia di sottoporre il bimbo all’azione di un macchinario per idrocolonterapia ad ogni cambio di stagione.

salute intestinale grazie all'idrocolonterapia

L’idrocolonterapia per riequilibrare la flora batterica intestinale alterata

La moderna idrocolonterapia è l’evoluzione moderna di un sistema di cura molto antico.

Questa pratica veniva realizzata oltre 3500 anni fa dai medici dell’antico Egitto. Il protagonista di questa azione di lavaggio è il colon, a torto considerato un semplice contenitore di rifiuti organici che prima o poi dovranno essere espulsi. In verità questo organo ha molti altri compiti. Tra le principali funzioni del colon si ricorda:

  • il riassorbimento di acqua e elettroliti;
  • la produzione e l’assorbimento di vitamine;
  • la funzione immunitaria.

salute intestinale grazie all'idrocolonterapia

Si stima che oltre il 60% della popolazione presenta una flora batterica intestinale alterata. In questi casi si parla di disbiosi, la quale a sua volta può dipendere dalle seguenti cause:

  • dieta ricca di alimenti trattati;
  • inquinamento ambientale;
  • uso di lassativi;
  • abuso di farmaci come antibiotici, antinfiammatori, antinfluenzali, antidepressivi, anticoncezionali e ansiolitici;
  • stress lavorativo o legato all’eccessivo accumulo di impegni giornalieri;

L’alimentazione risulta determinante sullo stato di forma delle mucose intestinali e rinunciare a prodotti di origine animale, come formaggi, uova, ma anche carne e pesce, non possono che aiutare il colon a vivere meglio e a sforzarsi meno durante la fase di digestione. La differenza a livello di leggerezza intestinale è tale da risultare evidente anche se una dieta vegana, incentrata su frutta e verdura, venisse sperimentata per soli 10 giorni. La dieta è ancora più importante in città in cui è difficile reperire alimenti di qualità presso i mercati rionali e i coltivatori diretti, visto che in certi contesti bisogna per forza di cose fare la spesa presso grandi catene di distribuzione, dove la qualità dei cibi comprati è mediocre.

I fattori sopra elencati, soprattutto quando sono presenti contemporaneamente, possono mandare in panne il nostro intestino. E’ ormai stabilito che tensioni, emozioni forti e preoccupazioni influenzano il normale funzionamento intestinale, creando le premesse per il manifestarsi di fenomeni come stipsi e colite e rendendo l’organismo più vulnerabile di fronte ad altre patologie. I disturbi più frequenti creati dalle alterazioni della flora batterica sono:

  • problemi di digestione;
  • perdita di vitalità;
  • stanchezza fisica;
  • stato depressivo;
  • malattie dermatologiche;
  • candida;
  • infiammazioni di vario tipo.

Mantenere un intestino sano significa ambire ad avere un corpo sano. Non è un caso se il sistema immunitario è localizzato per l’80% sulle pareti dell’intestino tenue e crasso, luogo dove si formano le immunoglobuline. Esiste di fatto una stretta correlazione tra processi metabolici e sistema immunitario e quando l’organismo è più fragile sotto questo profilo, si evidenzia la proliferazione di cellule degenerative nell’intestino.

L’idrocolonterapia è un trattamento medico che ha dimostrato negli anni ampie possibilità di applicazioni perchè consente una corretta pulizia delle pareti intestinali e quindi realizzare un ripristino della salute in maniera del tutto naturale.
Si tratta di una terapia ben tollerata dai pazienti, che non presenta effetti collaterali e che permette alla flora batterica nell’intestino di rigenerarsi e mantenersi in uno stato di equilibrio.

Ad ogni modo una visita prima di iniziare il ciclo di sedute d’idrocolonterapia potrà fugare ogni dubbio sulla possibilità di sottoporsi a questo lavaggio del colon, escludendo ogni eventuale ripercussione negativa.
Le apparecchiature usate per effettuare l’idrocolonterapia sono sicure e valide e regolarmente sterilizzate prima di ogni utilizzo. La qualità di tali macchinari garantisce elevati standard di sicurezza per il paziente e il suo ritorno alla salute.

Come si svolge una seduta?

Il paziente indossa indumenti monouso si mette in posizione supina, quindi viene messa per via rettale una canula, collegata mediante un tubo di mandata dell’acqua di dimensioni ridotte ed un tubo di misura maggiore per lo scarico del materiale fecale rimosso.
La presenza di appositi filtri garantisce l’ottima qualità dell’acqua introdotta nei tubi, rendendo ancora più sicura l’operazione.
Un lavaggio completo ha la durata di 45 minuti circa, in cui si alterneranno fasi più lunghe di immissione di acqua calda a fasi di immissione di acqua più fredda, di durata molto limitata. Questa alternanza caldo / freddo è finalizzata allo stimolo della corretta funzionalità delle pareti intestinali.
Al termine di una seduta ogni paziente può svolgere qualunque tipo di operazione, senza nessuna difficoltà e quindi riprendere le attività quotidiane o gli impegni lavorativi.

Da chi può essere svolta l’idrocolonterapia?

Da chiunque senta la necessità di disintossicarsi, con particolare attenzione a :

  • soggetti allergici;
  • persone con intolleranze alimentari;
  • donne con infezioni ricorrenti da candida;
  • soggetti con stitichezza;
  • individui afflitti da colon irritabile;

Allo stesso modo questa pulizia interna e profonda è utilissima in caso di:

Da oltre 10 anni il Centro Heliantus si impegna nella ricerca di nuove strategie terapeutiche, che possono combattere in maniera non invasiva il problema della disbiosi intestinale.

costallazioni

Condurre costellazioni familiari anche senza essere psicologi

Cosa sono le costellazioni familiari?
Costellazioni familiari: come si fanno?
Cosa è la psicogenealogia?
Costellazioni familiari: come si impara a farle?


Cosa sono le costellazioni familiari?

Le costellazioni familiari sono un metodo creato da Bert Hellinger, uno psicoterapeuta tedesco specializzato nelle relazioni familiari e autore di diversi volumi di psicoterapia, per portare alla luce e scoprire nodi che affliggono le famiglie e che si trasmettono di generazione in generazione, provocando malattie e disturbi di varia natura.

Servono per lo più per migliorare il rapporto con i figli nonché per risolvere problematiche legate al posto di lavoro, alle malattie e anche alle relazioni con le altre persone. Spesso, nel corso delle generazioni, possono verificarsi degli eventi traumatici, come lutti, fallimenti, ingiustizie, guerre ed esclusioni. Questi eventi, se non risolti nell’immediato, possono creare dei nodi (problemi), che di frequente non riusciamo a superare da soli.

Tuttavia, per far sì che la costellazione familiare abbia successo, tutto deve partire da noi e dalla nostra volontà di risolvere questo nodo (o questi nodi, se sono diversi), altrimenti è tutto inutile.

 

Costellazioni familiari: come si fanno?

Secondo quanto sostenuto da Hellinger, l’inventore delle costellazioni familiari, la nostra esistenza sarebbe condizionata da azioni, pensieri e sentimenti, che non deriverebbero dalle nostre scelte, bensì dai comportamenti dei nostri avi.

Ciò spiega perché, nel tempo presente, spesso dietro le difficoltà di relazionarci con le altre persone si nascondono paure irrisolte o nodi che ci portiamo dietro fin dalla nascita della nostra generazione.

costallazioni

Come si svolgono le costellazioni familiari?
In genere si svolgono durante i seminari di psicologia, quando è presente un numero elevato di persone, ma nel caso di nuclei più piccoli, le sedute possono avvenire anche all’interno degli studi privati degli psicologi.

Una tipica costellazione familiare vede, oltre alle persone che hanno la necessità di risolvere un problema che sta a monte, la presenza di un facilitatore (o conduttore), che aiuta il partecipante a focalizzarsi sul problema facendogli domande e cercando di capire se lo stesso risale alla famiglia d’origine o a quella attuale, e l’interprete, che in base alle successive disposizioni dei membri famigliari e non, individua la problematica ed espone la sua risoluzione alle persone coinvolte.

Non è raro che il facilitatore, oltre a svolgere il suo compito, rivesta anche il ruolo di interprete.

Costellazioni familiari archetipiche: cosa sono e a cosa servono

Le costellazioni familiari archetipiche sono degli psicodrammi, o acting, che servono non solo per scavare nel passato di una persona e per capire quali sono i traumi che ha ereditato dalla famiglia di origine, ma anche per comprendere come mai alcuni aspetti della propria vita, come il lavoro e le relazioni, sono in crisi.

Questo tipo di costellazioni familiari vengono utilizzate anche per le adozioni, soprattutto quando ci sono sintomi di sofferenza da parte del bambino coinvolto. Molti bambini infatti, anche se la nascondono dentro di sé, provano rabbia per i genitori naturali, ma inspiegabilmente la rivolgono verso i genitori adottivi.

Questa problematica può essere risolta facendo una costellazione familiare in cui, oltre al bambino, vengano coinvolti i genitori adottivi e i genitori naturali (ovviamente sempre se quest’ultimi sono reperibili e non siano deceduti o finiti in carcere a tempo indeterminato).

Il terapeuta, e questo è un aspetto fondamentale, non deve provare in alcun modo compassione per i “colpevoli”, ma deve mettere sempre al centro la persona che ha sofferto di più, ovvero il minore, e non alleviare in alcun modo la responsabilità dei genitori naturali, visto che, se si guardano i fatti, scegliendo di darlo in adozione hanno allontanato per sempre il bambino da loro.

Costellazioni familiari: chi si rivolge in genere agli psicoterapeuti?

Le persone che si rivolgono di più agli psicoterapeuti per fare costellazioni familiari, oltre ad essere protagoniste di situazioni conflittuali che possono coinvolgere la vita di coppia, il lavoro o la famiglia stessa, sono persone dotate di una personalità troppo dipendente, troppo suggestionabile o incapace di resistere alle pressioni.

Queste persone, proprio perché sono molto fragili, sono anche le più a rischio, perché oltre a risentire dei conflitti, possono stare male subito dopo, sia fisicamente sia psicologicamente. Da ultimo, ma non meno importante, è fondamentale che queste persone, nel caso volessero provare il metodo delle costellazioni familiari, si rivolgano a psicologi riconosciuti e che abbiano esperienza con questa pratica, in quanto non è raro che alcuni truffatori approfittino della fragilità di queste persone per condurre costellazioni familiari fasulle e non risolutive dei loro problemi per poi farsi pagare cifre spropositate.

Costellazioni familiari sistemiche: perché si chiamano così?

Le costellazioni familiari sistemiche, o costellazioni spirituali, si chiamano così perché non si concentrano in modo esclusivo su un gruppo famigliare o generazionale, ma vanno oltre, toccando il sistema a cui appartiene l’individuo e analizzando i suoi sogni, le sue aspirazioni, gli ostacoli che lo separano dalla realizzazione degli stessi e le risorse che possono aiutarlo a raggiungere i suoi obiettivi. Queste costellazioni, oltre a fare ciò, rappresentano in maniera tridimensionale anche i vari sistemi che compongono l’esistenza di un individuo: il sistema della famiglia attuale, il sistema del lavoro e il sistema astratto.

Costellazioni individuali: in cosa si differenziano?

Le costellazioni individuali, a differenza di quelle familiari, non vengono svolte da un gruppo di persone, bensì da un unico individuo. In questo caso lo psicoterapeuta, dopo aver ascoltato gli obiettivi del paziente e avergli fatto la domanda iniziale, gli fa utilizzare dei personaggi di plastica, dei fogli di carta o degli adesivi per creare il sistema che intende prendere in esame.

Analizzando la disposizione e individuando le problematiche che creano squilibrio nel suo sistema famigliare, o in quello lavorativo o astratto, il conduttore, o l’interprete se presente nello studio, si muove verso la soluzione della costellazione dell’utente. Scopo delle costellazioni individuali, come peraltro di quelle familiari, è quello di riportare la pace nel sistema del richiedente e di ripristinare l’armonia perduta.

Costellazioni familiari bioenergetiche: perché si parla di energia?

Le costellazioni familiari bioenergetiche, molto utilizzate nell’ambito del channeling, uniscono le costellazioni familiari e la bioenergetica, arrivando a prendere in esame tutto l’essere coinvolto: corpo, anima, emozioni e pensieri. Queste costellazioni, diversamente da quelle familiari, sono molto più complesse da svolgere, perché il loro obiettivo è non solo quello di sbloccare la memoria delle cellule contenute all’interno del nostro corpo, ma anche di liberare l’energia e farla fluire nel processo di metamorfosi che permetterà all’utente di raggiungere una nuova consapevolezza.

Una volta liberata quest’energia, che non si tratta di energia fisica, bensì di quella vitalità che viene prodotta dai processi biochimici e metabolici e che si occupa di controllare il funzionamento degli organi, come il cuore, l’individuo sperimenterà non solo un cambiamento nella percezione di sé stesso, ma anche un mutamento nelle relazioni, nella visione della vita e persino nelle cose che attrae, che non saranno più specchi dei suoi problemi bensì cose positive.

Si tratta dello stesso principio su cui si basa il karma e la legge dell’attrazione, di cui Rhonda Byrne ha parlato nel libro Il Segreto e da cui è stato tratto anche un celebre film. Pochi lo sanno, ma oltre al karma individuale, esiste anche il karma familiare e collettivo, secondo cui i “debiti” generati dai membri di una stessa famiglia, anche risalenti a diverse generazione precedenti rispetto a quella del presente, possono ricadere sui membri più giovani o addirittura sull’intero nucleo familiare.

Con ciò intendiamo che, se per esempio in passato un nostro avo è stato escluso dalla cerchia famigliare, oppure ha dovuto subire vessazioni da parte di un membro del suo clan (causa), è assai probabile che le emozioni provate dal nostro avo in quel preciso momento ricadano sui bambini o sui membri più giovani della nostra famiglia (effetto).

Costellazioni familiari: hanno a che fare con lo sciamanesimo?

No, anche se esistono alcuni corsi biennali di costellazioni familiari sciamaniche, le costellazioni familiari non hanno nulla a che fare con lo sciamanesimo, ma sono strettamente legate alla psicoterapia. Lo sciamanesimo infatti, pur avendo in comune con le costellazioni familiari l’obiettivo di cambiare lo stato di coscienza quotidiano, lo effettua in modo diverso.

Uno sciamano, a differenza di uno psicoterapeuta, per guarire il suo cliente e riportare l’armonia nel suo Io più inconscio, compie un viaggio (tramite stati alterati) nel mondo invisibile per poi ritornare con potere, saggezza e guarigione.La guarigione avviene in genere tramite pratiche di pulizia spirituale e il ripristino dell’armonia tra il mondo degli uomini, il mondo degli spiriti e il mondo naturale.

capanna sudatoria usata da sciamani

Costellazioni familiari: centrano con il counseling?

No, il counseling, che viene praticato da una persona chiamata councelor, pur derivando a sua volta dalla psicoterapia, agisce in modo completamente diverso. Se nelle costellazioni familiari, per risalire all’origine di un disturbo del richiedente, si coinvolgono i membri della famiglia oppure gli si domanda di tracciare uno schema con i nomi dei famigliari, nel counseling il consultante viene piuttosto orientato a trovare dentro di sé i potenziali per aiutarsi e per compiere le sue scelte in modo efficace.

Per far raggiungere questo obiettivo, il councelor (o counselor) si mette a disposizione del richiedente, ascoltandolo in modo empatico e senza nutrire pregiudizi nei suoi confronti.Grazie a questo tipo di aiuto, il consultante non solo si sente compreso e accettato, ma in più trova dentro di sé la forza per risolvere una situazione che lo sta bloccando.

Cosa è la psicogenealogia?

La psicogenealogia è una pratica clinica sviluppata negli anni Settanta dalla psicologa e psicoterapeuta francese Anne Ancelin Schützenberger.

Secondo le teorie promosse da questa luminare della psicoterapia, gli eventi, i traumi, i conflitti e i segreti vissuti dagli ascendenti di un individuo condizionano in modo importante i suoi problemi fisici e psicologici, le sue malattie nonché i suoi comportamenti strani e inspiegabili. Per aiutare l’individuo a risolvere i suoi problemi e ad individuarne le cause scatenanti, gli psicogenealogici analizzano il suo albero genealogico, che permette di schematizzare e di visualizzare facilmente la storia della famiglia nel senso più ampio della parola.

Sebbene la psicogenealogia sia nata come disciplina negli anni Settanta, le sue basi vennero gettate da Carl Gustav Jung, amico nonché discepolo di Sigmund Freud, quando nella sua autobiografia intitolata “Ricordi, sogni, riflessioni” scrisse che non solo esiste un inconscio individuale, che viene formato dalle esperienze singole dell’individuo, ma anche un inconscio collettivo formato da archetipi, che non vengono acquisiti in modo diretto, ma che vengono ereditati dal cervello.

Jung, soffermandosi su questo aspetto, ha affermato di esservi giunto tramite un’esperienza che lo ha riguardato molto da vicino:

Mentre lavoravo al mio albero genealogico, ho capito la strana comunanza di destino che mi lega ai miei antenati. Ho fortemente il sentimento di essere sotto l’influenza di cose o problemi che furono lasciati incompleti o senza risposta dai miei genitori, dai miei nonni, dai miei bisnonni e dai miei antenati. Mi sembra spesso che ci sia in una famiglia un karma impersonale che si trasmette dai genitori ai figli.”

L’antroposofia si riferisce allo stesso ambito?

No, l’antroposofia non si riferisce allo psicogenealogia né tanto meno all’ambito della psicoterapia e delle neuroscienze: si tratta infatti di una disciplina esoterica che sostiene di poter studiare in modo scientifico il mondo spirituale.
Nonostante sia derivata dagli studi di Rudolf Steiner, non ha fondamento scientifico e, al giorno d’oggi, viene ritenuta una pseudoscienza come la chiaroveggenza.

Proprio per questo motivo genera tuttora scontri tra chi la sostiene e chi invece la ritiene una pratica superstiziosa e non utile per il conseguimento del benessere dei pazienti.

Costellazioni familiari: approccio moderno alla disciplina

In passato le costellazioni familiari si realizzavano con gruppi di persone appartenenti alla stessa cerchia famigliare, mentre al giorno d’oggi, sia per motivi di tempo sia perché le persone, a causa dei loro impegni di lavoro o privati, non sempre possono essere disponibili, viene preferito l’incontro individuale.

In questo caso il consultante, come abbiamo già visto in precedenza, realizza la costellazione con l’aiuto dello psicoterapeuta tramite l’uso di post-it, personaggi di carta, PlayMobil e altri oggetti, dopodiché il professionista esegue l’interpretazione e individua i punti su cui è possibile intervenire per poterlo aiutare a risolvere i suoi problemi.

È necessaria la presenza di uno psicologo per condurre al meglio questa pratica?

Sì, per condurre una costellazione familiare è consigliabile la presenza di uno psicologo, perché solo in questo modo si potranno decifrare tutti i significati della costellazione e anche trovare una soluzione ai problemi o ai disturbi del richiedente.

Costellazioni familiari: dopo quanto tempo si hanno i primi risultati?

I primi risultati in genere si hanno alla fine di una costellazione familiare, perché i presenti coinvolti (o l’individuo, se si tratta di un singolo) si sentono subito molto meglio e sollevati, come se lo psicoterapeuta avesse tolto un peso gravoso dalle loro spalle.

Costellazioni familiari: l’opinione di chi ha avuto esperienze di questo tipo

Su Internet si possono leggere numerose testimonianze sulle costellazioni familiari, alcune delle quali davvero molto toccanti, come quella di una ricercatrice universitaria che aveva un problema con sua madre:

…mi ricordo che, mentre assistevo alla mia costellazione, con un’altra persona che ricopriva il mio ruolo e come unica indicazione lo stare a guardare, mi sono sentita capace, per la prima volta nella mia vita, di osservare la mia famiglia dall’esterno.

Non mi sembrava più il solito mostro interiore impastato di colpa e frustrazioni, ma una catena di eventi storici ai quali appartenevo anch’io e ciò mi dava sollievo. Mi sono detta: avevo fatto il gruppo per affrontare il problema di mia mamma e ne sono uscita con un omaggio alla mia gemella abortita e la sensazione di far parte di una storia.

Ero sconcertata.

Un po’ di mesi dopo, comunque, ho constatato che forse ero in pace con la mia gemella morta. Riuscivo a vedere meglio mio fratello e le mie sorelle e, all’improvviso, mi sembravano tutti ugualmente importanti, più umani, accettabili e facili da trattare…”

Accanto a queste testimonianze, che per certi versi lasciano stupiti e pieni di domande, si possono leggere anche recensioni molto positive e che dimostrano che le costellazioni familiari, nel 99% dei casi, non solo sono utili, ma in più funzionano e possono aiutare a risolvere dei drammi (come quello della gemella abortita di questa ricercatrice universitaria) rimasti in sospeso.

Un’altra prova dell’efficacia delle costellazioni familiari è che, grazie alle stesse, alcune famiglie si sono ricomposte, come quella che, dopo che il figlio aveva cominciato a soffrire di attacchi di epilessia e a svenire, attraverso una costellazione familiare ha scoperto che la causa di questa malattia era stato il comportamento del padre, che aveva cominciato a frequentare un’altra donna.

Subito dopo l’insorgenza dell’epilessia nel figlio e vedendo le lacrime della moglie, l’uomo ha lasciato quest’altra donna ed è tornato verso la sua famiglia, facendo non solo tornare il sorriso alla moglie, ma anche facendo cessare gli attacchi e gli svenimenti del figlio.

Da ultimo, ma non meno importante, alcuni pazienti che hanno già fatto costellazioni familiari raccomandano di scegliere lo psicologo con cura, perché in alcuni casi, prima di trovare lo psicologo giusto che facesse loro la costellazione per risolvere i loro nodi famigliari, sono capitati nelle mani di ciarlatani o di persone che, per non pagare le tasse, non rilasciavano fattura.

Costellazioni familiari: possono essere pericolose?

Le costellazioni familiari, secondo quanto sostenuto dal Butac, non aiuterebbero i pazienti a risolvere i loro problemi, ma sarebbero delle manipolazioni emotive. Inoltre, stando a quanto scritto in una nota circolante sul web, spesso i facilitatori, oltre ad usare il metodo della lettura a freddo, hanno frequentato soltanto un seminario di poche ore e non hanno esperienza, né tanto meno competenza, nel campo della psicologia.

Per avvalorare questa tesi, nel 2016 ha pubblicato una lettera contenente un’esperienza negativa sulle costellazioni familiari, che peraltro suggeriamo di prendere con le pinze, visto che le costellazioni in genere si svolgono all’interno di seminari o di studi di psicoterapia e non in spazi aperti:

In un momento di difficoltà personale mi sono rivolta ad una psicologa indicatami da un medico, iscritta all’Ordine, assolutamente regolare da ogni punto di vista.

Ad un certo punto, poiché la terapia non otteneva gli effetti sperati, mi ha suggerito di fare una seduta di costellazioni familiari da una sua conoscente.

Chiedo di partecipare ad una seduta e ottengo come risposta una serie di indicazioni pratiche (luogo, data, ora e prezzo). Quando arrivo, nessuno mi chiede le motivazioni e i problemi che mi hanno portata alle Costellazioni, né tanto meno mi dicono come si svolgono.

Quella mattina assisto alle sedute di due persone e, in entrambi i casi, sono state invitate dalla facilitatrice a scegliere, tra i presenti (eravamo una trentina), dei rappresentanti.

Questi si dispongono in cerchio, in quello che viene chiamato campo, e subito dopo si crea un clima di isteria collettiva, con persone che si buttano a terra, si contorcono, piangono, singhiozza, si abbracciano…

Le persone che hanno portato i loro problemi, davanti a queste scene, piangono sconsolate e, in teoria, ciò le libera dai loro blocchi.

Rimango raccapricciata davanti a tutto questo e, alla prima pausa utile, fuggo via.”

Questo infatti è un caso classico di una costellazione familiare condotta da persone disoneste, o da sette (un esempio su tutti: Scientology), fatte allo scopo di fare il lavaggio del cervello alle persone e di spillare loro soldi senza peraltro assicurare una risoluzione dei loro problemi.

Come per ogni cosa, anche nel caso delle costellazioni familiari occorre fare attenzione, in particolar modo se le stesse, e qui lo ripetiamo, avvengono all’esterno di un seminario o di uno studio di psicoterapia riconosciuto.

Per questa ragione, per evitare di cadere nella trappola di persone poco affidabili e che sfruttano la superstizione dei più deboli, suggeriamo di verificare se il facilitatore o lo psicoterapeuta scelto per fare le costellazioni sia iscritto all’albo degli psicologi.

Costellazioni familiari: quali libri ne parlano in modo approfondito?

Molti libri che parlano in maniera esaustiva delle costellazioni familiari sono stati pubblicati da Bert Hellinger, lo psicoterapeuta tedesco che ha posto le basi della tecnica.

Tra i più significativi segnaliamo Ordini dell’amore, un manuale sulla riuscita delle relazioni pubblicato in Italia da Feltrinelli, e Riconoscere ciò che è, scritto insieme a Gabriele Ten Hovel e uscito anche quest’ultimo per Feltrinelli

Un altro libro utile per capire a fondo le dinamiche delle costellazioni familiari e per iniziare ad approcciarle in vista della preparazione preliminare ad un corso è La sindrome degli antenati di Anne Ancelin Schützenberger, incentrato sulla psicoterapia transgenerazionale e sui legami nascosti nell’albero genealogico.

Se si desidera invece approfondire le problematiche relative all’infanzia e all’adolescenza, Vittorio Luigi Castellazzi ha pubblicato numerosi volumi riguardanti il tema.

I più utilizzati da chi si sta preparando a fare costellazioni familiari sono Quando il bambino gioca. Diagnosi e psicoterapia, pubblicato da Las Editrice, e la serie Psicopatologia dell’infanzia e dell’adolescenza, uscita sempre per Las Editrice.

Da segnalare anche Metagenealogia di Alejandro Jodorowsky, un libro che mostra, passo per passo e attraverso una serie di esempi pratici, come interpretare l’albero genealogico di una famiglia, la ripetizione degli eventi come date, morti, nascite, incidenti e nomi nonché le dinamiche del clan famigliare che possono aiutarci a comprendere le inibizioni del paziente.

Costellazioni familiari: quali sono le città dove sono molto seguite?

Al primo posto della classifica troviamo Torino, considerata da sempre la città dell’occulto (in pieno 68′, secondo quanto riportato dalla prima pagina di un giornale dell’epoca, si organizzavano ben 300 sedute spiritiche a sera) e dove, oltre a poter assistere a costellazioni familiari, si possono seguire i corsi per diventare facilitatori.

Seguono Udine, Milano, Lugano (Svizzera), Locarno (Svizzera), Venezia e Biella.

Per quanto riguarda il Centro Italia, Bologna occupa una posizione di spicco sia per quanto riguarda l’esecuzione delle costellazioni familiari sia per quanto riguarda i corsi per diventare costellatore, mentre nel Sud Italia un ruolo importante lo gioca Bari.

Costellazioni familiari: come si impara a farle?

La formazione di base di un costellatore comprende due corsi: il primo, oltre ad insegnare a guarire le radici, si concentra sulla relazione tra padre e figlio, tra uomo e donna, nonché sulle tre leggi sistemiche, sulla funzione della coscienza, sulla dinamica vittima-carnefice e sugli effetti delle frasi che guariscono.

Il secondo invece analizza questioni più complesse e che vanno al di là della cerchia famigliare più ristretta, come la dipendenza affettiva e non, l’aborto, l’adozione, gli abusi sessuali, l’origine delle malattie e altro ancora. Per quanto riguarda il corso più avanzato, tenuto dallo stesso Bert Hellinger e dalla moglie, viene organizzato dalla Hellinger Schule in collaborazione con l’Università Europea Jean Monnet di Bruxelles.

Questo corso, a differenza dei primi due, permette di avere un contatto diretto con le ricerche di Hellinger e di ottenere un diploma per accedere al Master 1 e al Master 2.

Inoltre, in caso di interesse da parte degli studenti, la Hellinger Schule è disposta ad organizzare un ulteriore percorso di specializzazione.

Per chi non avesse la possibilità di studiare presso la scuola di Bert Hellinger, ma desidera approfondire di più la tematica delle costellazioni familiari, in Italia esistono numerose scuole di yoga e associazioni, come la Città della Luce (attiva soprattutto nel Lazio), che organizzano seminari di approfondimento su tutto il territorio.

Costellazioni familiari: quanto costano?

Una seduta di costellazioni familiari tradizionale, a seconda di chi l’organizza, ha un costo che varia tra i 180 e i 400 euro e in genere avviene nei fine settimana. Facendo alcuni confronti, anche la seduta meno cara ha un costo superiore rispetto ad un consulto dallo psicologo, per il quale non occorre mettere in preventivo più di 50-100 euro ad appuntamento.

Per quanto riguarda le costellazioni familiari individuali, a differenza delle costellazioni in cui è coinvolto un gruppo di persone, costano molto di meno: una seduta di due ore infatti, a dipendenza della formazione, della fama e della specializzazione del costellatore che la tiene, ha un prezzo che va dai 90 ai 120 euro.

Per ottenere un responso certo, a meno che non si abbia deciso di seguire un corso di formazione per le costellazioni familiari, consigliamo di non approcciarle da soli, nemmeno per risparmiare, perché il rischio è quello di ricavarne delle interpretazioni errate, che potrebbero andare ad influire sul benessere personale o su quello della persona interessata dalla costellazione.

 

uomo e universo

Convegno di paraspicologia “L’uomo multidimensionale: oltre i confini della mente”

Stralci dell’intervento della dottoressa Racanelli al convegno tenuto dal 19 al 22 Aprile a Montesilvano, presso il Gran hotel Adriatico.

L’esperienza è stata molto positiva e apprezzata, perchè ha permesso un confronto estremamente proficuo tra importanti relatori, appartenenti ad ambiti anche molto differenti tra loro, ma tutti concentrati a far luce sulle potenzialità dell’uomo e sulla sua evoluzione.
Durante questo incontro è stato più volte ribadita la centralità dello spirito in ogni nostra attività e come solo assecondando la sua natura e la sua volontà è possibile raggiungere quella che in maniera estremamente materiale definiamo “salute”.

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flora saprofita intestinale

Perchè si sviluppa la flora saprofita ?

Il termine saprofita, ormai quasi del tutto superato ed inutilizzato, lo si trova molto spesso all’interno di testi scientifici per indicare quella classe di microrganismi che per vivere hanno bisogno di nutrimento di materia organica in decomposizione.

Origine e storia degli oli essenziali
E’ davvero contaminante?
Valori sballati di flora saprofita
Rapporti sessuali non protetti
Come si controllano i valori
Flora saprofita e gravidanza

Tutti i saprofiti sono organismi eterotrofi. Cosa significa?

Gli organismi eterotrofi sono organismi incapaci di produrre autonomamente, a partire da sostanze inorganiche, il nutrimento di cui hanno bisogno. La loro funzione principale è quella di microrganismi decompositori. Essi sono attivi nella decomposizione delle sostanze organiche morte. Svolgendo tale compito impediscono che le sostanze organiche si accumulino a livello del terreno.

In simbiosi con i funghi, i batteri saprofiti rappresentano la classe di microrganismi più attiva nella decomposizione della sostanza organica e per questa ragione possono essere considerati batteri buoni.

Sono germi comuni?

Quando si pensa a questa particolare classe di batteri è importante ricordare che non devono sempre essere considerati come dannosi. Nella loro funzione di batteri buoni si pensi, ad esempio, a quelli che vivono con la flora batterica intestinale.

La loro presenza, infatti, garantisce integrità intestinale e difesa dalle malattie. Il motivo risiede nel fatto che questi organismi assolvono all’importantissima funzione di garantire una corretta sintesi degli oligoelementi e delle vitamine fondamentali al benessere dell’intestino.
Molto importante, soprattutto per una donna, è sapere che nell’ambiente vaginale convivono numerosi microrganismi che costituiscono la flora vaginale. Il pH vaginale ha l’importantissima funzione di proteggere dalle infezioni impedendo la crescita dei saprofiti.

flora saprofita intestinale

Flora microbica saprofita è altro modo di dire o un’altra cosa?

Flora batterica e flora microbica saprofita, spiegano gli esperti, non sono altro che espressioni utilizzate per spiegare la medesima condizione.
Si sente molto spesso parlare anche di flora saprofita mista.

Per flora mista cosa si intende?

Tale dicitura significa solamente che vi è in atto un’infezione causata dalla presenza di batteri misti. La situazione non deve assolutamente creare eccessivi allarmismi ma necessita di essere tenuta sotto controllo.

E’ contaminante?

La risposta è affermativa in quanto tale condizione si verifica molto spesso a livello genitale. Proprio per questa ragione, se si è in presenza di una particolare sintomatologia, bisognerebbe evitare ogni tipo di rapporto sessuale.

La flora batterica abituale, conosciuta anche come flora batterica residente, è invece costituita dall’insieme di quegli organismi che sono necessari ad un corretto funzionamento delle funzioni vitali.

La flora batterica saprofita può anche essere flora batterica Gram positiva. Di cosa si tratta? I batteri Gram positivi, come dice il loro stesso nome, risultano essere positivi alla colorazione di Gram. Si tratta in sostanza di un metodo che viene utilizzato in laboratorio per poter classificare i batteri in base alle caratteristiche della loro parete cellulare.

Significa che sono patogeni perché il loro numero ha superato il valore limite?

Non tutti i batteri che risultano essere Gram positivi sono patogeni, capita talvolta che superando un limite stabilito lo diventino. La flora batterica saprofita può essere localizzata in distinte zone del nostro organismo.

Dove si trova?

Può essere ad esempio presente nel cavo orofaringeo e sviluppare, in particolari situazioni, una candidosi faringea. Può trovarsi allo stesso modo nell’intestino, nelle feci o nell’uretra ed in tal caso si parla di flora batterica saprofita uretrale.
Può essere, come già detto, presente anche a livello genitale e trovarsi nelle basse vie urinarie o può essere infine presente a livello della pelle.

Dove è più grave se i valori sono sballati?

La zona di maggiore gravità in presenza di valori sballati è sicuramente la zona intestinale in quanto potrebbero verificarsi tutta una serie di situazioni che andrebbero a compromettere il corretto funzionamento dell’apparato digerente.

Quando la flora batterica saprofita subisce uno scompenso diviene alterata. Ci si chiede allora quali sono i sintomi di questo scompenso. I sintomi sono naturalmente differenti in base a quale sia la zona colpita. Si possono avere particolari disfunzioni o si possono riscontrare infezioni.

Quali sono i sintomi di un sistema immunitario debole?

Un sistema immunitario debilitato presenta sintomi che sono il più delle volte ben evidenti. Trattandosi di un meccanismo che il nostro corpo utilizza per difendersi da malattie, virus e batteri è normale che, nel momento in cui non funziona correttamente, porti a specifiche situazioni.

I sintomi principali di un sistema immunitario debole sono infezioni molto frequenti, stanchezza perenne, diversi tipi di allergie, ferite che non si cicatrizzano con facilità, ricorrenti influenze, raffreddori o mal di gola.
I funghi saprofiti sono quei particolari funghi che traggono il proprio nutrimento da sostanze organiche non viventi, decomponendo quelle presenti in natura ed attuando un particolare processo di riciclo.

Le cause principali della presenza di batteri saprofiti sono cause positive. Si pensi, come già è stato detto, a quelli che sono presenti nel tratto intestinale. A volte capita però questi crescano in maniera esagerata e vi sono naturalmente delle specifiche ragioni.

Rapporti sessuali a rischio e non protetti?

Come è noto a tutti è molto importante che i rapporti sessuali avvengano in maniera protetta. Le ragioni risiedono nel fatto che le infezioni e le patologie trasmissibili sono numerosissime. I principali responsabili delle infezioni, infatti, possono essere i funghi, i batteri o dei particolari parassiti.

Come può essere riequilibrata correttamente la flora batterica? Molto importante è tenere controllate le abitudini alimentari. Bisognerebbe seguire una dieta sana ed equilibrata che sia molto ricca di fibre ed allo stesso tempo povera di alimenti raffinati. E’ bene ricordare, inoltre, che delle corrette abitudini alimentari devono essere affiancate ad un corretto stile di vita.

Vi sono naturalmente dei valori batterici normali, che costituiscono quel valore adatto allo svolgimento delle corrette funzioni vitali. Vi sono limiti entro i quali stare tranquilli. Molti si preoccupano quando leggono flora saprofita dopo aver fatto un tampone uretrale, senza sapere che entro dei limiti è normale. Dipende dal pH? Il valore del pH, come già detto in precedenza, assume un valore fondamentale in tale contesto.

Come si controllano i valori della flora?

E’ possibile svolgere una serie di esami tra cui tamponi, controllo delle feci o delle urine. Il tampone faringeo, ad esempio, è un esame diagnostico che si basa su principio molto semplice.

Si tratta semplicemente di un bastoncino cotonato, molto simile ad un comune cotton-fioc, che viene inserito e strofinato con delicatezza nella gola del paziente. Si effettuano movimenti orizzontali, circolari e verticali sulle tonsille e sulla mucosa che riveste la faringe posteriore.

Un tampone faringeo viene effettuato anche per capire quali sono gli antibiotici corretti da assumere.

Quanto tempo occorre per conoscere l’esito?

La procedura classica richiede almeno due o tre giorni in quanto il tampone faringeo deve essere inviato ad un laboratorio specializzato per poter essere sottoposto ad esame colturale. Un altro metodo è il tampone cervicale, test femminile da eseguire da un ginecologo, il cui scopo è ricercare i microrganismi responsabili di infezioni vaginali.

La flora saprofita può essere controllata anche attraverso la coprocoltura, ovvero attraverso un esame delle feci. Si esegue tramite un tampone rettale.

Meglio un esame espettorato?

L’esame colturale dell’espettorato va svolto per ricercare ed indentificare le cause di polmoniti batteriche o altre infezioni delle vie aeree. Viene richiesto un campione di espettorato ovvero di una secrezione delle profonde via aeree e lo si svolge in presenza di sintomi associati ad una grave infezione. Esistono anche dei tamponi colturali per miceti che vengono utilizzati anche per il controllo dell’HIV.

Alcune tra le cure consigliate per la risoluzione di alcuni problemi sono la pulizia del fegato o la pulizia del colon, ovvero un lavaggio epatico ed una corretta idrocolonterapia.

esami per controllo dei valori della flora saprofita

Diminuisce quando si ha il ciclo o in menopausa?

Ovviamente in queste particolari condizioni i cambiamenti ormonali determinano anche uno sconvolgimento della flora vaginale che, a causa di tali mutazioni, potrebbe essere predisposta ad un maggior numero di infezioni. E’ questa la ragione per cui la situazione deve essere perennemente tenuta sotto controllo.

Ogni uomo dispone di una propria carica batterica. La carica batterica nell’uomo è determinata dalla presenza di un certo numero di microrganismi che assolvono a diverse funzioni. Flora batterica saprofita o flora saprofitale vuol dire comunemente presenza di specifici germi normalmente presenti in una regione dell’organismo. Quando si sente parlare di flora saprofita con carica batterica, invece, vuol dire che si è in presenza di una particolare infezione.

Che cosa succede se si è in gravidanza?

Naturalmente quando si è in stato di gravidanza è importantissimo prestare ancora più attenzione ad eventuali condizioni patologiche e rivolgersi prontamente al proprio medico nel caso in cui si notino particolari disfunzioni.

In un test di gravidanza è importante prestare attenzione anche all’ipotesi di falso negativo. Si parla di falso negativo quando accade che il test urinario non rileva la gravidanza. Questo può succedere quando viene effettuato troppo presto oppure se il campione di urina è troppo diluito.

simbolo ospedale

L’idrocolonterapia si fa anche in ospedale

L’idrocolonterapia, meglio nota come lavaggio colico, è un rimedio ai persistenti e costanti problemi di stitichezza. Il colon, tratto terminale dell’apparato digerente, è spesso messo sotto sforzo e per questa ragione la terapia vuole essere un’opportunità per aiutare a ritrovare la regolarità del colon.

Si tratta più nello specifico di una terapia che, utilizzata anche per indagini di tipo radiologico endoscopico sull’intestino, prevede un accurato lavaggio del colon. Lo scopo dell’idrocolonterapia, quindi, è quello di pulire un tratto di intestino tramite l’uso di appositi macchinari, che devono naturalmente essere utilizzati negli ospedali o in appositi centri da persone che siano competenti in materia.

Dopo periodi di scetticismo è stata introdotta l’idrocolonterapia in ospedale. Si è cioè deciso di introdurre la pratica del lavaggio del colon come valida alleata di tutta quella serie di esami che prevede pulizie intestinali preventive da farsi necessariamente prima di un intervento.

L’iniziale scetticismo nei confronti di questa terapia nasce dall’erronea convinzione che talvolta i metodi antichi siano poco efficaci. L’idrocolonterapia, infatti, è un metodo di cura utilizzato fin dalla antichità, quando guaritori egiziani avevano descritto la tecnica della pulizia del colon sotto forma di irrigazione sui papiri.

La medicina italiana ufficiale si approccia oggi positivamente all’idrocolonterapia, praticandola all’interno di alcuni ospedali, ma anche in tantissimi centri specializzati, in cui lavorano primari e dottori di vario titolo. E’ bene sapere, infatti, che oltre agli ospedali ci si può rivolgere anche a centri specializzati, abbandonando la convinzione che solo gli ospedali possano correttamente curare un paziente.

simbolo ospedale

Fortunatamente, rispetto anche solo a pochi anni fa, il numero delle strutture italiane nelle quali è possibile sottoporsi ad idrocolonterapia è decisamente aumentato. Tante volte sono anche gli stessi centri di bellezza che decidono di far rientrare tra le loro numerose attività salutari anche quella volta alla pulizia del colon. Generalmente viene proposto un pacchetto completo di trattamenti nei quali è compresa anche l’idrocolonterapia, consigliata soprattutto a donne con problemi di pancia gonfia, molto invogliate a farlo perchè consapevoli che grazie all’irrigazione attraverso il colon potranno dimagrire.

Questa tecnica di pulizia del colon da tempo praticata nel nord Europa e ora diffusa anche in Italia ha legami con omeopatia e medicina tradizionale cinese. La medicina tradizionale cinese è considerata un antico sistema medico secondo il quale tutto è Qi ovvero energia che fluisce nell’alternanza delle due forze complementari yin e yang.

Il parere del grande Ippocrate cinese Chang Chung Chingm, il quale consigliava l’assunzione di acqua e aceto attraverso una canna di bambù inserita nel retto, può essere considerato una grande anticipazione di questa specifica terapia particolarmente apprezzata ancora oggi. Oggi giorno, infati, sono numerosissimi i dottori asiatici, russi o cinesi che hanno una buona considerazione della tecnica di idrocolonterapia.

In Asia era ed è tutt’oggi molto diffuso il concetto di pulizia. Ciò spiega il motivo per il quale si è sempre ritenuto che anche la pulizia del colon fosse importantissima. In realtà quando un asiatico parla di pulizia fa riferimento tanto ad un concetto di condizioni igieniche quanto alla pulizia etnica. Basti sottolineare il fatto che il Giappone, oltre che per ragioni territoriali, lottò duramente contro la conquista romana in quanto riteneva i romani puzzassero e fossero conseguentemente impuri dentro.

Di fronte a problemi come il gonfiore addominale o le intossicazioni alimentari l’ospedale si occuperà innanzitutto di eseguire indagini diagnostiche strumentali per poi passare ad una terapia che sia basata soprattutto su una dieta efficace, sull’uso di lassativi in presenza di stipsi e sull’eventuale utilizzo di antispastici, farmaci che agiscono riducendo la contrattilità della muscolatura liscia intestinale. Questi stessi problemi possono però essere trattati anche con l’uso dell’idrocolonterapia che risulterà essere molto più naturale ed efficace.

In caso di malattie acute dell’apparato digerente come intossicazioni alimentari o infezioni intestinali è bene recarsi subito in pronto soccorso. Nel reparto di gastroenterologia, branca della medicina che si occupa della diagnosi e della terapia delle malattie degli organi che compongono l’apparato digerente vi è un medico specializzato che è il gastroenterologo, il cui compito è quello di trattare le patologie dell’apparato digerente.

Quando si presentano anomalie che sono tali da far sospettare la presenza di patologie presenti a livello gastro-intestinale è opportuno consultare subito un medico il quale valuterà la necessità o meno di un intervento chirurgico che escluderebbe l’idrocolonterapia, considerata in alcuni casi inefficace.

Una visita gastroenterologica viene solitamente richiesta per sintomatologie quali bruciore di stomaco, nausea, diarrea, mal di pancia o dispepsia. Si tratta di patologie che non necessitano di nessun particolare intervento medico. L’intervento, però, diviene necessario nel momento in cui si presentano con eccessiva frequenza o quando divengono croniche.

Come precedentemente detto, nonostante la sua capillare diffusione, l’idrocolonterapia trova ancora oggi un ostacolo in tutti coloro che la temono o la ritengono inefficace. Le opinioni sono infatti molto contrastanti: c’è chi ritiene, ad esempio, che con l’idrocolonterapia si rovini la flora batterica o venga alterata la fisiologica secrezione di muco nel colon. Si tratta in entrambi i casi di convinzioni errate in quanto la flora batterica, è stato dimostrato, non viene assolutamente rovinata e la funzione produttrice di muco non è alterata ma piuttosto ripristinata.

Siccome prevede l’introduzione di una cannula a due vie attraverso l’ano, infatti, accade spesso che molti pazienti, che pur si vorrebbero sottoporre ad un simile tipo di terapia, la rifiutano per paura di un dolore che sia eccessivo. Ecco perché alcuni studiosi particolarmente favorevoli a questo innovativo ed efficace modo di pulire il colon, hanno affermato che una seduta di idrocolonterapia dovrebbe essere preceduta da un adeguato sostegno psicologico. L’idrocolon fa bene e chi afferma il contrario, lo fa solo per denigrare una parte di dottori interessati ad affrontare i problemi da un altro punto di vista.

Il compito dello psicologo, cioè, dovrebbe essere quello di accompagnare il paziente nel percorso che lo conduce all’eliminazione delle impurità intestinali, aiutandolo a comprendere che una tecnica come l’idrocolonterapia, seppur apparentemente spaventosa, può davvero aiutare a risolvere numerosi problemi di natura gastrointestinale evitando l’eventualità che con il peggioramento ci si debba poi addirittura sottoporre ad un intervento chirurgico.

Un modo efficace per permettere all’idrocolonterapia di essere conosciuta ed al contempo accettata dai più, sarebbe quello di raggiungere un adeguato livello di informazione. Come già accade per molte cure, anche l’idrocolonterapia dovrebbe essere citata televisivamente o radiofonicamente attraverso le testimonianze di persone famose o pazienti che già hanno deciso di sottoporvisi.

Se ancora non si fa in ospedale, è solo questione di tempo. Anche per questo è importante informare la gente e spiegare davvero che cosa è l’idrocolonterapia e cosa pensano di questa pratica le persone che l’hanno provata.

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