Considerazioni su virus e la paura di affrontare le malattie

In questo periodo di incertezza, in cui la paura sembra essere diventato il minimo comune denominatore dell’umanità, mi sembrava giusto spendere due parole e ricordare due aneddoti che riguardano l’infanzia di mio figlio Enrico, quello più piccolo.

Si tratta episodi per me molto illuminanti e potrebbero forse aiutare molti di voi a guardare al fenomeno del Covid-19 con un altro sguardo, ma più in generale ad affrontare i problemi di salute con maggiore lucidità e senza lasciarsi guidare dal panico, in grado di accecare la ragione umana e convincere le persone di perseguire delle strade che evidentemente non funzionano.

paura del coronavirus

Gli avvenimenti che mi appresto a raccontare sono descritti dettagliatamente all’interno del mio libro “E la vita continua…impressa nei nostri occhi”, che vi invito a leggere per conoscere il percorso che mi ha spinto ad abbandonare il mio percorso sicuro da farmacista per aprire il Centro di Armonia e Benessere Heliantus, di cui mi occupo ancora oggi.

Nel mio cammino di scoperta e sperimentazione, ho acquistato quasi immediatamente le docce solari, dei prodotti che potessero quindi “rimpiazzare” il sole, durante le giornate più nuvolose, come spesso accade d’inverno, che non a caso coincide con il periodo in cui ci ammaliamo più di frequente.

Ho testato il funzionamento dei raggi UV-A e UV-B, prodotti in notevoli quantità dalla macchina in mio possesso, impiegandole sulle creme personalizzate che realizzavo, soprattutto per curare problemi della pelle.

Per questo tipo di sperimentazioni, dopo aver cosparso la cute del soggetto con la soluzione in crema da me personalizzata, introducevo l’individuo nella cabina. Si trattava di una Reflex Pomer da 160 watt di potenza, dotata di tensione 380/220V 50 Hz (60 opc), con funzionamento trifase e munita di ventilatore interno, posizionato nella zona superiore, in modo tale da rendere assolutamente piacevole l’esperienza, alla stregua di quando si è in spiaggia a prendere il sole, accarezzati dalla dolce brezza marina.

 

L’esperienza del bagno solare con mio figlio Enrico

Il mio bambino più piccolo fu colpito da una violenta forma di morbillo che lo aveva indebolito del tutto, a causa di una febbre importante, superiore ai 40°C che non riuscivamo a far scendere in nessun modo. Nonostante Enrico fosse stato vaccinato contro questa malattia, si era infatti ammalato di Morbillo e la forma che lo aveva investito sembrava averlo messo completamente ko. Riconoscevo a stenti mio figlio, reso estremamente debole e vulnerabile a tutto, fatalmente rassegnato a subire questa condizione, nonostante il suo carattere così volitivo.

Sottoposi il bambino ad un trattamento medicinale, a base di antipiretici, accompagnato dall’aggiunta costante di ghiaccio sulla testa. Trascorrevo intere giornate in direzione del freezer, dove riempivo l’apposito contenitore di cubetti di ghiaccio, nella speranza di riuscire a far diminuire il febbrone di mio figlio Enrico. Non sapevo davvero che altro fare, la disperazione stava avendo la meglio anche sul mio ruolo di mamma!

Alla ricerca di una soluzione mi venne il desiderio di rileggere con attenzione i capitoli del mio libro universitario di Igiene, riguardante le forme virali. Nel testo veniva ribadito a più riprese come per combattere le forme virali non servissero in nessun modo gli antibiotici. L’aspetto però che destò maggiormente la mia attenzione fu un altro: nella preparazione dei vaccini, per inattivare i virus da utilizzare, veniva adoperata la formalina o i raggi UV-A.

Bingo!

Non potevo perdere l’occasione di mettere a frutto questa nozione tanto semplice, quanto essenziale nell’approccio alle malattie virali che colpiscono i bimbi così come gli adulti.

Presi in braccio e mi precipitai nella zona del laboratorio in cui avevo posizionato la doccia solarium. Adagiai con cura il corpo del piccolo pargoletto sul pavimento della lampada. Ricordo ancora oggi la sensazione di sconforto nell’osservare come non riuscisse neanche a restare in piedi, tanto risultava stremato dalla degenza. Tra le mie braccia sembrava essere privo di forma e la percezione che avevo di lui è che si stesse liquefacendo. Sottoposi Enrico all’azione di 10 minuti di doccia solare e con enorme gioia potetti constatare che mio figlio incominciava a recuperare le forze, già a distanza di un’ora dalla seduta. Controllai la febbre con il termometro e osservai come fosse scesa notevolmente, con conseguenze positive sul viso stesso di Enrico che appariva meno contratto.

Il giorno successivo è stato Enrico ad entrare autonomamente nella doccia solare, a conferma di come si sentisse già meglio e potesse camminare da solo, senza il sostegno della mamma.

Grazie al trattamento a base di raggi UV-A Enrico è ritornato a scuola dopo soli 5 giorni e senza l’aiuto di nessun altro farmaco, con una condizione di salute ottimale.

Quando Enrico aveva 15 anni d’età, nel pieno dell’adolescenza e dei primi amori, rientra a casa con un collo informe. Era il periodo dei primi baci e una volta portato al pronto soccorso, visto il grado di irritazione cutanea raggiunto, la diagnosi confermò la presenza di una nuova manifestazione virale: la mononucleosi infettiva.

dottore con mascherina anti virus

L’idea dei dottori era quella di ricoverare immediatamente mio figlio nel reparto delle malattie infettive, ma io, nel pieno dell’orgoglio di mamma e foraggiata a livello emotivo dalle ricerche che stavo facendo e dai risultati che stavo ottenendo a livello laboratoriale, mi rifiutai.

Fu così che una volta ritornati a casa, bastò un semplice gesto d’intesa perché Enrico andò a “rinchiudersi” nella doccia solare, grazie a cui, grazie ad un solo trattamento, riuscì a guarire dal virus della momonucleosi, senza infettare nessun altro.

Forti di questa esperienza, ancora oggi, ai primi sintomi di raffreddore o influenza, siamo tutti perfettamente consapevoli degli effetti positivi e dei benefici offerti dalle sedute di docce solari.

 

Sarei curioso di sapere che cosa pensano i famosi virologi che imperversano in TV in questi tempi di Coronavirus, del potere dei raggi UV-A e UV-B.

Se volete maggiori informazioni sul funzionamento delle docce solari o prenotare una seduta per rinforzare il vostro sistema immunitario, contattatemi.

 

La malattia è un avvertimento che ci è dato per ricordarci ciò che è essenziale.
(Libro della saggezza tibetana)