Idrocolonterapia barocca


Ormai sono oltre 10 anni che la bellezza del Salento ha cambiato il suo status di tesoro nascosto della Puglia a meta turistica di tanti italiani, in grado di rispondere anche alla richiesta proveniente dalle centinaia di migliaia di turisti stranieri che popolano le sue coste ed i bellissimi centri barocchi. L’attrazione verso un mare incantevole e la possibilità di contare su di un meteo particolarmente favorevole, spinge tantissimi giovani e anziani a visitare Lecce durante l’intero arco dell’anno. Quello che era inizialmente un turismo prettamente estivo si è quindi trasformato in una meta frequentata anche quando il sole è meno forte, dando ancora più più piacere a passeggiare tra le bellezze dell’arte barocca della città salentina. Sempre più persone hanno fatto di Lecce la loro prima casa, basti pensare al celebre attore Gerard Depardieu che dopo varie dichiarazioni d’amore nei confronti della città pugliese, ha finalmente acquistato casa nel centro storico leccese, dove trascorre gran parte dell’anno, quando è lontano dai set cinematografici.
Allo stesso tempo però, oltre all’aumento delle strutture ricettive, per poter gestire un’ondata turistica di tale portata, è importante riuscire ad offrire servizi e infrastrutture all’altezza di questo flusso. Il benessere di una città non si può valutare soltanto dalle bellezze naturalistiche e culturali, ma può essere raggiunto soltanto quando esistono ospedali efficienti e mezzi di trasporto puntuali.
Se da un lato istituti ospedalieri come il Vito Fazi sono stati molto potenziati e quindi messi all’altezza del blasone della città di Sant’Oronzo, dall’altro esistono settori della medicina lasciati un po’ scoperti. Il caso dell’assenza di un centro di idrocolonterapia a Lecce è emblematico, visto che non è possibile sottoporsi a lavaggi del colon in ospedale e nemmeno presso strutture per il benessere del corpo.
Un’assenza che diventa ancora più pesante se si pensa alla mancanza di un aereoporto a Lecce, fatto che obbliga i turisti a spostarsi da Brindisi o dall’aereoporto Karol Wojtyla di Bari per poter fare visita alla città dallo stile barocco per antonomasia. Una distanza non certo proibitiva, ma che rende il soggiorno a Lecce meno appetibile, rispetto ad altre mete del sud come Napoli, ad esempio. Non diamo quindi la colpa alla squadra di calcio, se Lecce si ritrova ancora nella lega pro dal punto di vista delle strutture adibite alla pratica delle cosiddette “medicine alternative”

Idrocolonterapia a Lecce

Sono tantissimi i pazienti leccesi che giungono presso il Centro Heliantus per guarire da una delle tante infezioni intestinali che un apparecchio di idrocolon può curare. La salute non conosce quindi distanze, soprattutto se si pensa al fatto che la statale “Adriatica”, in quel tratto, risulta molto scorrevole e in ottime condizioni. L’importanza di combattere gli avvelenamenti che investono il nostro intestino, a causa di cibi e di una vita caratterizzata da abusi di ogni sorta, dovrebbe spingere chi ha a cuore la propria salute, a sottoporsi a sedute di idrocoloterapia. Lecce quindi non è come Lecco essendo priva di centri per il benessere fisico in cui è possibile effettuare lavaggi del colon e scongiurare il perdurare di disturbi debilitanti anche per il nostro umore, come alitosi, puzza dei piedi e dermatosi. Basta raggiungere la consapevolezza che “la morte risiede nell’intestino”, come dicevano gli antichi e con “occhio critico”, potremmo aggiungere, parafrasando una frase dell’esperta di mappe oculari Racanelli: “…e si può osservare attraverso l’iride”.
Sono molti i pazienti che da Lecce si dirigono verso Bari, in Corso Alcide De Gaspari, verso il centro di pulizia intestinale gestito dallo staff Heliantus, intenzionati a ripulire il colon da tutte le scorie e quindi dalle tossine, responsabili di tanto soffrire.

Come raggiungere il centro di idrocolon da Lecce

Se si ha intenzione di raggiungere la sede di Bari in auto sarà sufficiente imboccare la statale 16 in direzione Bari ed prendere l’uscita 12 “Carrassi – Carbonara”. Al primo semaforo girerete a destra e al secondo girerete a sinistra. State percorrendo una traversa di Corso A. De Gaspari. Qui al numero 13, sulla sinistra, troverete il Centro. Molto semplice e anche comodo, tenendo presente che, vista la posizione strategica della sede sulla mappa di Bari, consente di arrivare in 2 minuti dalla tangenziale, evitando il classico traffico stradale che caratterizza le vie più centrali del capoluogo pugliese, soprattutto in prima mattinata.
Partendo invece dalla stazione ferroviaria di Lecce, arriverete nella città barese in circa un’ora e mezzo, in caso di treno regionale i tempi potrebbero anche allungarsi. Una volta usciti dal treno, seguire le scale che portano verso Piazza Aldo Moro, dove è presente un ampio parco bus e taxi. Se volete spendere meno potrete optare per il mezzo pubblico per antonomasia: l’autobus urbano. Il costo del biglietto orario è di 1 euro. Il mezzo di trasporto risulta molto comodo, visto che vi lascerà dopo 10 minuti di corsa circa, all’altezza di stazione di benzina “Esso”. Di qui imboccherete agevolmente la traversa in cui ha sede il Centro Heliantus, proseguendo a piedi, per soli 4 minuti.

I vantaggi della cura
La cucina di Lecce è molto buona, ma anche molto pesante. Impariamo a discernere il gusto da quello che fa bene e risulta vantaggioso per il nostro corpo. Il cavallino e “li turcinieddhri” possono pure piacere moltissimo al nostro palato, ma sono dannosi per il nostro intestino, il quale, a causa della nostra golosità, accumulerà un gran numero di scarti alimentari lungo le pareti del colon. Un vero e proprio vestito di feci, indossato dal nostro intestino. Un abito pesante, per un’abitudine alimentare pessima, a cui, attraverso l’idrocolon terapia possiamo mettere un argine. Il lavaggio intestinale a cui si sottoporranno gli amici salentini costituirà un’ottima cura per problemi di stitichezza e crampi addominali, ma anche per altri disturbi  che, erroneamente, crediamo non dipendere dall’apparato intestinale. Eppure è proprio qui che risiede il nostro “secondo cervello” ed è importante prendere coscienza delle dinamiche che caratterizzano l’asse intestino-cervello, onde avere un giudizio più pertinente del concetto di cura e salute e scoprire i vantaggi legati ad una maggiore attenzione sul regime alimentare.

Anisakis e terapia del colon

L’abitudine a mangiare pesce crudo è tipica della cucina pugliese. A Bari, come a Lecce, abbondano i piatti in cui trionfano quelli a base di pesce azzurro mangiati senza sottoporli a cottura. Sono proprio i pesci appartenenti a questa famiglia, come sgombri, sugarelli, alici e sardine, gli animali marini con cui l’uomo potrebbe essere affetto più facilmente da infezione da anisakis. Rispettare il ciclo del freddo e abbattere il pesce è l’unico modo per evitare un’infezione da vermi. Tante volte purtroppo l’incoscienza o le tradizioni sono più forti della scienza e dell’amore per sé stessi e ci si ammala. Sono molti i leccesi che sono riusciti a pulire i canali intestinali in appena 7 sedute di idrocolonterapia e che, dopo aver osservato che cosa era presente nel tubo digestivo, tra residui fecali e materiale organico composto da disgustosi vermicelli, c’è da scommettere che faranno molta più attenzione alla loro dieta quotidiana.
Un trattamento di questa natura è in grado di disintossicare l’organismo in tempi rapidi e senza controindicazioni, riuscendo ad eliminare quelle scorie che, trattenendosi tra i tessuti del colon per troppo tempo (anche anni!!!), avvelenano il corpo e lo fanno ammalare.
Quello che può generare una condizione di questo tipo non è solo legato al terribile odore delle feci prodotte, ma determina un peggioramento globale della salute, a cominciare dal sentirsi più stanchi e meno dinamici. Noi crediamo di invecchiare, ma in realtà quello che stiamo facendo è riempire di fatica il nostro intestino, fatto che renderebbe anziano, anche un ragazzo di 16 anni.
Togliere in maniera definitiva le feci stagnanti e le tossiche che queste producono, significa ritornare a godersi le spiagge di Otranto o gli scogli di Castro, senza il timore di dover scappare in bagno o soffrire di mal di pancia e flatulenza mentre si è in compagnia degli amici sotto l’ombra della pineta di Torre Castiglione.
Inutile quindi improvvisarsi dottori specializzati in malattie gastriche e cercare di risolvere i propri mali da soli. Il lavaggio del colon a casa non è come lavare i pantaloni! Non è cosa semplice ed occorre uno staff preparato che solo un centro per il benessere interno del corpo può garantire. E se molti amici pensano che clisteri e enteroclisma siano la stessa cosa di una pulizia intestinale con idrocolon, hanno un’idea abbastanza barocca della medicina. Inoltre, bisognerebbe poi stare attenti a chi promuove lavaggi di questo tipo attraverso coupon o sistemi di commercio come groupon, proponendo prezzi molto economici, ma servizi discutibili.
Non è un caso se Lecce è priva di strutture per praticare idrocolonterapia in maniera professionale, fatto che spinge sempre più leccesi verso il Centro Heliantus della dottoressa Racanelli che, allo stesso prezzo del trattamento, eseguirà una mappatura iridologica, una lettura della sclera e darà una vera e propria dieta da seguire. Tutti servizi che difficilmente potreste avere acquistando dei coupon di questo tipo.
Il consiglio è quindi quello di seguire dove vi porta la salute, perchè gli effetti secondari di questa cura sono tanti, a cominciare dal miglioramento dell’umore e dalla sensazione generale di entusiasmo e vivacità, oltre ad altri benefici ottenuti in termini di lucentezza della pelle e tonicità. Pulire il corpo è la migliore dieta per mantenere i tessuti giovani.
Chiedetelo alle tante pazienti salentine che mostrano orgogliose un corpo più elastico e con meno cellulite, tra i lidi di San Foca, continuandoci ad inviare email di ringraziamento, anche a distanza di anni.