La dieta di David Bowie

 


L’anno scorso, a seguito della morte del celebre cantante rock David Bowie, sono emersi tantissimi documenti inediti sulla vita sregolata del musicista di Brixton. La voglia di ricordare quello che ha fatto nella sua esistenza, anche di là del piano musicale rappresenta uno dei migliori modi per tenerlo ancora in vita. Lo Star man più famoso al Mondo non è stato soltanto un ottimo interprete del palcoscenico discografico e un poliedrico attore, capace di vestire i difficili ruoli cinematografici di Andy Warrol nel film “Basquiat” o di un temibile killer  de “Il Mio West” di Pieraccioni. Sfruttando il potere tentacolare del web si è cercato quindi di riesumare qualunque episodio più o meno curioso della sua vita in grado di evocare gioie ed emozioni, non solo tra i fan, ma anche tra la gente comune che a mala pena canticchiava in maniera pigra e poco convinta qualche strofa di “Satellite of love” o “Stardust”. Si è parlato di David Bowei in tutte le salse: come è nata l’idea di scrivere “life on Mars”; gossip spicciolo, poco verificabile su Iman, moglie del duca bianco, che tenderebbero a mettere qualche ombra sul lunghissimo matrimonio tra i 2; aforismi mai scritti da Bowie, ma che eccitavano a tal punto gli hipster del pianeta da farli sembrare veri. Poco si è detto e scritto però su che cosa mangiava l’icona gay anni’80, abilissimo nel giocare tra i ruoli sessuali, sino a rompere ogni schema assoluto.

Quali erano i cibi preferiti della star Bowie?

A dispetto del continuo cambio delle pettinature e di quello che lasciavano intendere gli occhi di David Bowie, così diversi e ugualmente belli tra loro, la dieta del cantante inglese, morto il 10 gennaio del 2016, a 69 anni da poco compiuti (era nato infatti l’8 Gennaio del 1943), era abbastanza semplice.

In che cosa consistevano gli alimenti mangiati da Bowie?
Aspirine, caffè e fiumi di alcool. Proprio così. Si tratterebbe della lista di alcune tra le sostanze che qualunque nutrizionista di buon senso, vieterebbe categoricamente a ciascuno dei suoi pazienti. Eppure l’essere rebel rebel di David consisteva forse anche in questo, ovvero nel seguire esplicitamente la strada opposta rispetto quella indicata come giusta e più corretta da seguire. Come rivela la rivista “Man of the world”, in una lettera resa pubblica l’anno scorso, David si rivolgeva al regista Dennis Hopper, spiegandogli della necessità di avere sempre a disposizione dei farmaci, soprattutto durante la mattinata, prima delle riprese. Evidentemente gli effetti degli alcolici consumati sistematicamente ogni sera, gli avrebbero impedito di recitare adeguatamente, qualora non fosse riuscito a recuperare un briciolo di forze e di lucidità, mediante l’assunzione di aspirine e quantitativi spropositati di caffè. Leggendo alcune interviste di Bowie, anche la scelta dei cibi presenti nel suo frigo era legata in qualche modo alla sua necessità di consumare grandi quantità di cocaina. L’inappetenza, tipico sintomo associato a questa droga, portava l’autore di Heroes, a mangiare pochissimo e senza alcun criterio alimentare. Stando ad alcune sue stesse dichiarazioni, una delle sue ricette preferite consisteva nell’abbinare i peperoni al latte e aggiungervi delle banane, ovvero utilizzando i soli 3 ingredienti di cui il suo frigorifero era provvisto, nel periodo più grave della sua dipendenza da coca.

L’aiuto del centro Heliantus a David Bowie

Volendo un po’ giocare con il destino e ricordare anche noi a nostro modo questa rock star di spessore, ma dalle abitudini di vita alquanto discutibili, Ecco che cosa avrebbe potuto fare la dottoressa Racanelli per migliorare la salute del “figlio delle stelle”.
Per prima cosa avrebbe fatto un’indagine iridologica approfondita. Qualora David, nonostante la particolarità delle sue iridi, non ne avesse mai fatta una, avrebbe dovuto ascoltare i consigli per affrontare al meglio la prima visita iridologica. Attraverso delle prove chinesiologiche sarebbero emerse le sostanze nemiche per l’intestino del rocker di Brixston che l’iridologa avrebbe potuto incrociare con le informazioni ottenute mediante l’osservazione dell’occhio azzurro, di destra e verde, di sinistra. Se alla domanda sulle sue abitudini quotidiane avesse confermato di consumare sostanze psicotrope e di fumare oltre 2 pacchetti di sigarette al giorno, oltre a meritarsi una solenne tiratina di orecchie, avrebbe dovuto fare i salti mortali prima di convincere la Racanelli di voler seguire un ciclo di idrocolonterapia. Il fatto che le star dello spettacolo amano l’idrocolon non è un mistero, ma bisogna rassegnarsi all’idea che se non si ha una reale voglia di cambiare il proprio modo di vivere, non si può avere la pretesa che basta pagare del denaro per ricevere un servizio di pulizia intestinale di questo tipo.
La coscienza di pratica idrocolon terapia impone un’attenzione particolare nel cercare di educare i pazienti nei confronti della buona alimentazione e delle sane abitudini di vita. Per dirla in altri termini, il centro Heliantus, qualora non avesse avuto le giuste garanzie e rassicurazioni morali da parte di David Bowie sul fatto di voler cambiare realmente dieta e modo di vivere, si sarebbe rifiutato di eseguire un lavaggio dell’intestino o la Bemer terapia. Anche se ognuno è responsabile delle proprie azioni, approfittare della ricchezza di chi si cura e della leggerezza con cui coprirebbe le spese di un intero ciclo di idrocoloterapia, non è deontologicamente corretto. La causa della morte del tasformista del rock dovrebbe essere un cancro al fegato.

I Ciarlatani

Lungi da noi l’idea che i “Ciarlatani”, come il medico tedesco Geerd Hamer, di cui si è occupata Presa Diretta, abbiano ragione. Le cellule tumorali non sono un’invenzione della medicina ufficiale o un semplice fungo, come sosteneva Simoncini e nessuna dieta può rimuovere con assoluta certezza un tumore eppure anche i preparatissimi giornalisti di Report hanno messo in discussione questo assunto. Quello che è vero è che David Bowie, come chiunque in questo Mondo, potrebbe vivere meglio e godere di una salute maggiore se seguisse le indicazioni che il corpo ci comunica attraverso le iridi, per quel che riguarda i cibi buoni o quelli che fanno male al nostro organismo. Ciarlatani sono coloro che diffondono foto false come quella con David Bowie e Lemmy Kilmister, pur di ottenere qualche visualizzazione in più, speculando sulle loro morti. Falsi sono anche coloro i quali però fanno di tutta l’erba un fascio e rischiano di mettere sullo stesso piano medici radiati dall’albo, interessati solo ad arricchirsi, con professionisti che credono in un’altra medicina, non riconosciuta solo perchè metterebbe in crisi lo stasus quo nelle accademie mediche del Mondo occidentale. Il confine tra le bufale e le false bufale è labile, occorre che apriate gli occhi o per meglio dire..le iridi !!