Recuperare l’energia con l’idroterapia del colon

Sono tante le giornate in cui ci sentiamo stanchi e non sappiamo perchè. Eppure la nostra dieta e quello che mangiamo possono darci un’idea di come possa essere un metabolismo lento a farci sentire sempre più pigri e poco concentrati. Scopriamo i giusti metodi per disintossicare l’organismo e sentirci nuovamente forti e pieni di energie.

Cosa è la stanchezza cronica
Cosa c’è di cattivo nel cibo che mangiamo
Le conseguenze della fiacca

Esistono numerose giustificazioni che diamo quando accusiamo sonnolenza o affaticamento muscolare. Tra le scuse più gettonate, che usiamo per spiegare razionalmente la nostra fiacchezza, ricordiamo:

  • la palestra. Ci convinciamo che un eccesso di attività fisica nel periodo abbia delle ripercussioni negative sul nostro organismo, facendoci sentire deboli durante le altre operazioni quotidiane;
  • lo stress sul lavoro. Abbiamo la presunzione di attribuire lo sfinimento allo sforzo che sosteniamo quando lavoriamo in ufficio;
  • la preoccupazione verso i figli. Pensiamo che le difficoltà a scuola che coinvolgono i figli adolescenti e gli attriti sempre più forti con i genitori ci stiano distruggendo emotivamente, ma anche fisicamente.

Siamo così bravi a girare attorno al problema. Sottovalutiamo, più o meno consapevolmente, come la causa della nostra debolezza sia più banale di quello che pensiamo, visto che si tratta del cibo.

Forse non abbiamo voglia di mettere in discussione le nostre preferenze in cucina o di mutare il nostro punto di vista sulla società occidentale o sui paradigmi della medicina ufficiale, eppure le soluzioni al nostro problema non possono riassumersi in bevande energizzanti o integratori a base di zinco e magnesio.

formica molto stanca

Cosa è la stanchezza cronica

La stanchezza cronica affligge un gran numero di persone e secondo la naturopatia può essere collegata alle condizioni dell’intestino.

Ci sono moltissime persone convinte di avere un intestino regolare perchè riescono ad evacuare una o due volte alla settimana, sempre alla stessa ora, prima di andare a lavoro.

Eppure tutti coloro i quali hanno difficoltà a defecare in un bagno differente da quello di casa propria dovrebbero comprendere di essere in una condizione deficitaria, in grado di influenzare negativamente la quotidianità.

Un soggetto che afferma di avere l’intestino spesso regolare vuol dire che sta sottovalutando un problema, visto che non vuole ammettere a sé stesso di avere una certa difficoltà. Va subito precisato un concetto:

“un intestino sano è quello che si libera quotidianamente”

Considerato il fatto che mangiamo circa 2 o 3 volte al giorno, sarebbe plausibile che espellessimo gli scarti alimentari almeno 1 volta, oppure dovremmo arrenderci all’idea di conservare cibo putrefatto all’interno del nostro colon.

Il metabolismo produce dei rifiuti di cui è importantissimo liberarsi, oppure si andrà incontro al rischio di intossicarsi.

In verità anche le persone che vanno normalmente in bagno e non mostrano alcun problema nel fare la cacca trattengono nell’intestino grandi accumuli di tossine. La ragione principale che spiegherebbe questa condizione è che la nostra alimentazione è di tipo industriale e risulta carente di fibre. Quando noi assumiamo questi cibi, i succhi gastrici li trasformano in una materia appiccicosa difficilissima da smaltire. Questo materiale di scarto, proveniente dal cibo ristagna tra le pareti intestinali e nel tempo di secca, generando delle tenaci incrostazioni che sedimentano nel nostro organismo.

Cosa c’è di così cattivo nel cibo che non espelliamo

Tra gli elementi più pericolosi, ospiti indesiderati del nostro colon, si ricorda:

  • cadaverina,
  • putrescina,
  • fenolo,
  • scatolo,
  • acido butirrico.

Quando tali sostanze non vengono espulse, ritornano costantemente nell’intestino, cronicizzando alcuni tra i disturbi più frequenti che riscontriamo nella popolazione italiana.

Molte di quelle persone che accusano di avere problemi comuni come addome sporgente, gonfiori di pancia, dolori all’altezza del colon, non capiscono come, nella maggior parte dei casi, si tratta di ripercussioni legate a problemi metabolici e quindi a principi di stitichezza o di soggetti che hanno paura di fare la cacca sin da piccoli.

A loro insaputa, l’alterazione della flora batterica, sta decretando progressivamente il loro indebolimento e il depauperamento della loro salute.

Nati stanchi: le conseguenze della nostra fiacca

Anche pelle e muscoli possono risentire di questo sovraccarico tossinico che, possiamo ben immaginare, costringe il corpo umano a dei lavori extra nel tentativo di arginarlo. Il nostro organismo è così impegnato ad un’attività continua finalizzata unicamente al ritorno all’equilibrio iniziale, generando uno sforzo imponente che priva il soggetto delle forze necessarie allo svolgimento delle attività quotidiane.

E’ questa la ragione per cui molti ragazzini risultano così stanchi nel pomeriggio, al punto da non riuscire a svolgere i compiti assegnati a scuola. E’ questo il meccanismo poco virtuoso che giustificherebbe la sensazione di un adulto di non rendere sufficiententemente quando è in ufficio, esponendolo a pericolose critiche da parte dei superiori. Sprechiamo energie a vuoto, a nostra insaputa e questo spiegherebbe perchè ci sentiamo stanchi già al momento del risveglio. Quando crediamo che la giornata stia per incominciare, in realtà è cominciata da un pezzo per il nostro intestino, costantemente impegnato a combattere i fenomeni di acidificazione innescati dalle tossine.

Tutte quelle volte che ci invitano ad uscire, ma rinunciamo o tutte quelle occasioni in cui andiamo fuori casa nella speranza di divertirci, ma in realtà viviamo questo momento più come un dovere che come altro, perchè il nostro fisico ci chiede soltanto di restare steso su di un letto, la stiamo dando vinta alle tossine. Remare contro la nostra salute fisica e mentale è davvero umiliante, soprattutto se a farne le spese è la nostra figura professionale a lavoro o l’immagine che offriamo ai nostri cari, che ci giudicano ormai dei “pigroni” o persone senza entusiasmo e di poca compagnia.

Per spezzare questa catena che obbliga l’organismo alla schiavitù della stanchezza si dovrebbe puntare sulla pulizia dell’intestino, mediante idroterapia del colon. Si tratta di un sistema concreto per togliere tutte le tossine depositate all’interno e recuperare le energie perdute, perchè risparmiamo al nostro colon un bel po’ di fatica. Lo scopo ultimo dell’idrocolonterapia è infatti quello di riequilibrare la flora batterica e regolarizzare il metabolismo, con conseguenze positive su tutto l’organismo.