Cosa fa l’iridologo e perchè lo fa? Intervista

cosa-fa-iridologoViste le poche informazioni che circolano su internet sulla figura dell’iridologo moderno e il numero dei detrattori che si ostinano a parlare di chi legge l’iride negli stessi termini con cui si parlerebbe del Mago Telma, oggi spieghiamo che cosa fa un iridologo. Ne parliamo, in un intervista, con la dottoressa Racanelli che, oltre ad essere una professionista di successo, si dimostra anche una persona squisita sul lato umano, dai tanti interessi e dalla vitalità disarmante.
Cercheremo da prima di comprendere in che cosa consiste il lavoro di iridologo e quindi cercheremo di avere delle risposte sulla vita, nella speranza di offrire spunti di riflessioni e nutrire il lato più psichico di ognuno di noi.

Cosa è che fa un iridologo?

Visto che la medicina ufficiale non ci consente di considerarlo un medico vero e proprio, ci piace definirlo un amico molto attento in grado di aiutare un paziente, grazie ad un’interpretazione molto rigorosa delle sue iridi. Capire quali mansioni svolge un professionista di indagini iridoscopiche non è semplice, se non si ha la minima idea di che cosa sia l’olistica. Di sicuro per comprendere i compiti di un iridologo non bisogna partire da ruoli più classici, come quello del fisiatra o dell’osteotapa. Sotto alcuni versi, il mestiere d’iridologo è molto più affine al sostegno emotivo che può dare uno psicologo, che alla diagnosi precisa di cui si ammanta un dottore d’ospedale d’impostazione più tradizionale, bollando qualunque medicina alternativa come falsa o considerando altre metodologie di osservazione del corpo non ancora ufficializzate, come inefficaci, se non proprio dannose. Il danno più verosimile che gli iridologi possono fare alla medicina è quello di smascherare il loro modus operandi, focalizzando l’attenzione molto più sulla malattia che sul corpo umano del paziente che ci si trova di fronte. Esistono strumenti differenti, come leggere gli occhi, che consentono di realizzare delle constatazioni sulla salute, senza utilizzare alcun sondino munito di telecamera, perchè basati sulla capacità delle iridi di comunicare informazioni sul nostro stato di forma.

Come riassumerebbe il lavoro da iridologo?

Una professione gratificante, perchè ti consente di offrire valutazioni di cui ogni soggetto ha bisogno e di cui, una volta compresa l’importanza, ogni paziente visitato ci ringrazia per tutta la vita. Guardare un disturbo o anche solo una predisposizione di qualche organo del corpo, non ancora manifestata, sotto un punto di vista “differente”, da un lato può essere estraniante, ma se si arriva con la giusta consapevolezza, non può essere che super positivo. L’iter classico di chi si sottopone ad un’indagine iridoscopica è solitamente questo:

  • provare qualsiasi medicinale suggerito da dottori che somministrano farmaci come noccioline,
  • non riuscire a risolvere il proprio problema e in alcuni casi, peggiorare la propria condizione,
  • decidere di chiedere aiuto ad un iridologo.

Che cosa può fare un iridologo per aiutare questo soggetto traumatizzato è molto semplice: fargli capire come ascoltando i segnali del nostro corpo è possibile affrontare qualunque difficoltà in maniera più naturale e nella maggior parte delle volte, con maggiori probabilità di successo.

Ci può fornire un esempio di come le iridi parlano al nostro corpo?

Alla stregua di come una persona sotto gli effetti dell’alcool o assuefatta da qualche droga psicotropa manifesta una pupilla differente, allo stesso modo, una mappa iridologica ben realizzata e successivamente analizzata, consente di fornire una sfilza di informazioni importanti, fondamentali per migliorare la propria vita. Non dobbiamo pensare che l’iridologo abbia una bacchetta di sambuco alla Harry Potter, che poi che cosa ci faccia con quello strumento, ancora non mi è chiaro.. Quando svolgo un esame iridologico interpreto i segni ed ogni alterazione del pigmento originale, in modo tale da sottolineare le differenze e giudicare quale linea alimentare e comportamentale si rivela migliore da seguire, per superare determinate lacune.

Come opera l’iridologo quando osserva un’iride alterata?

Io posso dire di preciso che cosa faccio io. In effetti, a differenza di altri colleghi di settore, forse meno professionali, utilizzo l’indagine delle iridi, anche prima di effettuare la prima seduta d’idrocolonterapia. Mediante la lettura degli occhi riesco a decifrare quello che l’organismo conosce molto meglio di qualunque dottore sulla faccia della Terra! Gli esempi di foto d’iridologia che testimoniano come le colorazioni interne possano modificarsi nel tempo, soprattutto in funzione di modifiche nei regimi alimentari o significative trasformazioni nella propria vita, mi hanno convinto a considerare l’iridologia come un po’ la mamma incompresa di tutte le scienze mediche. Ogni volta che mi approccio ad un paziente in cui riscontro “un’iride sballata”, accompagno sempre delle prove chinesiologiche che mi confermino ulteriormente una certa diagnosi. Quello che faccio come iridologo non è altro che ascoltare quello che il fisico ha da comunicare attraverso le frequenze della voce, sotto forma di resistenza fisica, nel mantenere o meno salde le dita, grazie alla chinesiologia, e mediante l’osservazione di lacune, anse e pigmentazioni anomale sull’iridide, attraverso la teoria su cui si struttura l’interpretazione iridologica.

Da quanto lavora come iridologo?

La passione verso questo tipo di studi sulle iridi avevano già caratterizzato il mio percorso di studi, ma ha cominciato a svolgere questa professione sul finire degli anni’80. Sono oltre 30 anni che pratico analisi iridologiche, ma soprattutto è solo grazie ad un’esperienza così duratura che sono riuscita a strutturare un database di iridi tale, da permettermi di leggere con molta precisione quello che le iridi manifestano. I tanti anni di studio sulla natura degli occhi mi consentono oggi di fare confronti, osservare ricorrenze, determinare condizioni standard ed evidenziare anomalie, anche a livello della sclera, rendendo ancora più completa l’investigazione. Ho alcuni pazienti storici che, anche se cambiando finalmente il regime alimentare, in funzione delle informazioni suggerite dalle alterazioni sulle iridi, hanno risolto i loro problemi fisici, continuano a sottoporsi a sedute di osservazioni d’iridologia. Tutto questo è molto gratificante, perchè significa creare un legame umano tra dottore e paziente che va al di là del campo di lavoro. Non è un caso se, periodicamente, organizzo degli incontri aperti con tutti i miei pazienti o con chiunque abbia piacere a vivere dei momenti di condivisione con chi lavora nel Centro Heliantus, in modo tale da rafforzare i rapporti interpersonali e scambiarsi suggerimenti per vivere meglio. Tanta allegria e condivisione quindi, ma non prendetemi per una persona autoritaria se il menù per decidere che cosa mangiare quel giorno, è meglio che lo decido io !!

Quando ha comprato l’iridoscopio portatile?

Quando ho sentito che il lavoro che svolgevo su Bari e per i pazienti pugliesi, avrei potuto replicarlo nel resto d’Italia, ho compreso che mi sarebbe servito un nuovo strumento: l’iridoscopio mobile. Lo strumento per leggere le iridi che utilizzo in laboratorio sarebbe stato troppo ingombrante da trasportare con facilità dovunque avessi voluto realizzare una ricerca d’iridologia. Ho eseguito una ricerca abbastanza impegnativa e alla fine di questa, posso ritenermi decisamente soddisfatta per aver acquistato un sistema leggero che mi consentisse di leggere in profondità le iridi dei pazienti. In commercio ci sono tanti iridoscopi portatili di scarsa qualità, ma quando si ha la necessità di fare diagnosi iridologiche accurate, non si può badare a spese. A seguito di questo mio desiderio di “portarmi l’iridologia in un borsone” ed aiutare altre persone in tutta Italia, ho anche acquistato un camper. Devo ammettere che non esiste sensazione più bella di eseguire una mappa iridea dovunque io voglia e dormire sotto un cielo stellato. Il binomio autocaravan e iridologia ha reso ancora più gratificante in mio compito professionale che corrisponde poi alla mia passione di vita. Fare l’iridologo oggi e raggiungere un pubblico più ampio, è molto più semplice che in passato. I mezzi di comunicazione come siti internet e social network come facebook, rendono l’occupazione d’iridologa appetibile ad un pubblico maggiore. In questo senso, devo ammettere che mi sono “ammodernata” pure io, garantendo una prestazione precisa di controllo delle iridi a chiunque mi contatti online, semplicemente attraverso delle foto ad alta risoluzione. Attualmente ricopro anche il ruolo di iridologo online e riesco ad offrire consulenze attraverso email e sedute via skype. Assicuro però che continuo a viaggiar per l’Italia con il mio camper e l’iridoscopio trasportabile, perchè il contatto con gli altri, il piacere di “guardarsi negli occhi” e di viaggiare, occupano una parte decisamente rilevante della mia persona.

Cosa spinge delle persone a mettersi in contatto con Lei e con quello che rappresenta, lavorativamente parlando?

La necessità di sperimentare altre strade della conoscenza, soprattutto quando le indicazioni della medicina ufficiale e di “medici pluridecorati” non ha generato gli effetti sperati. Tante persone restano deluse da cure mediche eccessivamente invasive che, dopo aver “anestetizzato i sintomi”, rivelano tutte le loro lacune nel lungo periodo. La cosiddetta medicina alternativa, forse sarà più lenta, ma anche più efficacie per sapere che cosa non funziona nel nostro organismo. Per questa ragione quando penso al mio lavoro impegnativo, mi reputo comunque una persona fortunata, perchè messa nelle condizioni di dare un’altra chance ai pazienti. Presso il centro Heliantus in cui lavoro, giungono dei soggetti disperati, sia sul piano fisico che su quello emotivo. Anche quando credono che, avendo percorso tutte le strade e rifugiatosi in tutte le case farmaceutiche, la missione di un iridologo fa scoprire in loro nuove soluzioni e rilancia negli stessi nuove possibilità di cure, magari più naturali ed anche per questo, vincenti.

Qualche domanda generica sulla vita, al di là della sua professione:

Che cosa vede in televisione?

Non vedo la tv, trovo davvero ingiustificato l’entusiasmo che il Mondo prova per questo mezzo di comunicazione. In realtà non mi ha mai esaltato la visione di trasmissioni piatte e poco interessanti, strutturate soltanto per sedimentare le conoscenze che i “poteri forti” vogliono inculcare nelle teste della popolazione. Non comprendo affatto chi è interessato a sapere che cosa fa Gemma Galgani di uomini e donne! Mettiamola così, da buona iridologa, al linguaggio di massa preferisco il linguaggio degli occhi..
Ai film sul piccolo schermo prediligo sempre sempre la visione al cinema, magari accompagnata da una sana passeggiata in bicicletta, per raggiungere la sala di proiezione. Attraverso internet però, in particolar modo mediante la pagina facebook di Heliantus, mi segnalano le anticipazioni di qualche trasmissione di approfondimento come Report o Presa Diretta, su qualche tema medico o personaggio interessante ed è solo in quelle occasioni che “oso accendere il mezzo televisivo”. Rimarrò per sempre stregata dalla saggistica ed ogni momento di riposo, quando l’orario di lavoro finisce e l’ultimo paziente si è sottoposto all’analisi delle iridi, ho occhi e cuore soltanto per un bel libro.

Ha detto che ama il cinema, ci dica il suo genere preferito e ci consigli un bel film da vedere

Oltre alle storie d’avventura, mi piacciono i paesaggi e la fotografia che, sullo schermo cinematografico viene particolarmente esaltata. Se volete un suggerimento per un film documentario interessante, appuntatevi questo titolo “Nosso lar” e lasciatemi sulla pagina Facebook o via email una vostra opinione.

Quali sono i suoi passatempo preferiti? Come trascorre il suo tempo libero?

amore-per-la-biciPremesso che in alcuni periodi dell’anno non ho il tempo neanche di respirare, al di là del mio lavoro ho moltissimi aspetti della vita che mi entusiasmano. Indossare un costume da bagno sotto al vestito, slegare la bicicletta e andare verso il mare in compagnia di un bel libro è una delle situazioni che mi rendono più appagata di far parte di questo meraviglioso Universo. Quando riesco a ritagliarmi delle ore disponibili, durante la settimana, mi dedico all’aikido, perchè aumentare il controllo sul mio corpo e valutare i colpi che ricevo dagli altri in palestra, è un allenamento formidabile, necessario per affrontare gli eventi che ci riserba la vita, soprattutto dal punto di vista mentale. Altri interessi che ho sono l’inglese e il canto. Sento l’esigenza grandissima di comunicare al resto del Mondo, sia quando viaggio per lavoro, sia quando devo raggiungere i miei 2 figli, sempre in fermento, tra fotografie e attività di volontariato, collocati in qualche straordinario angolo nel Mondo. Per il resto mi piace giocare con il mio gattino o occuparmi della cura del giardino di casa, oltre a rispondere alle tantissime email che ricevo costantemente dai pazienti, spesso desiderosi di ricevere più rassicurazioni e conforto che dei consigli veri e propri. A volte penso che il lavoro dell’iridologo abbia moltissime analogie con la professione esercitata da uno psicologo! Altre volte mi sento invece più simile ad un fisioterapista, perchè quello che lui fa per lavoro per i muscoli, io cerco di farlo con le parti interne del corpo umano.

Ora mi dia delle risposte secche, su una serie di domande random

Cosa fa arrabbiare un narcisista?
Qualcosa che non va bene in viso, essendo concentrato esclusivamente sull’estetica, dimenticandosi che un pettine o della gelatina non potranno mai coprire i segni provocati sugli organi interni dal fumo o da un’alimentazione errata

Cosa propone per coagulare il sangue in maniera naturale?

L’assunzione di salicilati come ad esempio: aglio, cipolla, mele e omega 3. Dimostrate al vostro corpo che esiste altro rispetto alle aspirine e ditelo anche a chi fa di lavoro il medico in ospedale.

Cosa fa alzare la pressione?

La liquirizia. Quando viaggio o mi sposto per la città in bicicletta, non puoi mai mancare della liquirizia pura in borsetta.

Cosa fa abbassarla invece?

Il karkadè. Provate e poi ditemi

Cosa fa alzare il colesterolo?

Il colesterolo HDL fa molto male al corpo e le nostre iridi lo sanno bene, quando attraverso macchie e anomalie a livello di mappa, evidenziano degli squilibri pericolosi per le nostre arterie. Eliminare i cibi di origine animale, ricchi di grassi saturi. L’alternativa per stare meglio esiste, occorre ora a voi stabilire cosa mettere nel piatto.

Cosa aiuta la digestione?

Bere limone a fine pasto (non il limoncello come ammazza caffè!!)

Cosa non la fa digerire?

L’ottusità di certe persone che pensano che sia il dottore ad avere una bacchetta magica, quando in realtà la medicina ad ogni forma di malattia si trova sempre nella testa di chi si percepisce il malessere. Dobbiamo solo imparare ad ascoltare la voce del nostro intestino, attraverso gli orecchi che abbiamo impressi sui nostri occhi. Chi lavora nel settore dell’iridologia sa bene quel che dico.

L’iridologia fa bene alla vista?
Si sta confondendo con la carota. L’iridologia fa bene al cuore

Cosa fa bene al cervello?

I cruciverba e i libri. Mi tengono attiva anche quando non dovrei esserlo, dopo una giornata faticosa di lavoro.

Cosa fa dimagrire

Non lo so. Se vuole, in funzione del suo gruppo sanguigno, posso spiegarle che cosa fa bene.

Cosa fa ingrassare?

I cibi a cui siamo intolleranti. Lo dicono i fatti. Lo dicono gli studi iridologici.

Cosa le fa ridere?

Le barzellette che pubblico ogni giorno sulla pagina facebook di Heliantus. Anche i video simpatici sugli animali, in particolare quelli sui gatti. Una risata liberatoria ha poteri officinali davvero sbalorditivi.

Che cosa la fa dormire la sera?

Dovrei risponderle una buona tazza di camomilla, ma non sarei sincera, sotto il profilo professionale. La sensazione di aver aiutato persone o essere riuscita a schiodarle da convinzioni ataviche sulla vita e sulla dieta, è la sola condizione che mi fa sentire rilassata prima di andare a letto e riuscire a conciliare il sonno. Quando invece ho ancora dell’adrenalina in corpo, nonostante la lezione di aikido, mi sottopongo ad un auto-seduta di bemer terapia, in modo tale da favorire la microcircolazione ed aiutare l’organismo a riposare meglio.

Cosa fa l’olio di palma all’organismo?

Causa eccesso di colesterolo e può intossicare il nostro corpo, perchè ricco di grassi saturi, difficilissimi da digerire.

Cosa fa più male la sigaretta o il tabacco?

E’ il male estremo. Non mi capacito del perchè la gente voglia intossicarsi spontaneamente quando dovrebbe imparare a prendersi cura del proprio corpo.

Infine, che coosa fa storcere il naso ad un professionista del campo dell’iridologia?

L’ostinazione e l’arroganza con cui i dietologi insistono nel consigliare di consumare latte di vacca e derivati, sostenendone gli effetti positivi, quando invece, decifrando le iridi e lo studio degli enzimi in nostro possesso, dimostrerebbe l’esatto contrario.