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indagine iridologica

IDROCOLONTERAPIA ................. COSA NON E'

 

Prima di scrivere sull’idrocolonterapia e sue applicazioni, ho voluto visionare quello che in INTERNET era già presente: sono state scritte pagine e pagine molto qualificate su questa metodica, da più medici di fama nazionale ed ho trovato questa metodica descritta anche da centri di nazionalità sovietica. Che cosa avrei io potuto aggiungere di più?

Ho pensato allora di parlare dell’esperienza che il dott. Tagliente (medico che con me condivide questo tipo di terapia) ed io abbiamo sino ad ora avuto dall'oramai lontano 1999, anno in cui, dopo aver visto lo stato dei colon in moltissime IRIDI, abbiamo deciso di intraprendere questo tipo d’approccio col paziente.

Posso dire, dopo una lunga esperienza di vita e di lavoro, che prima di parlare di qualsiasi argomento e dare un giudizio, bisogna approcciarsi, conoscere, sperimentare ripetutamente, meditare e poi tirare le proprie conclusioni. Perché dico questo?
Ho letto, scorrendo tra i vari siti, molti commenti superficiali e inadeguati a questa tecnica, commenti dai quali si evince che non si era affrontato seriamente e con competenza l'argomento e che secondo me denunciavano in fondo un’atavica PAURA PER IL NUOVO(che nuovo non è).

 

 

"L’io penso", "A me sembra", "L'io direi", mi hanno riportato alla mente il famoso e quanto mai profondo proverbio che . . . . . . . . . . . . .
"TRA IL DIRE E IL FARE C'E' DI MEZZO IL ...MARE". La realtà che l'intestino tende a trattenere le scorie al suo interno è vera già dai primi minuti di "venuta al mondo", infatti una delle motivazioni per cui al neonato va fatto bere il colostro della mamma già dalle prime ore è quella di aiutare lo svuotamento dell'intestino dalle scorie che si sono prodotte nei mesi di vita intrauterina. Un colon perfetto nella sua forma e funzione, lo si vede solo sulle tavole anatomiche; in realtà, e nella sua forma e dal punto di vista d’innervazione (equilibrio tra il sistema simpatico e parasimpatico), affermerei che è pressoché impossibile da riscontrare, vuoi per informazione genetica vuoi per quello che noi ne facciamo con il nostro vissuto; e quando parlo di nostro vissuto in questo caso mi riferisco a quello che mangiamo e beviamo, a quanto mastichiamo, a come respiriamo, all'importanza che diamo al cibo e al tempo in cui lo consumiamo, alla presa di coscienza della sua funzione vera, allo stato d'animo con cui ci approcciamo ad esso. Tutti questi fattori interferiscono anche con lo svuotamento delle scorie. Sembra normale già evacuare una volta al dì, ma secondo me, soprattutto dopo la mia esperienza d’anni di lavoro, così non è. Se s’introduce del cibo due o più volte al dì, altrettante volte si dovrebbe svuotare il colon dalle scorie prodotte.

Quando questo non succede, (addirittura ci sono delle persone che evacuano più o meno normalmente dopo vari giorni) ci si deve chiedere: dove sono le scorie non fuoriuscite?

Due sono le zone d’elezione di deposito di quella parte dell'intestino chiamato COLON: il CIECO, che io chiamo il nostro secchio della spazzatura e il tratto DISCENDENTE e SIGMOIDEO. Al loro interno le scorie non eliminate, vanno in fermentazione, aumenta così la temperatura che provoca di riflesso una loro disidratazione e quindi indurimento. Queste parti indurite si annidano nelle sacche del colon, aggredendo nel tempo le membrane delle pareti. Nel frattempo passano alla putrefazione grazie alla colonizzazione di funghi e parassiti nocivi, i cataboliti che ne derivano, attraverso il sistema linfatico e sanguigno, vanno in circolo e vanno ad aggredire un possibile organo non in equilibrio, predisposto ovvero ad una debolezza di funzione e si manifesta una MALATTIA. Malattia che normalmente si va a curare SINTOMATICAMENTE (mal di testa, piorrea, dermatiti, cellulite e...l'elenco potrebbe andare avanti per molto), senza prendere il problema alla sua origine.
Certo, curare a valle e non a monte, è dagli effetti più immediati, ma non duraturi, perché il problema può ripresentarsi o scaturire da un'altra parte. Dire al paziente che la prima "MEDICINA" è l'alimentazione, portarlo a prendere coscienza, anche con vari test esistenti e, soprattutto, portarlo a cambiare, a rinunciare a tanti piatti succulenti ma pressoché privi di valori energetici, non è facile, ci vuole molto tempo e pazienza per cancellare tutte le informazioni che le pubblicità c’inculcano e, quindi, ricominciare da zero. “Ma cosa sono i CEREALI INTEGRALI” mi sento spesso dire. “No, non posso rinunciare alla PIZZA il Sabato sera”. “Le VERDURE...non mi sono mai piaciute”. “Rinunciare ai dolci ...,NO!!!” “Ma se mi toglie i FORMAGGI vado in Osteoporosi” (chissà come fanno le mucche, con la loro stazza, a produrre tanto latte, cosa mangeranno? e cosa mangiano i giganteschi elefanti con le loro potenti zanne?).

“MA FARE IL LAVAGGIO DEL COLON è DOLOROSO?”
E’ un'altra domanda frequente a cui, nelle altre pagine è stato abbondantemente risposto, e poi, provare per credere.
“MA L'IMMISSIONE D ’ACQUA NON E' UN METODO INVASIVO E INNATURALE?”
E perché, la rimozione della placca dentaria con varie strumentazioni è naturale? No, ma necessaria, rispondo io. MA SI SPECULA SU QUESTA TERAPIA..., il sistema sanitario non la riconosce. Purtroppo in molte regioni è ancora così (se non erro, nel Veneto è riconosciuta), ma invito a riflettere che quello che sembra una SPESA insopportabile, in realtà è un investimento in salute, in qualità della vita con se stessi e con i propri cari, è un non dover passare da un ospedale ad un 'altro dopo una certa età.. “si può invecchiare bene, senza necessariamente ammalarsi, se facciamo la giusta manutenzione alla NOSTRA AUTO, e non solo alla carrozzeria” è in realtà un risparmio di danaro e di tempo sprecato. Per quanto riguarda la speculazione con questa metodica, non ho mai visto arricchirsi nessun terapeuta in questione. Il dedicare a volte più di un'ora per un compenso che va dagli € 80,00 ai max €150,00, non corrisponde a quello che è percepito da vari specialisti per un quarto d'ora di consulto o a quello che costa ai vari enti ospedalieri e un intervento chirurgico e con quale qualità di vita?
“MA IL PASSAGGIO D’ACQUA DISTRUGGE LA FLORA INTESTINALE BATTERICA”...La nostra flora intestinale è costituita da 90 bilioni d’elementi, suddivisi in 600 famiglie diverse, del peso complessivo di 1,5 kg (quanto quello del fegato). Anche questa è un’informazione distorta dall’ignoranza, intesa nel senso di ignorare il vero stato delle cose. Prima di arrivare alle pareti intestinali, luogo di residenza della normale flora batterica, bisogna superare degli strati in cui risiedono funghi e parassiti non certo benefici alla nostra salute, quindi “vivaddio” se con il lavaggio riusciamo ad allontanare tali “ospiti indesiderati e dannosi”.
Vi è mai capitato di sollevare un sasso in un terreno umido, incolto, poco ossigenato e non soleggiato?.....



Il mio intento, con questo scritto è quello di sensibilizzare chi legge, non solo ad approcciarsi a questo tipo di terapia così come oramai ci si approccia a quelle dentistiche, ma di migliorare, il proprio stile di vita, iniziando da un’alimentazione il più vicino alla natura, senza dimenticarci che NOI SIAMO quello che mangiamo, che respiriamo, che pensiamo, che sentiamo in vibrazione con il TUTTO.