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L’idrocolonterapia si fa anche in ospedale

L’idrocolonterapia, meglio nota come lavaggio colico, è un rimedio ai persistenti e costanti problemi di stitichezza. Il colon, tratto terminale dell’apparato digerente, è spesso messo sotto sforzo e per questa ragione la terapia vuole essere un’opportunità per aiutare a ritrovare la regolarità del colon.

Si tratta più nello specifico di una terapia che, utilizzata anche per indagini di tipo radiologico endoscopico sull’intestino, prevede un accurato lavaggio del colon. Lo scopo dell’idrocolonterapia, quindi, è quello di pulire un tratto di intestino tramite l’uso di appositi macchinari, che devono naturalmente essere utilizzati negli ospedali o in appositi centri da persone che siano competenti in materia.

Dopo periodi di scetticismo è stata introdotta l’idrocolonterapia in ospedale. Si è cioè deciso di introdurre la pratica del lavaggio del colon come valida alleata di tutta quella serie di esami che prevede pulizie intestinali preventive da farsi necessariamente prima di un intervento.

L’iniziale scetticismo nei confronti di questa terapia nasce dall’erronea convinzione che talvolta i metodi antichi siano poco efficaci. L’idrocolonterapia, infatti, è un metodo di cura utilizzato fin dalla antichità, quando guaritori egiziani avevano descritto la tecnica della pulizia del colon sotto forma di irrigazione sui papiri.

La medicina italiana ufficiale si approccia oggi positivamente all’idrocolonterapia, praticandola all’interno di alcuni ospedali, ma anche in tantissimi centri specializzati, in cui lavorano primari e dottori di vario titolo. E’ bene sapere, infatti, che oltre agli ospedali ci si può rivolgere anche a centri specializzati, abbandonando la convinzione che solo gli ospedali possano correttamente curare un paziente.

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Fortunatamente, rispetto anche solo a pochi anni fa, il numero delle strutture italiane nelle quali è possibile sottoporsi ad idrocolonterapia è decisamente aumentato. Tante volte sono anche gli stessi centri di bellezza che decidono di far rientrare tra le loro numerose attività salutari anche quella volta alla pulizia del colon. Generalmente viene proposto un pacchetto completo di trattamenti nei quali è compresa anche l’idrocolonterapia, consigliata soprattutto a donne con problemi di pancia gonfia, molto invogliate a farlo perchè consapevoli che grazie all’irrigazione attraverso il colon potranno dimagrire.

Questa tecnica di pulizia del colon da tempo praticata nel nord Europa e ora diffusa anche in Italia ha legami con omeopatia e medicina tradizionale cinese. La medicina tradizionale cinese è considerata un antico sistema medico secondo il quale tutto è Qi ovvero energia che fluisce nell’alternanza delle due forze complementari yin e yang.

Il parere del grande Ippocrate cinese Chang Chung Chingm, il quale consigliava l’assunzione di acqua e aceto attraverso una canna di bambù inserita nel retto, può essere considerato una grande anticipazione di questa specifica terapia particolarmente apprezzata ancora oggi. Oggi giorno, infati, sono numerosissimi i dottori asiatici, russi o cinesi che hanno una buona considerazione della tecnica di idrocolonterapia.

In Asia era ed è tutt’oggi molto diffuso il concetto di pulizia. Ciò spiega il motivo per il quale si è sempre ritenuto che anche la pulizia del colon fosse importantissima. In realtà quando un asiatico parla di pulizia fa riferimento tanto ad un concetto di condizioni igieniche quanto alla pulizia etnica. Basti sottolineare il fatto che il Giappone, oltre che per ragioni territoriali, lottò duramente contro la conquista romana in quanto riteneva i romani puzzassero e fossero conseguentemente impuri dentro.

Di fronte a problemi come il gonfiore addominale o le intossicazioni alimentari l’ospedale si occuperà innanzitutto di eseguire indagini diagnostiche strumentali per poi passare ad una terapia che sia basata soprattutto su una dieta efficace, sull’uso di lassativi in presenza di stipsi e sull’eventuale utilizzo di antispastici, farmaci che agiscono riducendo la contrattilità della muscolatura liscia intestinale. Questi stessi problemi possono però essere trattati anche con l’uso dell’idrocolonterapia che risulterà essere molto più naturale ed efficace.

In caso di malattie acute dell’apparato digerente come intossicazioni alimentari o infezioni intestinali è bene recarsi subito in pronto soccorso. Nel reparto di gastroenterologia, branca della medicina che si occupa della diagnosi e della terapia delle malattie degli organi che compongono l’apparato digerente vi è un medico specializzato che è il gastroenterologo, il cui compito è quello di trattare le patologie dell’apparato digerente.

Quando si presentano anomalie che sono tali da far sospettare la presenza di patologie presenti a livello gastro-intestinale è opportuno consultare subito un medico il quale valuterà la necessità o meno di un intervento chirurgico che escluderebbe l’idrocolonterapia, considerata in alcuni casi inefficace.

Una visita gastroenterologica viene solitamente richiesta per sintomatologie quali bruciore di stomaco, nausea, diarrea, mal di pancia o dispepsia. Si tratta di patologie che non necessitano di nessun particolare intervento medico. L’intervento, però, diviene necessario nel momento in cui si presentano con eccessiva frequenza o quando divengono croniche.

Come precedentemente detto, nonostante la sua capillare diffusione, l’idrocolonterapia trova ancora oggi un ostacolo in tutti coloro che la temono o la ritengono inefficace. Le opinioni sono infatti molto contrastanti: c’è chi ritiene, ad esempio, che con l’idrocolonterapia si rovini la flora batterica o venga alterata la fisiologica secrezione di muco nel colon. Si tratta in entrambi i casi di convinzioni errate in quanto la flora batterica, è stato dimostrato, non viene assolutamente rovinata e la funzione produttrice di muco non è alterata ma piuttosto ripristinata.

Siccome prevede l’introduzione di una cannula a due vie attraverso l’ano, infatti, accade spesso che molti pazienti, che pur si vorrebbero sottoporre ad un simile tipo di terapia, la rifiutano per paura di un dolore che sia eccessivo. Ecco perché alcuni studiosi particolarmente favorevoli a questo innovativo ed efficace modo di pulire il colon, hanno affermato che una seduta di idrocolonterapia dovrebbe essere preceduta da un adeguato sostegno psicologico. L’idrocolon fa bene e chi afferma il contrario, lo fa solo per denigrare una parte di dottori interessati ad affrontare i problemi da un altro punto di vista.

Il compito dello psicologo, cioè, dovrebbe essere quello di accompagnare il paziente nel percorso che lo conduce all’eliminazione delle impurità intestinali, aiutandolo a comprendere che una tecnica come l’idrocolonterapia, seppur apparentemente spaventosa, può davvero aiutare a risolvere numerosi problemi di natura gastrointestinale evitando l’eventualità che con il peggioramento ci si debba poi addirittura sottoporre ad un intervento chirurgico.

Un modo efficace per permettere all’idrocolonterapia di essere conosciuta ed al contempo accettata dai più, sarebbe quello di raggiungere un adeguato livello di informazione. Come già accade per molte cure, anche l’idrocolonterapia dovrebbe essere citata televisivamente o radiofonicamente attraverso le testimonianze di persone famose o pazienti che già hanno deciso di sottoporvisi.

Se ancora non si fa in ospedale, è solo questione di tempo. Anche per questo è importante informare la gente e spiegare davvero che cosa è l’idrocolonterapia e cosa pensano di questa pratica le persone che l’hanno provata.

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