dottore di comid 19

Le difese naturali contro virus e batteri

Considerazioni tratte da un’interessantissima intervista rilasciata dal medico Carlo Alberto Zaccagna, circa la diffusione del Covid-19 e delle misure da adottare per limitarne la diffusione. Il noto dottore sottolinea come la ricetta politica suggerita dal Governo per arginare il numero dei contagi sia ben diversa da quella medica, ideata con piana conoscenza della materia.

dottore di comid 19

Zaccagna inizia il suo ragionamento esplicitando un concetto molto semplice: nonostante gli esseri umani siano presenti sulla Terra da qualche centinaia di milione di anni, ma i batteri sono molto più “anziani” di noi, visto che hanno miliardi di anni. Se nel corso della storia abbiamo raggiunto un compromesso, riuscendo a convivere senza problemi è solo perché loro si trovano molto bene nel nostro organismo, dove infatti, in condizioni “normali”, manteniamo:

  • temperatura costante
  • umidità costante
  • PH costante
  • Grandi quantitativi di zucchero

Questa situazione di equilibrio offre ai batteri l’habitat ideale per sopravvivere, senza quindi riadattarsi e cambiare per garantire il perdurare della loro vita. Questi batteri quindi sono normalmente presenti nel corpo umano e riescono a “proteggerci” da attacchi esterni da parte di batteri nocivi.
Esistono però anche batteri “cattivi”, ma per attecchire, hanno bisogno di trovare delle difese immunitarie compromesse. In altre parole i lattobacilli devono aver subito un grosso colpo affinchè i batteri nocivi possano entrare indisturbati nell’organismo e proliferare.

 

Cosa uccide in maniera drastica i batteri “buoni” di cui abbiamo bisogno?

E’ la nostra attitudine alimentare a nutrirci male, consumando cibi dannosi, a renderci più esposti agli attacchi batteriologici sulle mucose. Assumere trash food in maniera sistematica, come patatine fritte e cibi pieni di grassi saturi, accompagnati da bibite gassate, rende i nostri corpi più vulnerabili.
Le nostre difese immunitarie sono potentissime. Dobbiamo solo essere bravi a preservarle, senza convincerci del fatto che solo le cure farmacologiche funzionino,

 

In che modo un virus entra nel nostro corpo?

Segue quasi sempre la medesima modalità e per questo può essere facilmente prevenuta qualunque tipologia di attacco esterno, semplicemente mantenendo “forte” e protetto il nostro organismo, senza quindi “autopunirci” mediante diete sballate.
I virus attecchiscono proprio sulle cellule dei nostri batteri che essendo tantissimi e di tipo monocellulare, si rivelano facilmente attaccabili.
Le prime “vittime” di qualunque infezione virale sono proprio i batteri, sia che siano probiotici, sia che siano patogeni, resi inermi da una flora batterica alterata a causa di comportamenti errati in cucina, così come nella vita.

La migliore difesa dai virus è quella di fargli fare una indigestione di batteri.

Il coronavirus si manifesta come una polmonite.

Come può un banale raffreddore diventare una polmonite?

Se l’organismo si trova in acidosi metabolica, perché i nostri batteri probiotici non hanno le forze per contrastare quelli cattivi, allora sì che la situazione può degenerare.
Esistono delle abitudini sbagliate che favoriscono l’acidità nel corpo, come ad esempio:

  • l’enorme consumo di zuccheri,
  • il bere tanto alcool,
  • ingenti quantità di grassi saturi

Si tratta di condizioni in grado di generare radicali liberi e di indebolire le cellule. Nello specifico caso del Covid-19 vengono principalmente colpite le cellule dell’apparato respiratorio, ma solo perché a monte risultano indifese, a causa della scarsità di probiotici e batteriocine, che potrebbero respingere naturalmente l’attacco.
Per rendere ottimali le nostre reazioni bio-chimiche dobbiamo mantenere un PH neutro-alcalino. Se inacidiamo l’organismo con diete errate, le nostre riserve alcaline non sono sufficienti per mantenere un livello ottimale di PH batterico e consentire una reazione all’invasione batterica esterna con successo.
Inoltre un corpo acido è decisamente più debole sul piano vascolare, andando incontro a difficoltà di ossigenazione e quindi difficoltà respiratorie.

Secondo Zaccagna:

“La peggiore virosi è l’ignoranza”

Ignorare cosa ci permette di proteggerci è gravissimo, perché ci espone a rischi che potremmo evitare di correre, se conoscessimo il funzionamento biologico del corpo umano.
Questa situazione di pericolo generalizzato, con la costituzione di una zona rossa su tutto il territorio italiano, al di là della sua concreta possibilità di contrasto, deve servire alla popolazione italiana per informarsi e prendere coscienza di quanto certi comportamenti che reputiamo “normali”, si rivelino deleteri nel lungo periodo.
Anziché creare panico si dovrebbe insistere su una politica di educazione sanitaria a 360°. Sentire tutte queste informazioni che si rincorrono, confermando e smentendo delle affermazioni le cui fonti quasi mai hanno fondamenta mediche non serve a nulla e può solo peggiorare questa epidemia di ignoranza. Meglio è invece imparare a convincerci del fatto che possediamo le nostre difese naturali e che dobbiamo imparare a mantenerle vitali ed efficaci di fronte a qualunque situazione di allarme e disquilibrio.
Interferone, probiotici e batteriocine devono essere le nostre migliori alleate, ma per farlo dobbiamo iniziare a conoscerle.

Abbiamo già ben sviluppato a livello organico un enzima, l’isozima, che protegge il corpo attraverso le lacrime, i muchi, ma non ne esaltiamo sufficientemente l’importanza. Quando un corpo è in acidosi, tra i primi sintomi riscontrabili, si manifesta, guarda caso, proprio la “secchezza delle mucose”.
Quando la nostra lacrimazione dimimuisce o le nostre fauci sono più secche ci esponiamo maggiormente a un virus, come può essere appunto il Corona.

La mucosa nasale è la prima barriera contro le invasioni virali, ma dobbiamo preservarne l’integrità, soprattutto in condizioni di difficoltà oggettiva. La regola di lavarci le mani può essere molto utile per limitare la presenza di batteri esterni sul nostro corpo, ma dovrà essere accompagnata da una maggiore attenzione per quello che facciamo.
Evitiamo quindi di metterci le dita nel naso o nella bocca, perché si tratta di vie privilegiate per inondare di batteri il corpo, visto il grandissimo quantitativo di funghi che si annida sotto le unghie, che potrebbe, in una situazione di acidosi, trovare il terreno ideale per proliferare, sino a creare infezioni.
In questo senso, anche l’uso della rinazina è estremamente dannoso, perché se da un lato impedisce lo smoccolamento nasale, dall’altro impediamo che attraverso i muchi riuscissimo ad espellere questo potenziale batterico all’esterno dell’organismo.

I segreti naturali per rendere più forte l’organismo

Soprattutto in inverno, quando si è più soggetti a virosi, sarebbe opportuno garantire un giusto apporto di probiotici e vitamina D. La condizione di ipovitaminosi di vitamina D apre delle porte di accesso larghissime ai virus.
Oltre a questo apporto vitaminico, non dovrebbero mancare:

  • lattoferrina,
  • batteriocina,
  • risozima,
  • interferone.

Garantire il giusto apporto di tutto questo al nostro corpo è la migliore arma per combattere il virus e limitarne la pericolosità per la salute pubblica.
Ognuno di noi deve fare qualcosa per aiutarsi, senza aspettare che lo Stato promulga delle leggi, più o meno discutibili. Il cittadino deve essere messo nelle condizioni di sapere che cosa fare, prima ancora di sentirsi dire che non deve più uscire di casa.

L’impiego di oli essenziali per rinforzare le difese del corpo

Secondo il dottore, l’utilizzo dell’olio essenziale di timo o di quello a base di limone o propoli può servire per aumentare le nostre difese. Anche l’incenso ha importanti proprietà antibatteriche e antivirali e se utilizzato negli ambienti può aiutare ad igienizzarli perfettamente, mediante opportuni bruciatori, come dimostrato da numerosi studi fatti al riguardo.

bruciatore per incenso

Bruciatori per incenso

L’utilizzo di oli all’essenza di timo e limone hanno capacità di annullare quasi del tutto la carica batterica ambientale in poche ore di utilizzo.
Immaginiamo di conseguenza quali effetti positivi possa avere a livello biochimico sul nostro organismo se utilizzassimo qualche goccia appena al di sotto degli orifizi nasali o un piccolo quantitativo per igienizzare meglio le nostre mani durante la giornata.

Anche l’apporto della vitamina D può risultare decisiva ed è per questo che Zaccagna ribadisce come le docce solari possano aiutare a fissare questa vitamina nell’organismo, come testimoniato dall‘esperienza diretta di mio figlio Enrico oltre al fatto che dovremmo adoperarci per inserirla sempre più spesso nei nostri menù.
Si tratta pertanto di soluzioni semplici e pratiche per darci una mano in situazioni delicate come quella che stiamo vivendo in questi tempi a causa del coronavirus e dei focolai in Lombardia.
E’ l’ordine dei medici che dovrebbe coordinare queste informazioni semplici nella popolazione, senza lasciare che i politici si prendano tutta la scena per mera convenienza elettorale.

Se vuoi ordinare degli oli essenziali tramite il Centro Heliantus…

 

CONTATTACI

paura del coronavirus

Considerazioni su virus e la paura di affrontare le malattie

In questo periodo di incertezza, in cui la paura sembra essere diventato il minimo comune denominatore dell’umanità, mi sembrava giusto spendere due parole e ricordare due aneddoti che riguardano l’infanzia di mio figlio Enrico, quello più piccolo.

Si tratta episodi per me molto illuminanti e potrebbero forse aiutare molti di voi a guardare al fenomeno del Covid-19 con un altro sguardo, ma più in generale ad affrontare i problemi di salute con maggiore lucidità e senza lasciarsi guidare dal panico, in grado di accecare la ragione umana e convincere le persone di perseguire delle strade che evidentemente non funzionano.

paura del coronavirus

Gli avvenimenti che mi appresto a raccontare sono descritti dettagliatamente all’interno del mio libro “E la vita continua…impressa nei nostri occhi”, che vi invito a leggere per conoscere il percorso che mi ha spinto ad abbandonare il mio percorso sicuro da farmacista per aprire il Centro di Armonia e Benessere Heliantus, di cui mi occupo ancora oggi.

Nel mio cammino di scoperta e sperimentazione, ho acquistato quasi immediatamente le docce solari, dei prodotti che potessero quindi “rimpiazzare” il sole, durante le giornate più nuvolose, come spesso accade d’inverno, che non a caso coincide con il periodo in cui ci ammaliamo più di frequente.

Read More
amore collettivo

L’intelligenza collettiva del cuore e l’energia elettromagnetica terrestre

La ricerca della sensazione di felicità è forse la motivazione più grande che caratterizza la nostra vita. Il desiderio di essere felici è l’obiettivo finale di ogni nostra attività quotidiana perchè riconosciuta come grado massimo di soddisfazione.

Quando cuore e mente sono in armonia nasce la gioia, eppure questa sensazione non è mai il risultato certo di una serie azioni pre stabilite, ma è la rappresentazione di qualcosa di casuale, scaturito da situazioni inaspettate.

Siamo tutti concordi nel dire che sarebbe bellissimo poter riprodurre questa sintonia di energia e di flusso ogni giorno, ma come si potrebbe fare?

amore collettivo

Numerosi studi sui flussi di energia elettromagnetica hanno rilevato come quando ci spostiamo in uno stato coerente, ovvero armonico, sia il cuore che il cervello operano in maniera sinergica, come se si trattasse di un unico organo.

E’ possibile imparare come mantenere questo tipo di condizione in modo volontario e assolutamente consapevole, mantenendo sempre attiva la comunicazione energetica tra cuore e cervello.

Raggiungere quel traguardo che etichettiamo come “essere felici” significa di fatto imparare a sconfiggere l’ansia, migliorare la chiarezza mentale dei nostri pensieri e la consapevolezza nelle nostre scelte. La manifestazione più evidente di questo benessere è data dalla capacità di rispondere in maniera creativa alle situazioni più varie, perchè emerge in superficie l’intuizione e lo stato di flusso.

Quando proviamo delle emozioni genuine come la compassione o l’empatia il cuore entra in uno stato di coerenza. Accade così che gli stati d’animo di mente e cuore siano fonti d’energia, che funzionano in sintonia con quello che pensiamo e con quello che ci emoziona. Quella che viene definita energia intuitiva del cuore ha a che fare con la percezione di una “voce interiore”.

Secondo la ricerca scientifica, il centro energetico del cuore invia un flusso costante di informazioni intuitive al cervello, che nella maggior parte dei casi non consideriamo importanti, al punto da non essere presi in considerazione.

Il più delle volte questo accade a causa del nostro ego, che domina con arroganza ogni nostra scelta e impedisce all’energia intuitiva del cuore di propagarsi e raggiungere il nostro cervello.

Quando impariamo a rallentare la nostra mente, a gestirla al meglio senza disperdere energia, riusciamo a sintonizzarci con i sentimenti più profondi del cuore e la nostra comprensione intuitiva aumenta, migliorando il rapporto con gli altri e con la realtà che ci circonda.

Quando un soggetto si trova in uno stato di coerenza cardiaca il cuore irradia un campo di energia elettromagnetica più armonico. Quando ci troviamo all’interno di un gruppo di persone in coerenza, che collabora assieme, si verifica un aumento del flusso energetico. Chi fa parte di questi gruppi quindi non solo dimostra piena sincronia, ma sembra riuscire a comunicare ad un livello energetico invisibile. La nostra coerenza personale può quindi portare beneficio nei gruppi relazionali di cui facciamo parte [famiglia, lavoro, calcetto..ecc..] anche solo con la nostra presenza.

Esistendo di fatto un campo energetico globale, in grado di connettere tutti gli esseri viventi e le coscienze, si rivela una specie di ciclo perenne di feedback tra gli esseri umani e i campi energetici terrestri, che se frutto di un processo armonico e positivo, può portare ad una maggiore coerenza globale.

Sono stati installati diversi rilevatori sul nostro pianeta in grado di misurare empiricamente le risonanze magnetiche della Terra e quindi l’interconnessioni tra il campo terrestre e le emozioni e i comportamenti umani collettivi.

Si è potuto constatare che il campo della terra influenza in maniera significativa il comportamento degli uomini, anche se la vera scommessa consiste nel capire come gli uomini possano fare altrettanto nei confronti della terra. L’ipotesi che le nostre emozioni e l’armonia collettiva possa avere degli effetti concreti sulla Terra potrebbe trovare presto delle conferme.

Ogni individuo è quindi partecipe attivo del campo energetico dell’ambiente in cui vive, inteso come un unico spazio nell’intero pianeta.

Se ognuno di noi iniziasse a considerare la propria energia in questi termini potrebbe educare la propria consapevolezza e diventare più responsabile, perchè ha compreso quanto questa attitudine possa ripercuotersi positivamente sul campo collettivo.

In ultima analisi una maggiore coerenza del cuore a livello individuale o di piccoli gruppi può portare ad un aumento della coesione sociale nel Mondo. Se una massa critica di ogni cultura si allinea in maniera armonica si può giungere ad una maggiore coerenza universale e quindi alla pace sostenibile, abbattendo i divari culturali, economici e sociali.

 

Supposte alla glicerina : usi ed abusi del prodotto

Le innovazioni raggiunte nel campo medico non hanno ridotto la diffusione delle supposte. In particolar modo le supposte contenenti glicerina hanno rivelato una capacità risolutiva in numerose situazioni, soprattutto nei soggetti con difficoltà nell’evacuare.

Supposte alla glicerina: fanno bene o fanno male?
Supposte: fanno più paura ai bambini o agli adulti?
Come mettere una supposta
Stipsi: rimedi casalinghi

Durante i primi mesi della gravidanza, come anche nella fase dell’allattamento, uno dei problemi più comuni con cui si trovano confrontate le neo mamme è la stitichezza, un disturbo della defecazione che consiste nella difficoltà di svuotare in parte, o del tutto, l’intestino tramite l’espulsione delle feci.

Tuttavia, se soffrono già di questa patologia (per esempio nel caso in cui siamo affette dalla sindrome del colon irritabile), hanno maggiori possibilità che la stessa diventi cronica, pertanto è fondamentale curarla per tempo, in quanto se si sforzano in modo eccessivo, possono andare anche incontro a perdite di sangue dal retto.

Tra i rimedi più utilizzati per trattare la costipazione durante la gravidanza troviamo la supposta, che sebbene sia meno efficace rispetto al clistere o ad altre cure, è preferibile nei mesi in cui si è in dolce attesa, in quanto è meno invasiva e non causa disturbi al feto.

Supposte alla glicerina: fanno bene o fanno male?

Le supposte alla glicerina vengono prescritte dai medici per combattere gli episodi occasionali di stitichezza (che, per alcuni pazienti, può rivelarsi molto fastidiosa, soprattutto quando avvertono il senso di andare in bagno anche quando non ne hanno bisogno, oppure quando sentono un leggero dolore durante l’evacuazione, che non è naturale), tuttavia, come riportato anche sul foglietto illustrativo, è fondamentale seguire la posologia indicata e di non superare il quantitativo massimo di supposte previsto al giorno.

Un uso non corretto può causare numerosi effetti collaterali, come l’irritazione anale, il gonfiore, la nausea, il meteorismo, la diarrea e i crampi allo stomaco, come riportato sul bugiardino.

Il paziente deve inoltre contattare subito il medico nel caso in cui, dopo l’assunzione, si verifichino episodi di orticaria, difficoltà respiratorie, dolore al petto, emorragie rettali e gonfiore della bocca o di altre parti del viso.

Salvo prescrizioni diverse fornite dal medico, non si dovrebbe superare il limite quotidiano di una supposta. La supposta, una volta somministrata, fa effetto dopo circa 10-20 minuti.

Alcuni pazienti, dopo averle assunte, hanno lamentato che non funzionano perché le hanno trovate integre nelle feci, ma si tratta di casi molto rari e che, di solito, riguardano le persone affette da stipsi cronica.

Supposte: si possono usare con le emorroidi?

L’uso delle supposte alla glicerina è sconsigliato con le emorroidi e le ragadi anali, tuttavia in commercio esistono anche supposte pensate appositamente per trattare queste condizioni.

Un esempio sono le supposte Proctolyn, che vengono usate per la cura delle emorroidi interne.

Supposte: cosa succede se non si sciolgono?

Se non si sciolgono, le supposte, oltre a non fare effetto sul paziente, vengono espulse con le feci al momento dell’evacuazione. Può accadere, ma come già scritto, di solito succede in casi molto rari e, più di frequente, nei pazienti con stipsi cronica.

C’è anche da aggiungere che, se le supposte non risolvono il problema, è fondamentale trovare un’altra soluzione farmaceutica, o un rimedio naturale oppure omeopatico, per combattere la costipazione, in quanto non solo trattenere le feci fa male, ma può causare problemi come mal di pancia, meteorismo e gonfiori addominali.

Supposte: fanno più paura ai bambini o agli adulti?

Le supposte, come tutte le medicine d’altronde, fanno più paura ai bambini.

Supposte: quanto è grande il loro spessore?

Le supposte che vengono vendute oggi sono meno grandi rispetto a quelle che si trovavano in farmacia negli anni Ottanta e Novanta e, in genere, non superano i cinque millimetri di diametro.

Può però capitare che in ospedale, per alcune condizioni, gli infermieri somministrino al paziente delle supposte di diametro superiore, ma anche in questo caso non bisogna preoccuparsi, in quanto, per consentire un’assunzione più agevole, spesso viene utilizzata una pomata.

Non sono dolorose da mettere, anche se alcuni pazienti le reputano tali e, per quanto riguarda la modalità di somministrazione, alcune persone arrivano a farsele mettere in ospedale, perché altrimenti da sole non ce la farebbero, mentre altre, in particolare quello che arrivano a provare fastidio se qualcun altro gliele mette, preferiscono fare da sole.

Come mettere una supposta?

Per prima cosa, lavati le mani o indossa un guanto monouso, poi leggi le istruzioni.

Se la supposta ti sembra troppo morbida, falla indurire, altrimenti l’inserimento potrebbe provocarti un po’ di dolore. Prima di inserirla, rilassati (se tieni strette le maniche, l’operazione si rivelerà più difficoltosa del previsto).

Sdraiati su un fianco, poi inserisci la parte superiore della supposta nel retto e, subito dopo l’inserimento, stringi i glutei. Attendi che faccia effetto, poi togliti il guanto e lavati le mani.

Se devi mettere la supposta ad un neonato o ad un bambino, fallo sdraiare a pancia in su, poi sollevagli le gambe e inseriscigli la supposta tra le natiche. Tienila dentro con un dito per evitare che fuoriesca, poi attendi che la medicina faccia effetto e rimuovi il dito.

uomo disteso mette supposta

Supposte: per quanto devono essere usate e che prezzo hanno?

Le supposte alla glicerina, come pure le altre, devono essere usate per una settimana.

Se dopo sette giorni non ci sono stati miglioramenti evidenti, il paziente deve prendere di nuovo contatto con il medico per farsi prescrivere un’altra terapia.

Per quanto riguarda il costo, di solito le supposte al glicerolo costano tra i 4 e i 7 euro.

Il principio del glicerolo e della gelatina

Il glicerolo, o glicerina, è un composto chimico che ha come formula HOH2C–CHOH–CH2OH. Allo stato puro si presenta come un liquido incolore, viscoso e inodore, dal gusto zuccherato.

Viene utilizzata per la composizione di numerosi farmaci, in particolare nelle supposte per renderle più facili da inserire e negli sciroppi per la tosse, nei dentifrici, nei colluttori, nelle creme idratanti e nei saponi e anche come additivo alimentare per dolci, bibite gassate, biscotti, torte, panini, wraps e prodotti surgelati.

In ambito medico la glicerina, oltre che per far diventare più unta la superficie di certe medicine o per rendere il loro gusto più gradevole, viene utilizzata anche per i suoi effetti lassativi e anche per la sua capacità di irritare il rivestimento interno dell’intestino e di aumentare la quantità di liquidi, in modo da semplificare l’espulsione delle feci.

Microclismi di glicerina: cosa sono?

I microclismi con la glicerina sono fiale rettali, vendute in farmacia in confezioni da sei, usate per trattare la stitichezza e stimolare una corretta evacuazione.

Supposte alla glicerina: si possono prendere senza ricetta?

No, le supposte alla glicerina, proprio per via dei loro effetti lassativi e anche perché, in alcuni casi, possono presentare controindicazioni, possono essere prese soltanto con la presentazione di una ricetta medica in farmacia.

Non si comprano alla Coop, anche se è facile procurarsele, e non sono omeopatiche, in quanto la glicerina è un composto chimico e non un prodotto naturale.

Meglio le supposte o lo sciroppo?

In alcuni casi, ad esempio quelli in cui si rischia di irritare lo stomaco o di provocare il vomito, le supposte rappresentano il modo migliore per assumere un farmaco.

Lo sciroppo Stellax, per esempio, anche se è stato pensato per regolarizzare l’intestino, potrebbe non fare effetto se, oltre alla costipazione, sono presenti altri sintomi come nausea e conati di vomito.

Anche lo Zetalax, questo nel caso in cui la medicina rischi di essere rigetta, è utile per combattere la stipsi, in quanto si tratta di una supposta rettale a base di glicerolo e, oltre ad essere emolliente, provoca un effetto lassativo già 10 minuti dopo l’assunzione.


Stipsi: rimedi casalinghi

Se si preferisce contrastare la costipazione, anche quella occasionale, con i rimedi naturali, in alternativa alle supposte è possibile mangiare mele, oppure pere, e prugne cotte per facilitare l’evacuazione.

Un altro rimedio casalingo molto efficace è quello di mangiare, a stomaco vuoto e prima di fare colazione, due kiwi la mattina. Il kiwi infatti, come lo yogurt ricco di probiotici, è noto per far parte degli alimenti capaci di combattere la stitichezza.

Un rimedio antico, anche se di quest’ultimo non è stata mai comprovata l’efficacia, è quello di mettersi uno stelo di prezzemolo nell’ano. Un altro che invece, ancora oggi, viene usato dalle modelle, è quello di bere la mattina, a stomaco vuoto, un bicchiere di acqua calda con olio e limone.

L’olio infatti, secondo quanto credevano le nostre nonne e bisnonne, consente di far scivolare le feci verso il colon e di facilitarne così l’espulsione. Per questa ragione, in alcuni clisteri fatti in casa, viene aggiunto l’olio di semi di girasole.

Altri lassativi naturali fai da te molto utilizzati sono il bicarbonato e l’acqua calda, che se bevuti insieme fanno effetto dopo pochi minuti, il caffè nero bollente, ottimo per contrastare la stitichezza perché stimola la motilità dell’intestino grazie alla caffeina, i cereali integrali e il succo di mela o di pera (quest’ultimo ha un effetto più blando).

Supposte di glicerina: consigli per una corretta conservazione

Le supposte di glicerina, per impedire che perdano i loro effetti terapeutici, devono essere conservati in un luogo fresco e chiuso.

Non devono essere esposte alla luce diretta del sole, né tanto meno subire bruschi sbalzi di temperatura e, da ultimo ma non meno importante, è fondamentale controllare la loro data di scadenza e, se scadute, devono essere consegnate in farmacia per lo smaltimento.

candida e funghi intestinali

Come si prendono i funghi intestinali ?

I funghi intestinali sono problematiche che solitamente colpiscono gli uomini nel momento in cui hanno le difese immunitarie abbassate, predisponendo in questo modo un terreno fertile per i batteri. Teniamo presente che essendo un luogo dove i batteri si trovano per natura, quando l’organismo non li riesce a contenere è possibile che si manifestino appunto i funghi intestinali, dei quali la candida è il principale esempio.

Sintomi e cura
Come si prende la candida
Cibi da evitare con la candida
Batteri e flora commensale

Le situazioni più a rischio sono le seguenti:

Soggetti che sono interessati da un indebolimento del sistema immunitario. Tale fenomeno può essere dovuto a vari fattori come l’assunzione di alcune tipologie di farmaco come i corticosteroidi, immunosoppressori e farmaci chemioterapici.
Soggetti che sono trattati con terapie antibiotiche per lunghi periodi (è caratteristica dei farmaci antibiotici quella di alterare la normale flora batterica intestinale, ciò porta allo sviluppo di infezioni fungine).
Sono a rischio anche le persone che soffrono di forte stress, oppure soggette ad alcolismo, tabagismo e la presenza di patologie come anemia o diabete.

candida e funghi intestinali

Funghi intestinali: sintomi e cura

Quali sono i sintomi che si avvertono quando si è colpiti da un fungo intestinale? Ecco qui indicati i principali

  • Meteorismo, colon irritabile, gas e flatulenza.
  • Crampi, dolori e gonfiori addominali.
  • Difficoltà di digestione.
  • Senso di malessere generalizzato, diarrea e spesso anche febbre.
  • In alcuni casi cefalea e giramenti di testa.

Per trattare i problemi di funghi intestinali i medici somministrano ai pazienti dei farmaci antifungini, i quali hanno il compito di liberare il tratto gastro-intestinale dalla colonizzazione del fungo.

 

Come avviene, nello specifico, l’infezione micotica che interessa l’intestino?

A causare la parassitosi intestinale è il proliferare incontrollato di un fungo saprofita, che sebbene sia presente normalmente all’interno, può manifestare una crescita fuori controllo dovuta a situazione di salute generale del paziente. In particolar modo questo può accadere quando è compromesso il sistema immunitario, e quindi questo non è più in grado di arginare la crescita del fungo.

Funghi intestinali: la candida

La candida (o candidosi) intestinale è uno dei funghi più comuni che interessano questa zona dell’organismo umano. Diagnosticare con esattezza la candida non è una cosa facile per due principali motivi: il primo è che la sintomatologia può essere confusa con altre infezioni intestinali, il secondo è che esami semplici e di routine non sono in grado di individuarla. Per avere un dato certo si dovrebbe procedere infatti con una colonscopia oppure con una biopsia a livello intestinale.

Essendo però due tipi di indagine che sono piuttosto invasive, si cerca di evitare e di seguire una via alternativa che però risulta complessa e incerta nei risultati. Si esegue una coprocoltura per rilevare se c’è del lievito, ma essendo che la presenza della candida non sempre è patologica, risulta ostico individuarla con assoluta certezza. L’esame è comunque utile per confermare una diagnosi fatta in precedenza e che si basa sulla sintomatologia riportata dal paziente.

Il trattamento per la candida è più o meno lo stesso impiegato per combattere altri tipi di fungo, e prevede la somministrazione di farmaci antifungini. Nello specifico il Fluconazolo, l’Itraconazolo, il Voriconazolo, il Caspofungin, l’Anidulafungina e l’Amfotericina B. Esistono diversie tipologie di candida, ognuna delle quali si distingue per colpire una zona diversa dell’organismo. Si precisa inoltre come esistano alcune forme in grado di colpire la zona dell’ano e quella genitale.

Quando si parla invece di candida spp, ci si riferisce ad un gruppo di funghi che si trovano normalmente all’interno del tratto digestivo delle persone che non sono affette dalla patologia. Tali funghi possono trovarsi, in condizione normale, nell’orofaringe, nella vagina, nel tratto respiratorio inferiore ed infine anche in quello urinario, convivendo tranquillamente nell’organismo senza per questo arrecare alcun problema.

La candida non è l’unico problema che può sopraggiungere in caso di presenza di batteri nel tratto intestinale (ad esempio i miceti), considerato che può rappresentare un campanello d’allarme da non sottovalutare anche la presenza dell’’Escherichia coli (E. coli). Generalmente siamo di fronte a batteri che risultano innocui, ma ve ne sono alcuni che causano forti disturbi e possono essere molto pericolosi. Tra i sintomi più frequenti vi sono: crampi addominali, vomito e in alcuni casi anche diarrea con sangue.

Candida: alimenti da evitare per ridurre il rischio

Ci sono diversi tipi di alimenti da evitare, come vedremo è lo zucchero sono uno degli elementi che esporrebbero il corpo umano a rischi maggiori. In questa lista di cibi cattivi, potenzialmente pericolosi per i funghi dell’intestino, citiamo:

  • Zuccheri di ogni genere, inclusi quei cibi che contengono lievito ( pane, pizza, funghi e birra) e naturalmente i dolci.
  • Formaggi.
  • Cibi che contengono amido come riso, e patate.
  • Cereali, perchè ricchi di glutine.
  • Frutta zuccherina come le arance, l’uva, le albicocche e così via.
  • Alcolici, Olio extravergine di oliva a crudo e infine il tè e il caffè perché molto irritanti a livello intestinale. Sono invece ammessi nella dieta alimentare i semi di ogni tipo che non presentano alcun fattore di rischio.

Batteri patogeni e flora commensale

Un aspetto da tenere presente per evitare di generalizzare, come spesso capita se non si hanno le giuste conoscenze in fatto di batteri, è che ci sono batteri che vivono tranquillamente in simbiosi con il nostro organismo (detti fisiologici) e quelli invece che sono definiti patogeni. Questi ultimi sono decisamente diversi da quelli precedenti, in quanto sono quelli che hanno la proprietà di provocare malattie.

Quando si parla di batteri non si può non citare l’importanza che riveste in questo determinato campo la flora commensale. Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, la flora commensale è quel tipo elemento che svolge un ruolo protettivo, ovvero fa da barriera.

Tale flora commensale ha il compito di regolare il flusso di microrganismi tra lo spazio aereo e il terreno epiteliale. Non solo, essa fa anche un’altra cosa, ovvero permette di ridurre la crescita massimale di una qualsiasi specie batterica e contemporaneamente impedisce anche che avvenga l’impianto di nuove specie di batteri, che essi siano saprofiti o patogeni.

Un altro aspetto che riveste un’importanza vitale è quello legato alla funzione del microbiota intestinale. Siamo di fronte ad una scoperta medica molto interessante, la quale ci dice che la composizione diversificata ed equilibrata del microbiota è importantissima per il nostro organismo, in quanto controlla e educa (se così i può dire) il sistema immunitario, dando al nostro corpo la possibilità di metabolizzare e assorbire tutte le sostanze nutrienti che andiamo a ingerire attraverso il cibo che mangiamo.
Il microbiota protegge anche il nostro organismo dall’invasione di qualche agente patogeno e che, come abbiamo visto in precedenza, potrebbe scatenare le malattie.

I batteri patogeni che possono aggredire l’uomo possono essere causa di malattie anche negli animali, ma quali sono i batteri patogeni che possono essere pericolosi?

funghi dell'intestino

Vi sono diverse situazioni in cui si rischia di entrare in contatto con agenti patogeni, ma le principali restano quelle che riguardano i funghi tossici (micotossine negli alimenti), parassiti patogeni (nel cibo o nell’acqua), e i virus che si possono nascondere all’interno del cibo che mangiamo. Di fronte a questi batteri non resterebbero immuni neanche gli animali che si esporrebbero a svariate malattie, la cui più famosa è certamente l’influenza aviaria.

La classificazione dei batteri (o microrganismi), può essere fatta sulla base di diversi criteri e utilizzando vari strumenti di analisi:

  • La forma: in questo caso si parla di cocchi se la forma è a sfera, bacilli se è bastoncellare, spirilli se è a spirale e infine i vibrioni se la loro forma ricorda una virgola.
  • La temperatura: in questo caso ci sono i batteri criofili che si sviluppano a temperature che oscillano fra i 15 e i 20 °C, i mesofili tra 30 e 40 gradi e infine i termofili che si sviluppano a temperature sopra i 40 gradi.
  • La colorazione di Gram: attraverso un’analisi di laboratorio con reazione ai colori, gli scienziati determinano i tipi di batteri suddividendoli in batteri gram-positivi e gram-negativi.
  • La respirazione: in questo caso si parla di batteri aerobi obbligati stretti, anaerobi obbligati stretti, anaerobi facoltativi e infine i microaerofili.

C’è da sottolineare, prima di passare a scoprire altri aspetti sui batteri, che non tutti sono nocivi per la salute, anzi, ve ne sono diversi che sono invece molto utili all’organismo.

Quando però un microorganismo presente nel corpo diventa infettivo?

Questo accade nel momento in cui c’è interazione tra il microrganismo patogeno e i sistemi di difesa specifici (in questo caso ci si riferisce ovviamente a quella che è la risposta immunitaria) ed aspecifici ( come nel caso di infiammazione) dell’ospite.

Differenza tra virus, batteri, germi e microbi

Per rispondere alla domanda su quali siano le differenze tra virus, batteri, germi e microbi, si deve cominciare dal termine che abbiamo abbondantemente visto nel nostro articolo, ovvero il “microrganismo.” Questo sta ad indicare un gruppo di esseri che possiedono dimensioni molto ridotte, si parla di milionesimi di metro e che generalmente sono unicellulari (come dice il nome formati da una sola cellula). Tali microorganismi li possiamo dividere in quattro gruppi:

  • Batteri.
  • Virus.
  • Funghi e muffe.
  • Lieviti.

Quindi virus e batteri sono semplicemente un tipo di microrganismo. Le parole “microbo” e “germe” sono sinonimi di “microrganismo, quindi indicano la stessa cosa.

Una importante differenza tra questi microrganismi riguarda la loro dimensione, che a seconda della grandezza, vengono definiti in maniera diversa:

Batteri: da 0,2 a 10 µm.
Spore di muffe: da 2,5 a 20 µm.
Spore di lieviti: da 4 a 12 µm.
virus: da 0,015 a 0,25 µ.

Perché si dice “commensali” e cos’è il batterio opportunista?

Il termine commensali deriva dal latino, precisamente dalla combinazione dei termini cum che significa con e mensa che significa tavola, in poche parole il termine commensale sta per condividere la tavola. Nello specifico si intende di qualcuno che partecipa ad un pasto, definendo quindi in questo modo il tipo di lavoro che un microorganismo svolge all’interno dell’organismo.

Si parla invece di batterio opportunista quando il microrganismo vive come saprofita o commensale. In linea di massima è poco o per niente virulento, ma in caso di abbassamento delle difese immunitarie dell’organismo ospite può approfittarne per trasformarsi e diventare patogeno. In questo caso può arrivare fino a provocare sepsi gravissime.

Un cenno va fatto anche a quei batteri che sono denominati simbionti. Sono così definiti quei batteri che hanno il compito di colonizzare un determinato organismo, non per creargli dei danni ma bensì per apportargli un certo vantaggio.

Quando si parla di microbiota, ci si riferisce invece all’insieme dei microrganismi che “convivono” all’interno dell’organismo umano senza provocargli alcun danno, almeno nel caso in cui il sistema immunitario dell’ospite sia perfettamente funzionante. Nel caso esso manchi o non sia regolarmente funzionante, il rischio è che ne vada a soffrire il sistema immunitario stesso, con le conseguenze che conosciamo bene nel caso di presenza di agenti patogeni.

campi elettrici in casa

Effetti biologici e conseguenze dei campi elettromagnetici in casa

Siamo circondati da campi elettromagnetici a causa della moltitudine di elettrodomestici accesi che utilizziamo in casa. Anche se non sappiamo ancora di preciso quali siano gli effetti di questa continua esposizione passiva a cui sottoponiamo il nostro corpo, è bene prendere consapevolezza e imparare a difenderci dai danni provocati dalla corrente elettrica e in maniera ancora più importante, dagli elettrodomestici.

Noi siamo elettricità vivente

E’ giusto ricordare come nell’uomo, a livello naturale, avvengano costantemente degli scambi elettrici, legati alle reazioni fisiche che coinvolgono gli atomi e in particolar modo gli elettroni. Il sistema nervoso va considerato alla stregua di una centrale elettrica, ma anche in tutte le altre aree del corpo umano si segnalano scambi di impulsi elettrici, come accade ad esempio per le funzioni cerebrali e quelle che regolano la corretta digestione dei cibi di cui ci nutriamo.

campi elettrici in casa

L’esempio più concreto e visibile di quanta corrente transita nell’organismo è riscontrabile mediante elettrocardiogramma che di fatto rappresenta una scansione degli impulsi elettrici generati dal cuore.
Possiamo ben comprendere come i campi elettrici prodotti dall’esterno, interagiscano costantemente con gli uomini, così come su qualunque altro corpo con cariche attive. Se poi questi corpi sono “conduttori di corrente” trasmetteranno questa energia verso la Terra.
Contrariamente a quello che si pensa, i campi sono attivi anche quando gli apparecchi elettrici sono spenti, perchè è ugualmente presente una tensione elettrica.

Gli scienziati, così come l’organizzazione mondiale della Sanità concordano nell’affermare che i campi elettrici a bassa frequenza, come ad esempio i microonde che abbiamo in casa o i nostri router, favoriscono l’attivazione di correnti nel nostro corpo. Se questi imput elettrici sono alti, potrebbero verificarsi anche degli effetti sui nervi e di tipo muscolare.

Si precisa però che le l’intensità di questi campi di elettricità sono generalmente bassi e che le radiofrequenze generate dai prodotti che abbiamo in casa non deve provocare apprensione eccessiva.
La conseguenza più immediata dei campi elettrici a bassa frequenza è un aumento delle temperature, ma comunque si tratta di piccole variazioni, assolutamente tollerabili dall’uomo perchè ne venga minacciata regolare quotidianità.

Anche se le ricerche su questo fenomeno non hanno mai considerato la possibilità di danni permanenti sulla salute dell’uomo, è giusto sapere come difendersi dagli effetti potenzialmente negativi della tecnologia domestica e allo stress che possono generare.
La normativa europea impone dei vincoli piuttosto stretti, obbligando le aziende che producono cellulari, così come altri prodotti di elettronica, a rispettare dei parametri di massima emissione, in modo tale da salvaguardare chi li utilizza. Allo stesso tempo, anche chi assume lavoratori è tenuta al rispetto del DL 81/2008, che riguarda appunto l’esposizione e i rischi di esposizione a campi elettromagnetici.

pericoli sulla salute delle frequenze elettromagnetiche

Effetti biologici, ma non sanitari

Per completezza di informazione si ricorda come le conseguenze di questa esposizione hi-tech abbiamo un risvolto più biologico che sanitario sulla qualità della vita di chi abita l’appartamento. Per spiegare meglio la differenza, si può affermare che anche la visione di un film può generare effetti biologici sulle persone, ma per difenderci è sufficiente cambiare canale, nella consapevolezza però che le immagini che abbiamo visto non possano essere mai la causa di una febbre e quindi produrre un effetto sanitario.

Allo stesso tempo però se gli effetti biologici sono continui nel tempo, come possono essere quelli delle antenne wifi che abbiamo in casa, accese 24 h su 24, non opponendo alcun tipo di contrasto, si potrebbe ipotizzare che questi possano divenire una minaccia per l’organismo, modificandone il funzionamento in maniera graduale, ma inarrestabile.

Questo potrebbe significare che i campi elettrici di bassa frequenza possano mutare le biofrequenze nell’uomo, influenzando in parte il suo grado di benessere. I principali indiziati quando si parla di inquinamento elettrico all’interno delle case sono naturalmente i nostri smartphone, che lasciamo sempre accesi, anche quando dormiamo, lasciando attive, in molti casi, anche le funzioni GPS e di collegamento internet.

I sintomi più diffusi

Le ricerche del CEM sui campi elettromagnetici hanno raccolto una moltitudine di dati interessanti su quelli che sono stati raggruppati come i segnali più evidenti riscontrati dai soggetti sottoposti per lunghi periodi a basse frequenze.
Tra i disturbi più frequenti legati all’elettrosmog si segnala:

  • mal di testa;
  • nausea;
  • inappetenza;
  • carenza di libido;
  • minore vitalità;
  • peggioramento nell’umore;

Si sottolinea come questi studi non attribuiscano agli elettrodomestici e agli altri prodotti hi-tech che adoperiamo ogni giorno la responsabilità unica di questi effetti, ma affermano essere la probabile concausa di cause ambientali o stress di altra natura.

Sfatiamo invece un mito, diventato attraverso il web una vera e propria fake news, ovvero quella secondo cui le radiofrequenze elettromagnetiche possano essere la ragione di aborti spontanei o di gravidanze a rischio.
Per quanto riguarda il male del secolo invece la situazione è in parte differente. Non si allude tanto all’incidenza del cancro in generale, quanto ad un percepibile aumento dei casi di leucemia nei bambini particolarmente esposti a basse elettrofrequenze.

sbalzi di freddo in Aprile

Intestino ad Aprile, dolce dormire

Intestino è la radice di tanti mali. E’ una realtà ormai conclamata come tanti disturbi derivino dal cattivo funzionamento dell’intestino di un essere umano. Prendersi cura del colon rappresenta una medicina per l’intero organismo.

Read More
tampone vaginale

Tampone vaginale : dove va fatto e a chi rivolgersi

Il tampone vaginale è un esame ginecologico che viene fatto presso gli studi specializzati per diagnosticare la presenza nella donna di infezioni a livello della cervice uterina o della vagina o di malattie sessualmente trasmissibili come la gonorrea.

Questa diagnosi, molto semplice da eseguire, viene effettuata dal ginecologo tramite l’inserimento di un bastoncino, simile per aspetto ad un cotton fioc, all’interno della vagina.

Read More
domande su solarium

12 domande sulle docce solari e i solarium

A cosa serve l’abbronzatura?

L’abbronzatura è una reazione alla luce solare, che è una protezione naturale dalla luce del sole e inoltre non cancella l’azione dell’acqua o del sudore. Più scuro è il tono della pelle, più pigmento contiene, maggiore è la protezione e allo stesso tempo sono minori sono i rischi di insolazione e di disturbi cutanei.

L’uso di un solarium può influire sulla salute e la qualità della vita di un uomo?

Il trattamento solare è particolarmente indicato per combattere la psoriasi, la decalcificazione delle ossa, la depressione, dolori muscolari e reumatismi. In generale, sottoporsi ad una doccia solare è un’esperienza molto rilassante, perchè permette di prendere il sole e abbronzarsi, mentre si ascolta della musica, in uno stato molto vicino a quello del sonno. Tutti questi fattori aiutano l’organismo a ritrovare benessere, contribuendo in maniera significativa a migliorare la qualità della vita del soggetto.

Quali tipo di lampare utilizzano nei solarium ?

I centri che offrono questo tipo di servizi utilizzano principalmente 2 tipi di lampade: quelle a vapore di mercurio e i tubi fluorescenti. Ciascuna di queste contiene all’interno alcuni gas e metalli che, combinati tra loro, producono raggi di luce ultravioletta.

domande su solarium

Quale manutenzione necessita un solarium ?

Mantenere un solarium in piena efficienza è semplice. Solo principalmente 2 le operazioni base da effettuare con una certa regolarità: pulire il metacrilato con prodotti specifici e sostituire le lampade ogni 500-1000 ore di utilizzo, ma anche il metacrilato stesso e i primers.

Quanto dura una seduta ?

Il tempo medio di durata di una doccia solare dipenderà dalla tipologia di impianto utilizzato. In linea generale si tratterà di 15-30 minuti in caso di solarium orizzontale e di 6-10 minuti in caso di solarium verticale.

Quanti incontri bisognerà realizzare per ottenere un’abbronzatura perfetta ?

Per diventare neri occorreranno circa 10-12 sedute, anche se si tratta di un dato approssimativo, visto che molto dipenderà dalla potenza delle lampade impiegate e dalla tipologia del solarium.

Quali prodotti si usano in un solarium ?

Esistono 3 gruppi ben distinti: gli attivatori di abbronzatura, gli acceleratori di abbronzatura e gli idratanti. I primi favoriscono il processo di produzione di melanina, i secondi velocizzano questo processo, mentre i terzi sono composti da vitamine e migliorano l’idratazione della pelle, dopo ogni seduta.

Quali effetti positivi sono collegati con i trattamenti solari ?

Fotosintesi della vitamina D3, con effetti benevoli sul metabolismo –Link

Aumento della capacità di assimilazione del calcio

Previene il rachitismo

Aiuto al sistema immunitario, riducendo la possibilità di ammalarsi

Attenua alcuni problemi cutanei

Cura della psoriasi, grazie alla potenza della fototerapia, disciplina sui cui effetti positivi si sono espressi numerosi dermatologi. Si segnala come la stragrande maggioranza dei casi di cancro alla mammella e al colon si verificano in zone molto poco soleggiate o con un inquinamento atmosferico tale da non riuscire ad immagazzinare sufficienti quantità di vitamina D.

Quali vantaggi presenta il solarium rispetto all’esposizione diretta al sole ?

Risulta ideale come preparazione all’esposizione diretta ai raggi solari e molto indicato per tutti coloro i quali soffrono di piccole allergie, quando restano per lunghi periodi sotto la luce solare.

Altro vantaggio è rappresentato dalla possibilità di effettuare una doccia solare, indipendentemente dalla stagione e in ultima analisi di abbronzarsi anche quando è inverno.

L’abbronzatura in un solarium si può conciliare benissimo con altre attività legate al tempo libero e allo sport, come ad esempio la sauna e la palestra.

Utile per recuperare l’energia e trovare un momento di relax nell’arco della giornata.

Permette di abbronzarsi in maniera sicura, naturale e in maniera duratura.

Consente di prolungare la tintarella anche dopo le vacanze estive.

Ottimo risultato estetico.

Le docce solari sono pericolose ?

Assolutamente no. La presenza di timer consentirà di interrompere il trattamento prima che le l’irradiazione possa causare degli effetti nocivi sulla pelle. Prima di entrare nella doccia a raggi solari si imposterà il timer tenendo presente del tipo di pelle del soggetto. Ad ogni modo è giusto sapere che a parità di tempo d’esposizione, la potenza dei raggi del sole è decisamente maggiore di quella sprigionata da una lampada.

Questo discorso è ancor più vero se si tratta di soggetti anziani, visto e considerato che il solarium consente un maggiore rinforzamento osseo, senza conseguenze negative, rispetto a quello che è in grado di generare il sole.

Infine, a tranquillizzare ulteriormente il pubblico, dovrebbero essere sufficienti tutte le garanzie e le certificazioni che oggi un solarium moderno può esibire, grazie al lavoro di studio e di messa in sicurezza portato avanti da scienziati ed esperti di fitobiologia.

Quali altri prodotti si consiglia di usare quando si accede ad un solarium ?

Qualora si volesse velocizzare e rendere più omogenea la tinta si potrebbe impiegare un attivatore di abbronzatura di forza compresa tra 6 e 10. Allo stesso tempo, per lenire una eventuale sensazione di pelle secca o di accaloramento, una volta ultimata la seduta solare, si potrebbe usare una creama idratante.

Esiste un periodo dell’anno in cui è preferibile sottoporsi a docce solari ?

Il consiglio è sempre quello di effettuare un trattamento solare, nel mese precedente a quello che sarà il primo giorno di mare vero e proprio. A seconda del fatto che vi troviate al Sud o a Nord Italia, il periodo più indicato per sottoporsi a doccia solare sarebbe Aprile, oppure Maggio-Giugno.

Nelle regioni come la Puglia, Calabria o Sicilia è facile godere di splendide giornate di sole già dai mesi di Maggio e non di rado di approfittare di quel periodo per farsi il primo bagno.

mamma e figlia che fanno yoga

Yoga per bambini a Statte, a 2 soffi dall’ILVA di Taranto

Il Centro Heliantus di Bari è orgoglioso di aderire a questa bellissima iniziativa, volta a restituire un sorriso e benessere alle future generazioni di uno dei luoghi simbolo della malvagità dell’uomo industrializzato.

In un territorio dove l’incidenza dei tumori nei bambini è elevatissima, l’associazione “IL NOME E'” svolge un ruolo essenziale nell’aiuto ai più piccoli attraverso lo YOGA e le ARTI MARZIALI.

 

Vi aspettiamo tutti martedì 19 Marzo, presso la sede dell’associazione, sita in Via delle Sorgenti snc, a Statte, per un evento ludico e informativo che avrà come protagonisti famiglie e bambini ed una bellissima mongolfiera .

Per maggiori informazioni si prega di contattare il numero 3283713303.

Read More
Pagina 1 di 512345