Perchè i finlandesi non invecchiano

 

La ricerca dell’elisir di lunga vita ha caratterizzato gran parte della storia dell’uomo. L’ambizione di rallentare i processi di invecchiamento e consentire un’esistenza più duratura sono argomenti che hanno costantemente solleticato la curiosità umana. E’ così che quando leggiamo delle notizie su popolazioni particolarmente longeve, come nel caso di alcune aree della Sardegna o dell’Islanda, rimaniamo colpiti e torniamo a interrogarci su quali sono i fattori in grado di condizionare la durata della nostra vita.

Come restare “forever young”

Sono 3 gli elementi che condizionano l’invecchiamento delle cellule nell’uomo, tutti strettamente connessi con il vivere sano.
Per prima cosa il cibo. L’alimentazione di stagione, il cosiddetto cibo a chilometro zero, la scelta di colture biologiche, sono tutti aspetti determinanti nella creazione di una vera e propria dieta anti età. Come secondo fattore è impossibile non valutare la qualità dell’aria che si respira. La possibilità di offrire ai nostri polmoni dell’ossigeno privo di elementi inquinanti o veri e propri veleni, può allungare in maniera significativa la vita di una persona. Vivere lontani da poli industriali accorcia la strada verso la “quasi immortalità”, ma la centralità delle logiche capitalistiche ci porta ad essere sempre più dipendenti dalla vita urbana e dalle fabbriche che ne favoriscono i commerci.
Il terzo fattore essenziale, necessario per ambire a vivere quanto un finlandese è lo sport. Un corpo allenato e anche ben ossigenato non può che trarre benefici dal movimento fisico. Mens sana in corpore sano dovrebbe diventare molto più che uno simpatico slogan da campagna elettorale.

Essere giovani come ad Helsinky

Uno studio condotto dall’Università di Turku per spiegare il perchè la popolazione della Finlandia e in particolar modo quella di Helsinki, diventasse vecchia molto più in ritardo, rispetto al resto d’Europa, ha messo in luce altri aspetti che avrebbero potuto influenzare il mantenimento di un corpo più giovane. Questa ricerca ha subito messo in relazione l’esistenza di un importantissima struttura di Bemer Terapia nella capitale della Finlandia con una propensione maggiore da parte degli abitanti di Helisinki alla cura della persona, attraverso degli strumenti capaci di rallentare l’invecchiamento delle cellule e arrestare i processi di ossidazione.
Oltre ad una grande qualità nella cicatrizzazione, ideale per velocizzare i tempi di guarigione da un trauma, il trattamento Bemer ha mostrato proprietà eccezionali nei processi di rigenerazione cellulare. La fortuna degli abitanti di Helsinki non è certamente quella di vivere in un clima particolarmente favorevole. Sappiamo bene infatti come abbia un inverno quasi più freddo di quello di San Pietroburgo. Lo sanno bene i turisti che si dirigono a Dicembre per visitare la città finlandese che spesso, nonostante la grande organizzazione di questo stato si ritrova con un aereoporto bloccato e tantissime persone in attesa, disperate perchè non possono raggiungere i luoghi di interesse, come nel caso del prestigioso National Museum.
Il merito di chi abita ad Helsinki è quello di ritenere che la metodologia Bemer funziona bene, non solo per favorire dinamiche di guarigione, ma anche per impedire alle cellule di invecchiare velocemente, riducendo anche i rischi di formazione di polipi e tumori.

Mantenere un sangue allenato

Il segreto per mantenere un corpo attivo è quello di irrorare meglio il sistema sanguigno. Sappiamo tutti i benefici di sottoporsi a sbalzi termici importanti per periodi di tempo molto ristretti. E’ noto come anche il famoso calciatore Cristiano Ronaldo si sottoponga a cicli di crioterapia, immergendosi a fine di ogni partita in una vasca in cui la presenza di ghiaccio, mantiene una temperatura di circa -150° C. Altri sportivi che hanno giocato in Liga avevano compreso come l’ossigenazione del corpo potesse migliorare le loro performance e “allungargli la carriera”, come nel caso del madrilista Raul che dormiva in una camera ipobarica.
Non è un caso se tantissimi campioni dello sport si sottopongano a terapia Bemer che caratterizzano questo trattamento, mediante microcircolazione. Mantenere le cellule pulite, aiuta il corpo umano a respirare meglio, eliminare gli agenti nocivi e in quindi vivere più a lungo.
I finlandesi hanno tanta fiducia in questa cura, al punto da seguirla anche per combattere la tipica carenza di sonno legata alla stagione del sole. Come ben sappiamo, i Paesi scandinavi vivono giornate caratterizzate da giorni in cui è sempre notte e giornate estive in cui è sempre giorno. Basti pensare come ad Helsinki ci siano circa 20 ore di luce nell’intero arco temporale di Dicembre. Il contrario avviene in estate, con giornate in cui per conciliare il sonno, non sono sufficienti le mascherine per dormire, mancando quasi completamente lo scuro della notte. Questa condizione un po’ anomala, condiziona negativamente la qualità del sonno dei finlandesi i cui organismi rispondono con uno stress più intenso. Anche per questa ragione i cittadini di Helsinki trovano giovamento nella cura Bemer, recuperando la tranquillità necessaria per sognare più sereni e sentirsi più riposati. La possibilità che le cellule ematiche recuperino la motilità perduta è una garanzia maggiore per restare giovani e migliorare l’umore. Sappiamo bene come il meteo della Finlandia non aiuti le persone a sprizzare di gioia da tutti i pori e come la stimolazione elettromagnetica stimoli il flusso sanguigno dei microvasi, aumentando il benessere anche emotivo dei pazienti che si sottopongono al trattamento Bemer.
Crescere vuol dire logorare sempre più lo stato cellulare, sempre meno abile nel sostenere le reazioni metaboliche. Una cura funzionale come questa permette un miglioramento assoluto del processo di pompaggio di sangue nel corpo e quindi un recupero dell’attività di organi e tessuti anche quando l’età avanza.
Nella speranza che gli europei diventino un po’ più finlandesi e attenti alla loro salute, auguriamo buona microcircolazione sanguigna a tutti.