Quale tipo di enteroclisma è più efficace ?

L’enteroclisma, comunemente tradotto come sinonimo di clistere, consiste in una irrigazione di acqua che libera l’ultimo tratto dell’intestino (colon o crasso) da scorie e sporcizia, quindi feci incrostate, gas, flatulenze, putrefazioni, residui di cibo non digeriti e flora patogena.
E’ una pratica che dà benessere e leggerezza, tanto da essere nota ed utilizzata da millenni presso vari popoli e culture.

Clistere e enteroclisma sono la stessa cosa?
Quando serve
Enteroclisma da viaggio
Dove si compra?
Il costo degli enteroclismi in farmacia
Le controindicazioni
Tutti i tipi di clisteri

Vediamo di cosa si tratta.

Clistere ed enteroclisma: differenze

C’è differenza tra clistere ed enteroclisma: il primo consiste in una piccola pompetta (o peretta) di capienza pari all’incirca a quella di un bicchiere d’acqua e si usa per risolvere velocemente un problema lieve di stitichezza o gonfiore, il secondo invece si avvale di un kit (si acquista in farmacia a circa 6 euro) contenente una sacca di due litri con annessa una canna flessibile a sua volta dotata di un piccolo rubinetto, una cannula da inserire nel retto per eseguire il lavaggio del colon ed una cannula per la vagina, per lavarla internamente, entrambe da attaccare al rubinetto

Enteroclisma: a cosa serve e quando si usa

L’enteroclisma, come sopra anticipato, serve a pulire l’intestino e a liberarlo dalla maggior parte delle scorie e delle tossine che ne impediscono un corretto funzionamento ed ha pertanto, in sostanza, una funzione depurativa.
Da ciò si evince che questa tecnica si rivela utile in caso di stitichezza ostinata, quando si ha la pancia gonfia a causa della costipazione e/o del meteorismo, per curare infezioni comuni e molto fastidiose come la candida, per lavare accuratamente l’ano al suo interno prima di un rapporto anale onde evitare sgraditi incidenti e, come conseguenza indiretta, persino per dimagrire.
Per quanto nel gergo comune l’espressione “ti faccio un clistere!” sia usata in riferimento a qualcosa di spiacevole e punitivo (la si sente anche nella celebre commedia di Eduardo De Filippo “Natale in casa Cupiello”), in realtà tale pratica non è affatto dolorosa o troppo invasiva ed il lieve fastidio che è possibile provare non solo sparisce in fratta, ma lascia il posto ad una incomparabile sensazione di leggerezza e freschezza.

donna costipata

Enteroclisma da viaggio

L’enteroclisma da viaggio altro non è che la versione facilmente trasportabile dell’enteroclisma, il cui kit è contenuto in una apposita sacchetta che è possibile portare con sé ovunque per poterlo utilizzare dove ci si trovi al momento.
Questo strumento, acquistabile in farmacia, è perfetto per quelle persone che evitano in tutti i modi di andare in bagno quando si trovano fuori casa (c’è chi proprio non ci riesce in una toilette che non sia la sua!).
Siccome, soprattutto se si sta fuori a lungo, tale evenienza non è sempre aggirabile, l’enteroclisma da viaggio può essere un’ottima soluzione.

L’enteroclisma è riutilizzabile?

L’enteroclisma è disponibile in versione riutilizzabile, ovviamente dopo un accurato e profondo lavaggio degli accessori da eseguire dopo ogni utilizzo, oppure monouso. I clisteri monouso sono decisamente i più pratici ed igienici sul mercato, poiché, di solito, sono contenuti in confezioni multiple: ogni “peretta” equivale ad un trattamento, dopodiché si getta e la volta successiva se ne usa un’altra.

Dove si compra

I clisteri e gli enteroclismi si comprano in farmacia oppure online.
I clisteri possono essere riutilizzabili oppure monodose e monouso; come detto in precedenza, questi ultimi sono particolarmente comodi e più puliti, in quanto se ne adopera uno alla volta.
Anche il kit per fare l’enteroclisma a casa si può acquistare in rete o in farmacia ed è comprensivo di tutto l’occorrente, quindi sacca per contenere il liquido e cannule (vaginale e rettale).

Quanto costa?

Il kit per enteroclisma si può acquistare in farmacia a circa sei euro, poco più poco meno.
Ci sono tuttavia anche strumenti più complessi, articolati e ricchi di accessori, che permettono di eseguire a casa un lavaggio del colon quasi professionale, il più vicino possibile a quello che si può fare in un istituto. Il prezzo per questo tipo di prodotti, acquistabili su internet, oscilla tra i 48 e i 65 euro.

Come si usa un enteroclisma

Molte persone, senza che ve ne sia un reale motivo, sono piuttosto spaventate all’idea di fare un enteroclisma, ritenendolo, a torto, doloroso o tremendamente invasivo invece, con la tecnica giusta, che si impara facilmente, è possibile eseguirlo da soli senza incorrere in particolari problemi.
Innanzitutto, come spesso accade, un’immagine può valere più di mille parole: navigando in internet, è possibile trovare diversi video che spiegano in modo chiaro e dettagliato come si fa un clistere ed un enteroclisma.
Il metodo giusto comunque, è quello descritto di seguito punto per punto:

  1. Appendi la sacca in alto ad un chiodo oppure alla maniglia della finestra in bagno
  2. Metti un asciugamano grande sul pavimento e controlla che la lunghezza della cannula sia quella giusta
  3. Riempi la sacca per il clistere di acqua, apri la valvola del beccuccio, fai uscire completamente l’aria dal tubicino e poi richiudi la valvola
  4. Lubrifica il beccuccio rettale con un prodotto rigorosamente naturale (ad esempio sapone neutro, olio vegetale o, per i più sensibili e delicati, crema o gel per le emorroidi
  5. Distenditi sul fianco sinistro
  6. Inseririsci con delicatezza il beccuccio nel retto. Non forzare troppo e se senti dolore sospendi l’operazione, perché potrebbero esserci emorroidi interne
  7. Apri la valvolina e fai fluire l’acqua finché non finisce o fino a quando non provi uno stimolo forte
  8. Estrai il beccuccio e chiudi la valvolina
  9. Voltati sul fianco destro e massaggia l’addome con movimenti circolari finchè resisti, dopodiché vai in bagno
  10. Se non hai completamente eliminato i due litri di acqua, riprendi la procedura dopo l’evacuazione e termina
  11. Durante il periodo del clistere, assumi con regolarità i fermenti lattici o i probiotici per ricolonizzare la flora batterica intestinale
  12. Terminato il clistere, pulisci bene tutto con abbondante acqua e con una soluzione spermicida, così potrai poi riutilizzarlo senza correre rischi.

Anche se la gente ha paura di fare un clistere, assicuriamo il pubblico che si tratti di un’operazione assolutamente naturale.

Clistere: acqua calda o fredda?

In molti si chiedono quale debba essere la temperatura dell’acqua quando si fa un clistere: calda o fredda?

Qual è quella giusta?

In linea di massima, in caso di intestino molto irritato (colite) e se si prova un po’ di dolore durante l’esecuzione, è meglio adoperare acqua ad una temperatura di 37/38°, quindi piuttosto calda, in quanto in tal modo le pareti intestinali si rilassano; se invece si desidera rinforzare e tonificare un intestino un po’ debole, la temperatura ideale è di 25/27°.

Ci sono controindicazioni?

Quando ci si sottopone ad un clistere o ad un enteroclisma, l’importante è usare la tecnica giusta e mettere in atto le dovute precauzioni per non farsi male.
A tale scopo, la lubrificazione del beccuccio rettale è fondamentale, poiché lo rende più “scivoloso” e gli consente di entrare dentro senza attrito e senza incontrare resistenza, quindi senza dolore; la lubrificazione deve avvenire con un prodotto naturale, pertanto un po’ di sapone o dell’olio di vaselina sono perfetti.
Ugualmente importante è, come evidente, l’igiene, che deve essere accuratissima per non rischiare infezioni: il clistere riutilizzabile, dopo l’uso, va accuratamente lavato e disinfettato per eliminare germi e batteri, quindi occorrono acqua calda ed un prodotto spermicida specifico.

Il clistere fa male ?

Sul clistere si raccontano tante storie “da incubo”, ma si tratta di esagerazioni, dovute soprattutto al fatto che esso riguarda una parte molto intima e delicata del nostro corpo.
In effetti esso può causare fastidio, anche un minimo dolore se le pareti dell’intestino sono molto irritate, ma si tratta di disturbi sopportabili; il clistere, per intenderci, fa molto meno male dell’inserimento della sonda rettale che si utilizza per eseguire esami diagnostici come la colonscopia.

Varianti di enteroclismi

Non solo acqua: il clistere può avere diverse varianti, ognuna delle quali con proprietà e scopi specifici.

Fra le più utili segnaliamo:

  • clistere al caffè, da preparare con polvere di caffè biologico. La caffeina, assorbita dalle mucose rettali, apre i dotti biliari, che a loro volta liberano masse ingenti di materiale di scarto;
  • clistere alla camomilla, lenitivo, decongestionante e calmante. Si usa ad una temperatura compresa tra 28° e 35°;
  • clistere al bicarbonato di sodio, un cucchiaino da sciogliere in due litri di acqua tiepida, ha un forte potere alcalinizzante ed aiuta a combattere infezioni come la candida;
  • clistere con sale marino integrale, disinfettante e depurativo, ed utile contro costipazione, flatulenza e meteorismo;
  • clistere al limone (si può anche mixare con il bicarbonato), disinfettante, igienizzante, cicatrizzante e disintossicante;
  • clistere di glicerina, consigliato in caso di stitichezza per il suo elevato potere evacuante;
  • clistere di magnesio, depurativo e disintossicante

C’è chi reputa che non tutte le acque siano uguali e che preferisce impiegare per questo tipo di pratica delle acque dinamizzate, mentre altri sono più scettici, considerandola alla stregua di una bufala.

Differenza tra clistere naturale e clistere artificiale

I clisteri naturali sono quelli che si fanno a casa con acqua e/o altre sostanze naturali (caffè, magnesio, glicerina, limone, sale ecc.), mentre in ospedale si effettuano clisteri (o clismi) contenenti soluzioni iperosmotiche di fosfati di sodio e potassio.
Nei centri in cui si fa l’idroncolonterapia infine, ci si avvale di un apposito macchinario capace di mettere in circolo una quantità di acqua di gran lunga superiore.

Marche di enteroclismi

Tra le più famose marche produttrici di clisteri ed enteroclismi ci sono Pic, quella del famoso tormentone pubblicitario che ci ricordava in continuazione che “non fa male”, e Clisma fleet.
Clisma fleet si rivolge ad adulti e bambini di età superiore a 3 anni per la risoluzione della stipsi occasionale, anche pre e post operatoria.
Anche se di norma ben tollerato, Clisma fleet non è esente da controindicazioni e non è adatto a tutti: leggere attentamente il foglietto illustrativo prima di utilizzarlo.
Per l’uso in gravidanza e allattamento, non essendo note le conseguenze sul nascituro, chiedere sempre precentivamente il parere del medico.

Si può fare da soli o serve un esperto?

Il clistere si può eseguire tranquillamente da soli dopo che si è appresa la tecnica giusta e seguendo scrupolosamente i consigli finora forniti.
Preparatelo preferibilmente con acqua purificata invece di quella del rubinetto e con ingredienti naturali adatti allo scopo che desiderate ottenere (caffè, sale, limone, glicerina ecc.).
Una purga fatta in casa, per quanto efficace, non sortisce mai il medesimo effetto dell’enteroclisma, che non solo libera l’intestino dalle feci, ma lo ripulisce da scorie e tossine per un’azione a 360°.

Lo possono usare i bambini e i neonati?

Sì, anche i più piccoli, all’occorrenza, possono fare il clistere, purché specifico per la loro età.
In farmacia si vendono apposite perette, per lo più a base di glicerina ed altre sostanze emollienti e lenitive, appositamente studiate per le caratteristiche e le esigenze dei soggetti pediatrici.
Questi piccoli clismi hanno una conformazione particolare, adatta alla specifica anatomia di neonati e bambini.