Essa è legata a regole di non ancora assoluta certezza scientifica, essendo la sua applicazione connessa, per una parte, alla capacità introspettiva di chi opera, e quindi può tranquillamente andarsi a classificare, almeno per ora, nell’immensa famiglia delle medicine "naturali” Ma per un'altra parte, la più abbondante, essa si fonda su criteri piuttosto rigidi e definiti dalla ricerca moderna e quindi può, altrettanto tranquillamente andarsi ad accasare tra i sistemi e le metodiche della medicina ortodossa.
Da quanto esposto, potrebbe risultare che l'eventuale classificazione possa dipendere esclusivamente dal "metodo", adottato nella fase operativa. E forse, è questa sorta di ambiguità, male interpretata, che non consente all’iridologia la piena e completa accettazione del mondo accademico e clinico. La verità come al solito sta nel mezzo: se non si comprende o non si accetta l'accesso olistico dell‘iridologia, essa resterà per sempre distaccata dalla moderna clinica, con l'osticità e le preclusioni di sempre. Viceversa, un' "apertura" verso la visione unitaria dell’uomo, schiuderà le porte ufficiali a questa scienza e non solo a questa, con cospicui benefici per tutta la collettività. V'è comunque un codice di comportamento al quale ogni operatore è tenuto ad uniformarsi: un protocollo unico ed inequivocabile che consenta certezza all'interno e garanzia all'esterno.
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LA FASE OPERATIVA
La "visita iridologica" consta di tre parti:
La prima, il contatto: spiegare al paziente in cosa consiste l'indagine, come avviene, mostrare una topografia semplificata delle iridi, e fare una anamnesi generale;
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la seconda, la rilevazione vera e propria;
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la terza, il rapporto finale

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La rilevazione iridologica è un esame fondato su parametri rigidi e variabili, induttivi e deduttivi. essa consiste nella lettura e successiva interpretazione elaborativa di taluni segni presenti sull'iride, sulla congiuntiva e sulla sclera (la parte bianca dell'occhio).
Questa non serve a diagnosticare una malattia, ma ad osservare e rilevare l'integrità del tessuto, il livello di salute, la debolezza innata, la reazione ai trattamenti ed all'ambiente, la costituzione, la capacità di recupero, gli squilibri bio-chimici nel corpo (Jensen). Ed ancora con Bernard Jensen: "Possiamo definire l'iridologia come una scienza di analisi delle condizioni riflesse nell'iride, corrispondenti a patologie nel corpo. Il valore più grande dell'iridologia è quello di permettere la scoperta di modifiche cliniche e fisiologiche nel corpo, molto prima dell'apparizione del complesso specifico dei sintomi che potrebbero essere classificati e definiti come una malattia".


GLI STRUMENTI DI RILEVAZIONE
Nel nostro centro, viene utilizzato un iridoscopio che va da 10 a 40 ingrandimenti, dotato di una telecamera che riprende e ferma le immagini dei vari quadranti dell'iride destra e sinistra in modo da permettere, una volta registrate, anche al paziente di visualizzarle e di evidenziare, con l'aiuto dell'operatore e di specifiche mappe, particolari segni e colori che l'iride e la sclera mostrano. Questa metodica permette di poter controllare le immagini anche a distanza di tempo, di poterne rifare altre della zona interessata e di metterle a confronto per evidenziare eventuali diversità. La rilevazione non è invasiva, non va applicato nessun liquido nell'occhio, si deve solo sopportare per qualche secondo una luce che illumina la parte che si deve fotografare.
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