Superare la paura del clistere

Ancora oggi, sono tante le persone che non usano clisteri perchè terrorizzate da questo sistema depurativo. Sembra incredibile, ma esistono uomini e donne che preferiscono continuare ad essere stitici e mantenere un metabolismo lento, anzichè ricorrere a un rimedio tanto naturale quanto efficacie: il clisterino.

Pregiudizi sul clistere
Fa male?
Che sensazione dona?
Cruciani e l’ode al clistere al caffè
Superare la paura da clistere
Differenze tra clistere e peretta
La posizione giusta per fare un clistere

Altre persone poi, quando sentono il dottore consigliare loro di eseguire un clistere per riuscire ad evacuare, rimangono dapprima interdette, perchè non conoscono il reale significato della parola e poi, una volta capito che cosa significa, restano spaventate a morte.

Pregiudizi, supposte e clisteri

Esistono varie ragioni che rendono un’operazione così naturale alquanto complicata e difficile da accettare, soprattutto sul piano emotivo.
Tra queste ricordiamo:

  • il pudore e la riservatezza nei confronti del deretano; l’influenza cattolica nella nostra società, amplifica un taboo sul “sedere” che non si regge su argomentazioni sensate;
  • l’immagine che si ha del popò come di una zona estremamente delicata, che sarebbe meglio lasciare in pace;
  • il preconcetto che si tratti di un sistema inefficace e che farsi un clisterino si rivelerebbe solo una perdita di tempo;
  • il terrore che veniamo cosparsi di feci, a causa di una fuoriuscita di materiale fecale immediata e improvvisa, impossibile da gestire.

Tutte queste ragioni rendono molto più difficile accettare la possibilità di infilarsi qualcosa (anche se apporta benefici) oltre lo sfintere, impedendo di risolvere facilmente il proprio stato di costipazione, attraverso l’uso di clisteri evacuativi.
Si tratta di un pregiudizio senza fondamento logico, guidato dalla paura che qualcosa vada storto o che il clistere si incastri e non esca più. Non bisogna essere così bigotti e spaventati dalle cose che non conosciamo, soprattutto se i clisteri, ancor più delle perette, sono considerati tra i migliori metodi per sbloccare l’intestino e tornare ad andare di corpo.
Un po’ come tutti quei pazienti che hanno timore della medicina e di tutti i dottori, al punto da lasciarsi morire, perchè non vogliono usare nessun tipo di farmaco o sottoporsi ad alcun tipo di intervento.
Per fortuna, nei confronti del clistere, dopo una diffidenza iniziale, soprattutto quando la stitichezza è grave e non si fa la cacca da una settimana, alla fine ci si convince a farlo. Nel caso però di persone poco sicure nella vita, un po’ chiuse o semplicemente che non sanno che cosa è un clistere, non lo si fa mai a cuor leggero.

kit per clistere

La prima domanda quando si cercano informazioni sul clistere di caffè è:

Fare un clistere fa male?

La risposta è no. Esistono molti metodi che consentono un ingresso indolore della sonda del clistere nell’ano. Avere paura che un piccolo e morbido sondino possa lacerare o danneggiare le pareti dell’ano è assolutamente fuori luogo. Cospargere la parte finale del tubicino, ovvero quella che sarà introdotta per prima nel sedere, con della vasellina, faciliterà l’entrata, rendendo questo gesto ancora più semplice da realizzare. Se un paziente fosse allergico alla vasellina o avesse un’area anale particolarmente sensibile, si potrebbe optare per lubrificare la sonda del clistere con del gel ipoallergenico. La giusta quantità per ottenere l’effetto desiderato non esiste, però è buona regola abbondare. Meglio riempire la cannuccia del clistere di gel lubrificante piuttosto che metterne solo un po’; in questo modo saremo sicuri che il clistere non sarà doloroso per nulla. Qualora in casa non aveste un unguento “ufficiale”, potreste impiegare un rimedio della nonna come la margarina, impiegata dagli antichi per facilitare l’introduzione di oggetti nell’ano o per agevolare le azioni, durante le prime fasi del sesso anale.
L’unico difetto di questi lubrificanti è l’odore, soprattutto se utilizzeremo il burro o la margarina; però sempre meglio sentire questo odore nell’aria, ma riuscire ad evacuare che rinunciare a farsi un clistere e mantenere un intestino pieno di feci e tossine.
Si tratta di qualcosa molto meno doloroso e invasivo della colonscopia. Non è un caso se anche noi di Heliantus suggeriamo caldamente di preferire la colonscopia virtuale, anche se costa di più, perchè molto spesso siamo venuti a conoscenza di come alcuni dottori non siano propriamente delicati quando effettuano questa operazione e come spesso l’introduzione della sonda d’ispezione nel retto abbia generato dei sanguinamenti.
Assodato il discorso dolore, un’altra classica domanda che ci fanno i nostri pazienti è:

“Che sensazione genera fare un clistere?”

Alcuni pazienti lamentano un piccolo fastidio, legato al disagio di infilarsi qualcosa nell’orifizio anale, ma non si tratta mai di un vero dolore. Quando dei soggetti avvertono bruciori più intensi o veri ostacoli, durante l’introduzione del sondino, può essere che abbiano delle emorroidi interne, di cui non erano al corrente. In tutti gli altri casi, sottoporsi ad un clistere anti stipsi dovrebbe generare solo una leggera sensazione di disagio, assolutamente transitoria perchè, dopo pochi minuti passa e non ci si fa più caso.

Gli uomini saranno in linea di massima più titubanti delle donne, quando gli verrà suggerito di fare un clistere, perchè vivono inconsciamente un pregiudizio omofobico e vedono l’ingresso del sondino per fare il clistere come una minaccia alla loro virilità.
Che grande sciocchezza!
Inoltre, al di là di queste disquisizioni tribali, si noti come il clistere sia di gran lunga preferibile alle supposte di glicerina, colpevoli, tra l’altro, di lasciare uno spiacevolissimo sapore quando vengono assunte.
Il vero fastidio non è il tubicino, ma l’impellenza di andare in bagno generata dall’effetto lassativo immediato che può provocare un clistere. Maggiore è la quantità di liquido contenuta nel clistere, maggiore sarà percepito come irrefrenabile il desiderio di andare a liberare il corpo dalle feci nel gabinetto.

Santo clistere

La popolarità del clistere del caffè è aumentata notevolmente in Italia nell’ultimo periodo, soprattutto da quando l’irriverente Giuseppe Cruciani, presentatore della trasmissione radiofonica “La zanzara”, ne ha fatto un leit motiv di qualche puntata.
Il giornalista di radio 24 ne ha fatto un simbolo di libertà, considerato che rappresenta uno strumento di “liberazione”, dagli effetti estremamente positivi nei confronti dei soggetti stitici, come sembrerebbe esseere anche lui. Allo stesso tempo però, a intrigare ancora di più il conduttore radiofonico, spesso accompagnato da David Parenzo, è il fatto che nonostante i clisteri apportino dei vantaggi sulla salute del colon e di tutto l’organismo, continuano a vivere “in sordina”, quasi si trattasse di una droga, a causa del bigottismo dell’italiano medio che giudica questo tipo di depurazione una violazione alla propria intimità.
Giuseppe Cruciani, come qualunque dottore dotato di buon senso, incita a non vergognarci se ci facciamo un clistere, al di là delle tante ragioni che ci spingono a sperimentare questo rimedio.
Tra i effetti generati da un clistere vi è quello di far dimagrire. Molte donne utilizzano questo sistema per perdere peso, dopo aver scoperto che velocizzare il metabolismo attraverso la pulizia dell’intestino tramite clistere, ha permesso loro di perdere qualche chilo di troppo. Anche se non si tratta di una ragione valida per indurre il nostro organismo a “spurgarsi” in maniera forzosa, prendiamo atto che molte persone più attente alla linea o esasperate dal loro aspetto fisico, utilizzino questo sistema per mantenersi in forma. Un po’ come accade per l’idrocolonterapia, spesso santificata dalle top model, al solo scopo di bruciare grassi, senza che ne apprezzino minimamente la proprietà disintossicanti.

Se ancora non siamo riusciti a convicervi sulla innocuità del clistere e continuate ad avere paura, sappiate che esistono dei modi per rimediare a questo problema.

Come superare paura del clistere?

Per prima cosa vi consigliamo di parlarne con chi lo ha già fatto. State sicuri che sono molte di più di quelle che pensate. Alla gente non piace raccontarlo ai 4 venti, ma se parlate con i vostri amici o con persone con cui avete una certa confidenza, scoprirete che sono tantissime le persone che conoscono gli effetti super positivi dei clisteri. Quando parlerete con una persona di cui vi fidate e questa che vi dirà che l’ha già fatto, confermando che non ci sarebbe nulla di cui preoccuparsi, vi sentirete rinfrancati e migliorerete certamente la vostra percezione nei confronti di questo sistema anti costipazione.

Altro modo con cui potete ritrovare serenità e smettere di spaventarvi di fronte ad un clistere è quello di allenare il vostro cervello ad accettare questo metodo di cura. Per convincere la mente potreste intingere il mignolo della mano in un barattolo di vasellina e quindi provare ad introdurlo nell’ano per qualche centimetro, procedendo molto gradualmente, senza “colpi improvvisi”. Basteranno poche ore di esercizio per migliorare il proprio approccio con l’idea invasiva che ci siamo fatti di un clistere. Potremo così liberare dalle paure il nostro cervello e liberare il nostro intestino dalle tossine accumulate durante il periodo di stitichezza.

Un ulteriore suggerimento è quello di pensare positivo, immaginando non solo che un clisterino non possa fare male, ma anche che sia piuttosto piacevole. Assicuriamo come la percezione di essere avvolti da questa cascata di benessere sia assolutamente piacevole e non presenti alcuna controindicazione.

Perchè allora fasciarsi la testa ancor prima di cadere dalle scale?

Impariamo a cogliere il lato positivo di ogni cosa e concentriamoci a pensare che una volta introdotto quel piccolo sondino, avremo già superato la fase più critica e di lì in avanti godremo solo dei benefici di questo trattamento.

Molto meglio di una peretta

Anche se la classica peretta rappresenta già un passo in avanti decisivo che potrebbe sbloccare il nostro intestino, il ricorso ad un clistere garantisce dei risultati ancora migliori. La differenza principale tra i due sistemi verte nella quantità di liquido contenuto. Nello specifico, se una peretta consente di spruzzare attraverso la cannula massimo mezzo litro d’acqua, attraverso un clistere professionale è possibile immettere nel corpo sino a 2 litri di soluzione depurativa. In virtù di questa caratteristica, un clistere potrà rimediare anche a gravi casi di pazienti stitici. Quando mettiamo di più acqua rispetto a quella indicata sul libretto delle istruzioni del clistere, rischiamo di sentirci esplodere, pertanto occhio a non esagerare, anche se, nella peggiore delle ipotesi, sentiremo la necessità di defecare, che infondo non è altro che la ragione ultima del perchè ci siamo fatti il clistere.
Dal punto di vista del fastidio percepito, c’è chi preferisce la peretta al clistere, perchè reputa il beccuccio richiudibile meno antipatico del tubicino. D’altro canto il tubino del clistere, anche se ha un diametro leggermente maggiore della peretta, spesso viene ritenuto più tollerabile perchè realizzato in una gomma più morbida di quella delle perette.
Ci sentiamo di consigliare una peretta pulisci colon quando si hanno impegni improrogabili e, rimanendo vari giorni fuori casa, si teme di non riuscire a far la cacca per un po’ di tempo. Il vantaggio di usare una pompetta è dato dalla possibilità di portarla in borsetta senza troppo disagio e utilizzarla in un qualsiasi bagno, senza destare troppi “sospetti”.

La posizione corretta

Mettersi nella giusta posizione quando si fa un clistere significa non solo aumentare le possibilità che abbia effetto sul nostro corpo, ma anche rendere più agevole l’introduzione del tubino nel retto. La migliore posizione per fare un clistere è quella sul fianco sinistro. Sarà importante non muoversi durante il passaggio del liquido per facilitare che questo scenda subito nel sigma e quindi si diffonda nel colon.
L’operazione non dovrebbe durare mai più di 15 minuti, nel caso di clistere da 1 litro. Ogni quantitativo maggiore a questa soglia che introdurremo nel corpo, aumenterà la possibilità di essere colti da un attacco improvviso di diarrea. Valutate molto bene questo aspetto. E’ per questo che si suggerisce di fare il clistere direttamente in bagno o nelle immediate vicinanze, avendo l’accortezza di riporre il corpo su di un grande asciugamani, qualora le feci fuoriuscissero prima del dovuto. Anche la posizione in cui terremo le gambe aiuta molto. Se le manterremo piegate, come in posizione fetale, faciliteremo l’ingresso del tubicino e limiteremo il riflesso di espulsione, generato dalla contrazione dello sfintere.

posizione corretta per clistere

L’aiuto di fiducia

Quando non riusciamo a farci un clistere da soli sarà comunque possibile farci aiutare da un’altra persona. Molti di noi avvertono una certa diffidenza nel mettersi qualcosa nel retto, anche se di piccole dimensioni, come nel caso del beccuccio di un clistere. In queste circostanze, si potrebbe ovviare a tale reticenza, chiedendo l’aiuto di una persona di fiducia. Quando chiediamo al nostro partner una collaborazione per fare un clistere perfetto potremo contare infatti sulla gentilezza e sulla disponibilità che ci hanno fatto innamorare di lui o lei. Chiedere il medesimo favore ad uno dei nostri genitori sortirà lo steso risultato.
Per queste persone infatti non si tratterà affatto di una richiesta imbarazzante o esagerata, ma di un gesto d’amore che svolgeranno con estremo piacere.
Una persona così vicina potrebbe rassicurarci attraverso una carezza o aiutarci ad infilare l’inizio del tubicino con una tenerezza particolare, rendendo la situazione molto più distesa e tollerabile.
Si sconsiglia di effettuare l’operazione di introduzione sonda da soli, se si è persone piuttosto nervose o con eccessivi pregiudizi, perchè rischieremo di contrarci troppo, rendendo più difficoltosa l’entrata del sondino.

Scegliere il momento giusto

Un altro segreto per aumentare il feeling con questo lassativo naturale è quello di scegliere il momento più adatto per eseguire il clistere. Bisognerà scegliere una giornata meno impegnativa, perchè più avremo la mente sgombra da pensieri assillanti, maggiori sono le possibilità di fare un clistere senza sforzi, nonostante delle piccole paure iniziali.
In linea di massima non fatelo ad inizio giornata, quando dovrete affrontare un’intera giornata di lavoro. Attendete la fine dei vostri impegni lavorativi, ma non fatelo troppo a ridosso dell’orario in cui siete soliti andare a dormire, visto che potreste essere svegliati da un desiderio irrefrenabile di evacuare. Meglio farlo il fine settimana, magari lontano dai pasti principali.