candida e funghi intestinali

Come si prendono i funghi intestinali ?

I funghi intestinali sono problematiche che solitamente colpiscono gli uomini nel momento in cui hanno le difese immunitarie abbassate, predisponendo in questo modo un terreno fertile per i batteri. Teniamo presente che essendo un luogo dove i batteri si trovano per natura, quando l’organismo non li riesce a contenere è possibile che si manifestino appunto i funghi intestinali, dei quali la candida è il principale esempio.

Sintomi e cura
Come si prende la candida
Cibi da evitare con la candida
Batteri e flora commensale

Le situazioni più a rischio sono le seguenti:

Soggetti che sono interessati da un indebolimento del sistema immunitario. Tale fenomeno può essere dovuto a vari fattori come l’assunzione di alcune tipologie di farmaco come i corticosteroidi, immunosoppressori e farmaci chemioterapici.
Soggetti che sono trattati con terapie antibiotiche per lunghi periodi (è caratteristica dei farmaci antibiotici quella di alterare la normale flora batterica intestinale, ciò porta allo sviluppo di infezioni fungine).
Sono a rischio anche le persone che soffrono di forte stress, oppure soggette ad alcolismo, tabagismo e la presenza di patologie come anemia o diabete.

candida e funghi intestinali

Funghi intestinali: sintomi e cura

Quali sono i sintomi che si avvertono quando si è colpiti da un fungo intestinale? Ecco qui indicati i principali

  • Meteorismo, colon irritabile, gas e flatulenza.
  • Crampi, dolori e gonfiori addominali.
  • Difficoltà di digestione.
  • Senso di malessere generalizzato, diarrea e spesso anche febbre.
  • In alcuni casi cefalea e giramenti di testa.

Per trattare i problemi di funghi intestinali i medici somministrano ai pazienti dei farmaci antifungini, i quali hanno il compito di liberare il tratto gastro-intestinale dalla colonizzazione del fungo.

 

Come avviene, nello specifico, l’infezione micotica che interessa l’intestino?

A causare la parassitosi intestinale è il proliferare incontrollato di un fungo saprofita, che sebbene sia presente normalmente all’interno, può manifestare una crescita fuori controllo dovuta a situazione di salute generale del paziente. In particolar modo questo può accadere quando è compromesso il sistema immunitario, e quindi questo non è più in grado di arginare la crescita del fungo.

Funghi intestinali: la candida

La candida (o candidosi) intestinale è uno dei funghi più comuni che interessano questa zona dell’organismo umano. Diagnosticare con esattezza la candida non è una cosa facile per due principali motivi: il primo è che la sintomatologia può essere confusa con altre infezioni intestinali, il secondo è che esami semplici e di routine non sono in grado di individuarla. Per avere un dato certo si dovrebbe procedere infatti con una colonscopia oppure con una biopsia a livello intestinale.

Essendo però due tipi di indagine che sono piuttosto invasive, si cerca di evitare e di seguire una via alternativa che però risulta complessa e incerta nei risultati. Si esegue una coprocoltura per rilevare se c’è del lievito, ma essendo che la presenza della candida non sempre è patologica, risulta ostico individuarla con assoluta certezza. L’esame è comunque utile per confermare una diagnosi fatta in precedenza e che si basa sulla sintomatologia riportata dal paziente.

Il trattamento per la candida è più o meno lo stesso impiegato per combattere altri tipi di fungo, e prevede la somministrazione di farmaci antifungini. Nello specifico il Fluconazolo, l’Itraconazolo, il Voriconazolo, il Caspofungin, l’Anidulafungina e l’Amfotericina B. Esistono diversie tipologie di candida, ognuna delle quali si distingue per colpire una zona diversa dell’organismo. Si precisa inoltre come esistano alcune forme in grado di colpire la zona dell’ano e quella genitale.

Quando si parla invece di candida spp, ci si riferisce ad un gruppo di funghi che si trovano normalmente all’interno del tratto digestivo delle persone che non sono affette dalla patologia. Tali funghi possono trovarsi, in condizione normale, nell’orofaringe, nella vagina, nel tratto respiratorio inferiore ed infine anche in quello urinario, convivendo tranquillamente nell’organismo senza per questo arrecare alcun problema.

La candida non è l’unico problema che può sopraggiungere in caso di presenza di batteri nel tratto intestinale (ad esempio i miceti), considerato che può rappresentare un campanello d’allarme da non sottovalutare anche la presenza dell’’Escherichia coli (E. coli). Generalmente siamo di fronte a batteri che risultano innocui, ma ve ne sono alcuni che causano forti disturbi e possono essere molto pericolosi. Tra i sintomi più frequenti vi sono: crampi addominali, vomito e in alcuni casi anche diarrea con sangue.

Candida: alimenti da evitare per ridurre il rischio

Ci sono diversi tipi di alimenti da evitare, come vedremo è lo zucchero sono uno degli elementi che esporrebbero il corpo umano a rischi maggiori. In questa lista di cibi cattivi, potenzialmente pericolosi per i funghi dell’intestino, citiamo:

  • Zuccheri di ogni genere, inclusi quei cibi che contengono lievito ( pane, pizza, funghi e birra) e naturalmente i dolci.
  • Formaggi.
  • Cibi che contengono amido come riso, e patate.
  • Cereali, perchè ricchi di glutine.
  • Frutta zuccherina come le arance, l’uva, le albicocche e così via.
  • Alcolici, Olio extravergine di oliva a crudo e infine il tè e il caffè perché molto irritanti a livello intestinale. Sono invece ammessi nella dieta alimentare i semi di ogni tipo che non presentano alcun fattore di rischio.

Batteri patogeni e flora commensale

Un aspetto da tenere presente per evitare di generalizzare, come spesso capita se non si hanno le giuste conoscenze in fatto di batteri, è che ci sono batteri che vivono tranquillamente in simbiosi con il nostro organismo (detti fisiologici) e quelli invece che sono definiti patogeni. Questi ultimi sono decisamente diversi da quelli precedenti, in quanto sono quelli che hanno la proprietà di provocare malattie.

Quando si parla di batteri non si può non citare l’importanza che riveste in questo determinato campo la flora commensale. Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, la flora commensale è quel tipo elemento che svolge un ruolo protettivo, ovvero fa da barriera.

Tale flora commensale ha il compito di regolare il flusso di microrganismi tra lo spazio aereo e il terreno epiteliale. Non solo, essa fa anche un’altra cosa, ovvero permette di ridurre la crescita massimale di una qualsiasi specie batterica e contemporaneamente impedisce anche che avvenga l’impianto di nuove specie di batteri, che essi siano saprofiti o patogeni.

Un altro aspetto che riveste un’importanza vitale è quello legato alla funzione del microbiota intestinale. Siamo di fronte ad una scoperta medica molto interessante, la quale ci dice che la composizione diversificata ed equilibrata del microbiota è importantissima per il nostro organismo, in quanto controlla e educa (se così i può dire) il sistema immunitario, dando al nostro corpo la possibilità di metabolizzare e assorbire tutte le sostanze nutrienti che andiamo a ingerire attraverso il cibo che mangiamo.
Il microbiota protegge anche il nostro organismo dall’invasione di qualche agente patogeno e che, come abbiamo visto in precedenza, potrebbe scatenare le malattie.

I batteri patogeni che possono aggredire l’uomo possono essere causa di malattie anche negli animali, ma quali sono i batteri patogeni che possono essere pericolosi?

funghi dell'intestino

Vi sono diverse situazioni in cui si rischia di entrare in contatto con agenti patogeni, ma le principali restano quelle che riguardano i funghi tossici (micotossine negli alimenti), parassiti patogeni (nel cibo o nell’acqua), e i virus che si possono nascondere all’interno del cibo che mangiamo. Di fronte a questi batteri non resterebbero immuni neanche gli animali che si esporrebbero a svariate malattie, la cui più famosa è certamente l’influenza aviaria.

La classificazione dei batteri (o microrganismi), può essere fatta sulla base di diversi criteri e utilizzando vari strumenti di analisi:

  • La forma: in questo caso si parla di cocchi se la forma è a sfera, bacilli se è bastoncellare, spirilli se è a spirale e infine i vibrioni se la loro forma ricorda una virgola.
  • La temperatura: in questo caso ci sono i batteri criofili che si sviluppano a temperature che oscillano fra i 15 e i 20 °C, i mesofili tra 30 e 40 gradi e infine i termofili che si sviluppano a temperature sopra i 40 gradi.
  • La colorazione di Gram: attraverso un’analisi di laboratorio con reazione ai colori, gli scienziati determinano i tipi di batteri suddividendoli in batteri gram-positivi e gram-negativi.
  • La respirazione: in questo caso si parla di batteri aerobi obbligati stretti, anaerobi obbligati stretti, anaerobi facoltativi e infine i microaerofili.

C’è da sottolineare, prima di passare a scoprire altri aspetti sui batteri, che non tutti sono nocivi per la salute, anzi, ve ne sono diversi che sono invece molto utili all’organismo.

Quando però un microorganismo presente nel corpo diventa infettivo?

Questo accade nel momento in cui c’è interazione tra il microrganismo patogeno e i sistemi di difesa specifici (in questo caso ci si riferisce ovviamente a quella che è la risposta immunitaria) ed aspecifici ( come nel caso di infiammazione) dell’ospite.

Differenza tra virus, batteri, germi e microbi

Per rispondere alla domanda su quali siano le differenze tra virus, batteri, germi e microbi, si deve cominciare dal termine che abbiamo abbondantemente visto nel nostro articolo, ovvero il “microrganismo.” Questo sta ad indicare un gruppo di esseri che possiedono dimensioni molto ridotte, si parla di milionesimi di metro e che generalmente sono unicellulari (come dice il nome formati da una sola cellula). Tali microorganismi li possiamo dividere in quattro gruppi:

  • Batteri.
  • Virus.
  • Funghi e muffe.
  • Lieviti.

Quindi virus e batteri sono semplicemente un tipo di microrganismo. Le parole “microbo” e “germe” sono sinonimi di “microrganismo, quindi indicano la stessa cosa.

Una importante differenza tra questi microrganismi riguarda la loro dimensione, che a seconda della grandezza, vengono definiti in maniera diversa:

Batteri: da 0,2 a 10 µm.
Spore di muffe: da 2,5 a 20 µm.
Spore di lieviti: da 4 a 12 µm.
virus: da 0,015 a 0,25 µ.

Perché si dice “commensali” e cos’è il batterio opportunista?

Il termine commensali deriva dal latino, precisamente dalla combinazione dei termini cum che significa con e mensa che significa tavola, in poche parole il termine commensale sta per condividere la tavola. Nello specifico si intende di qualcuno che partecipa ad un pasto, definendo quindi in questo modo il tipo di lavoro che un microorganismo svolge all’interno dell’organismo.

Si parla invece di batterio opportunista quando il microrganismo vive come saprofita o commensale. In linea di massima è poco o per niente virulento, ma in caso di abbassamento delle difese immunitarie dell’organismo ospite può approfittarne per trasformarsi e diventare patogeno. In questo caso può arrivare fino a provocare sepsi gravissime.

Un cenno va fatto anche a quei batteri che sono denominati simbionti. Sono così definiti quei batteri che hanno il compito di colonizzare un determinato organismo, non per creargli dei danni ma bensì per apportargli un certo vantaggio.

Quando si parla di microbiota, ci si riferisce invece all’insieme dei microrganismi che “convivono” all’interno dell’organismo umano senza provocargli alcun danno, almeno nel caso in cui il sistema immunitario dell’ospite sia perfettamente funzionante. Nel caso esso manchi o non sia regolarmente funzionante, il rischio è che ne vada a soffrire il sistema immunitario stesso, con le conseguenze che conosciamo bene nel caso di presenza di agenti patogeni.

campi elettrici in casa

Effetti biologici e conseguenze dei campi elettromagnetici in casa

Siamo circondati da campi elettromagnetici a causa della moltitudine di elettrodomestici accesi che utilizziamo in casa. Anche se non sappiamo ancora di preciso quali siano gli effetti di questa continua esposizione passiva a cui sottoponiamo il nostro corpo, è bene prendere consapevolezza e imparare a difenderci dai danni provocati dalla corrente elettrica e in maniera ancora più importante, dagli elettrodomestici.

Noi siamo elettricità vivente

E’ giusto ricordare come nell’uomo, a livello naturale, avvengano costantemente degli scambi elettrici, legati alle reazioni fisiche che coinvolgono gli atomi e in particolar modo gli elettroni. Il sistema nervoso va considerato alla stregua di una centrale elettrica, ma anche in tutte le altre aree del corpo umano si segnalano scambi di impulsi elettrici, come accade ad esempio per le funzioni cerebrali e quelle che regolano la corretta digestione dei cibi di cui ci nutriamo.

campi elettrici in casa

L’esempio più concreto e visibile di quanta corrente transita nell’organismo è riscontrabile mediante elettrocardiogramma che di fatto rappresenta una scansione degli impulsi elettrici generati dal cuore.
Possiamo ben comprendere come i campi elettrici prodotti dall’esterno, interagiscano costantemente con gli uomini, così come su qualunque altro corpo con cariche attive. Se poi questi corpi sono “conduttori di corrente” trasmetteranno questa energia verso la Terra.
Contrariamente a quello che si pensa, i campi sono attivi anche quando gli apparecchi elettrici sono spenti, perchè è ugualmente presente una tensione elettrica.

Gli scienziati, così come l’organizzazione mondiale della Sanità concordano nell’affermare che i campi elettrici a bassa frequenza, come ad esempio i microonde che abbiamo in casa o i nostri router, favoriscono l’attivazione di correnti nel nostro corpo. Se questi imput elettrici sono alti, potrebbero verificarsi anche degli effetti sui nervi e di tipo muscolare.

Si precisa però che le l’intensità di questi campi di elettricità sono generalmente bassi e che le radiofrequenze generate dai prodotti che abbiamo in casa non deve provocare apprensione eccessiva.
La conseguenza più immediata dei campi elettrici a bassa frequenza è un aumento delle temperature, ma comunque si tratta di piccole variazioni, assolutamente tollerabili dall’uomo perchè ne venga minacciata regolare quotidianità.

Anche se le ricerche su questo fenomeno non hanno mai considerato la possibilità di danni permanenti sulla salute dell’uomo, è giusto sapere come difendersi dagli effetti potenzialmente negativi della tecnologia domestica e allo stress che possono generare.
La normativa europea impone dei vincoli piuttosto stretti, obbligando le aziende che producono cellulari, così come altri prodotti di elettronica, a rispettare dei parametri di massima emissione, in modo tale da salvaguardare chi li utilizza. Allo stesso tempo, anche chi assume lavoratori è tenuta al rispetto del DL 81/2008, che riguarda appunto l’esposizione e i rischi di esposizione a campi elettromagnetici.

pericoli sulla salute delle frequenze elettromagnetiche

Effetti biologici, ma non sanitari

Per completezza di informazione si ricorda come le conseguenze di questa esposizione hi-tech abbiamo un risvolto più biologico che sanitario sulla qualità della vita di chi abita l’appartamento. Per spiegare meglio la differenza, si può affermare che anche la visione di un film può generare effetti biologici sulle persone, ma per difenderci è sufficiente cambiare canale, nella consapevolezza però che le immagini che abbiamo visto non possano essere mai la causa di una febbre e quindi produrre un effetto sanitario.

Allo stesso tempo però se gli effetti biologici sono continui nel tempo, come possono essere quelli delle antenne wifi che abbiamo in casa, accese 24 h su 24, non opponendo alcun tipo di contrasto, si potrebbe ipotizzare che questi possano divenire una minaccia per l’organismo, modificandone il funzionamento in maniera graduale, ma inarrestabile.

Questo potrebbe significare che i campi elettrici di bassa frequenza possano mutare le biofrequenze nell’uomo, influenzando in parte il suo grado di benessere. I principali indiziati quando si parla di inquinamento elettrico all’interno delle case sono naturalmente i nostri smartphone, che lasciamo sempre accesi, anche quando dormiamo, lasciando attive, in molti casi, anche le funzioni GPS e di collegamento internet.

I sintomi più diffusi

Le ricerche del CEM sui campi elettromagnetici hanno raccolto una moltitudine di dati interessanti su quelli che sono stati raggruppati come i segnali più evidenti riscontrati dai soggetti sottoposti per lunghi periodi a basse frequenze.
Tra i disturbi più frequenti legati all’elettrosmog si segnala:

  • mal di testa;
  • nausea;
  • inappetenza;
  • carenza di libido;
  • minore vitalità;
  • peggioramento nell’umore;

Si sottolinea come questi studi non attribuiscano agli elettrodomestici e agli altri prodotti hi-tech che adoperiamo ogni giorno la responsabilità unica di questi effetti, ma affermano essere la probabile concausa di cause ambientali o stress di altra natura.

Sfatiamo invece un mito, diventato attraverso il web una vera e propria fake news, ovvero quella secondo cui le radiofrequenze elettromagnetiche possano essere la ragione di aborti spontanei o di gravidanze a rischio.
Per quanto riguarda il male del secolo invece la situazione è in parte differente. Non si allude tanto all’incidenza del cancro in generale, quanto ad un percepibile aumento dei casi di leucemia nei bambini particolarmente esposti a basse elettrofrequenze.

tampone vaginale

Tampone vaginale : dove va fatto e a chi rivolgersi

Il tampone vaginale è un esame ginecologico che viene fatto presso gli studi specializzati per diagnosticare la presenza nella donna di infezioni a livello della cervice uterina o della vagina o di malattie sessualmente trasmissibili come la gonorrea.

Questa diagnosi, molto semplice da eseguire, viene effettuata dal ginecologo tramite l’inserimento di un bastoncino, simile per aspetto ad un cotton fioc, all’interno della vagina.

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domande su solarium

12 domande sulle docce solari e i solarium

A cosa serve l’abbronzatura?

L’abbronzatura è una reazione alla luce solare, che è una protezione naturale dalla luce del sole e inoltre non cancella l’azione dell’acqua o del sudore. Più scuro è il tono della pelle, più pigmento contiene, maggiore è la protezione e allo stesso tempo sono minori sono i rischi di insolazione e di disturbi cutanei.

L’uso di un solarium può influire sulla salute e la qualità della vita di un uomo?

Il trattamento solare è particolarmente indicato per combattere la psoriasi, la decalcificazione delle ossa, la depressione, dolori muscolari e reumatismi. In generale, sottoporsi ad una doccia solare è un’esperienza molto rilassante, perchè permette di prendere il sole e abbronzarsi, mentre si ascolta della musica, in uno stato molto vicino a quello del sonno. Tutti questi fattori aiutano l’organismo a ritrovare benessere, contribuendo in maniera significativa a migliorare la qualità della vita del soggetto.

Quali tipo di lampare utilizzano nei solarium ?

I centri che offrono questo tipo di servizi utilizzano principalmente 2 tipi di lampade: quelle a vapore di mercurio e i tubi fluorescenti. Ciascuna di queste contiene all’interno alcuni gas e metalli che, combinati tra loro, producono raggi di luce ultravioletta.

domande su solarium

Quale manutenzione necessita un solarium ?

Mantenere un solarium in piena efficienza è semplice. Solo principalmente 2 le operazioni base da effettuare con una certa regolarità: pulire il metacrilato con prodotti specifici e sostituire le lampade ogni 500-1000 ore di utilizzo, ma anche il metacrilato stesso e i primers.

Quanto dura una seduta ?

Il tempo medio di durata di una doccia solare dipenderà dalla tipologia di impianto utilizzato. In linea generale si tratterà di 15-30 minuti in caso di solarium orizzontale e di 6-10 minuti in caso di solarium verticale.

Quanti incontri bisognerà realizzare per ottenere un’abbronzatura perfetta ?

Per diventare neri occorreranno circa 10-12 sedute, anche se si tratta di un dato approssimativo, visto che molto dipenderà dalla potenza delle lampade impiegate e dalla tipologia del solarium.

Quali prodotti si usano in un solarium ?

Esistono 3 gruppi ben distinti: gli attivatori di abbronzatura, gli acceleratori di abbronzatura e gli idratanti. I primi favoriscono il processo di produzione di melanina, i secondi velocizzano questo processo, mentre i terzi sono composti da vitamine e migliorano l’idratazione della pelle, dopo ogni seduta.

Quali effetti positivi sono collegati con i trattamenti solari ?

Fotosintesi della vitamina D3, con effetti benevoli sul metabolismo –Link

Aumento della capacità di assimilazione del calcio

Previene il rachitismo

Aiuto al sistema immunitario, riducendo la possibilità di ammalarsi

Attenua alcuni problemi cutanei

Cura della psoriasi, grazie alla potenza della fototerapia, disciplina sui cui effetti positivi si sono espressi numerosi dermatologi. Si segnala come la stragrande maggioranza dei casi di cancro alla mammella e al colon si verificano in zone molto poco soleggiate o con un inquinamento atmosferico tale da non riuscire ad immagazzinare sufficienti quantità di vitamina D.

Quali vantaggi presenta il solarium rispetto all’esposizione diretta al sole ?

Risulta ideale come preparazione all’esposizione diretta ai raggi solari e molto indicato per tutti coloro i quali soffrono di piccole allergie, quando restano per lunghi periodi sotto la luce solare.

Altro vantaggio è rappresentato dalla possibilità di effettuare una doccia solare, indipendentemente dalla stagione e in ultima analisi di abbronzarsi anche quando è inverno.

L’abbronzatura in un solarium si può conciliare benissimo con altre attività legate al tempo libero e allo sport, come ad esempio la sauna e la palestra.

Utile per recuperare l’energia e trovare un momento di relax nell’arco della giornata.

Permette di abbronzarsi in maniera sicura, naturale e in maniera duratura.

Consente di prolungare la tintarella anche dopo le vacanze estive.

Ottimo risultato estetico.

Le docce solari sono pericolose ?

Assolutamente no. La presenza di timer consentirà di interrompere il trattamento prima che le l’irradiazione possa causare degli effetti nocivi sulla pelle. Prima di entrare nella doccia a raggi solari si imposterà il timer tenendo presente del tipo di pelle del soggetto. Ad ogni modo è giusto sapere che a parità di tempo d’esposizione, la potenza dei raggi del sole è decisamente maggiore di quella sprigionata da una lampada.

Questo discorso è ancor più vero se si tratta di soggetti anziani, visto e considerato che il solarium consente un maggiore rinforzamento osseo, senza conseguenze negative, rispetto a quello che è in grado di generare il sole.

Infine, a tranquillizzare ulteriormente il pubblico, dovrebbero essere sufficienti tutte le garanzie e le certificazioni che oggi un solarium moderno può esibire, grazie al lavoro di studio e di messa in sicurezza portato avanti da scienziati ed esperti di fitobiologia.

Quali altri prodotti si consiglia di usare quando si accede ad un solarium ?

Qualora si volesse velocizzare e rendere più omogenea la tinta si potrebbe impiegare un attivatore di abbronzatura di forza compresa tra 6 e 10. Allo stesso tempo, per lenire una eventuale sensazione di pelle secca o di accaloramento, una volta ultimata la seduta solare, si potrebbe usare una creama idratante.

Esiste un periodo dell’anno in cui è preferibile sottoporsi a docce solari ?

Il consiglio è sempre quello di effettuare un trattamento solare, nel mese precedente a quello che sarà il primo giorno di mare vero e proprio. A seconda del fatto che vi troviate al Sud o a Nord Italia, il periodo più indicato per sottoporsi a doccia solare sarebbe Aprile, oppure Maggio-Giugno.

Nelle regioni come la Puglia, Calabria o Sicilia è facile godere di splendide giornate di sole già dai mesi di Maggio e non di rado di approfittare di quel periodo per farsi il primo bagno.

mamma e figlia che fanno yoga

Yoga per bambini a Statte, a 2 soffi dall’ILVA di Taranto

Il Centro Heliantus di Bari è orgoglioso di aderire a questa bellissima iniziativa, volta a restituire un sorriso e benessere alle future generazioni di uno dei luoghi simbolo della malvagità dell’uomo industrializzato.

In un territorio dove l’incidenza dei tumori nei bambini è elevatissima, l’associazione “IL NOME E'” svolge un ruolo essenziale nell’aiuto ai più piccoli attraverso lo YOGA e le ARTI MARZIALI.

 

Vi aspettiamo tutti martedì 19 Marzo, presso la sede dell’associazione, sita in Via delle Sorgenti snc, a Statte, per un evento ludico e informativo che avrà come protagonisti famiglie e bambini ed una bellissima mongolfiera .

Per maggiori informazioni si prega di contattare il numero 3283713303.

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salute intestinale grazie all'idrocolonterapia

L’idrocolonterapia per riequilibrare la flora batterica intestinale alterata

La moderna idrocolonterapia è l’evoluzione moderna di un sistema di cura molto antico.

Questa pratica veniva realizzata oltre 3500 anni fa dai medici dell’antico Egitto. Il protagonista di questa azione di lavaggio è il colon, a torto considerato un semplice contenitore di rifiuti organici che prima o poi dovranno essere espulsi. In verità questo organo ha molti altri compiti. Tra le principali funzioni del colon si ricorda:

  • il riassorbimento di acqua e elettroliti;
  • la produzione e l’assorbimento di vitamine;
  • la funzione immunitaria.

salute intestinale grazie all'idrocolonterapia

Si stima che oltre il 60% della popolazione presenta una flora batterica intestinale alterata. In questi casi si parla di disbiosi, la quale a sua volta può dipendere dalle seguenti cause:

  • dieta ricca di alimenti trattati;
  • inquinamento ambientale;
  • uso di lassativi;
  • abuso di farmaci come antibiotici, antinfiammatori, antinfluenzali, antidepressivi, anticoncezionali e ansiolitici;
  • stress lavorativo o legato all’eccessivo accumulo di impegni giornalieri;

L’alimentazione risulta determinante sullo stato di forma delle mucose intestinali e rinunciare a prodotti di origine animale, come formaggi, uova, ma anche carne e pesce, non possono che aiutare il colon a vivere meglio e a sforzarsi meno durante la fase di digestione. La differenza a livello di leggerezza intestinale è tale da risultare evidente anche se una dieta vegana, incentrata su frutta e verdura, venisse sperimentata per soli 10 giorni. La dieta è ancora più importante in città in cui è difficile reperire alimenti di qualità presso i mercati rionali e i coltivatori diretti, visto che in certi contesti bisogna per forza di cose fare la spesa presso grandi catene di distribuzione, dove la qualità dei cibi comprati è mediocre.

I fattori sopra elencati, soprattutto quando sono presenti contemporaneamente, possono mandare in panne il nostro intestino. E’ ormai stabilito che tensioni, emozioni forti e preoccupazioni influenzano il normale funzionamento intestinale, creando le premesse per il manifestarsi di fenomeni come stipsi e colite e rendendo l’organismo più vulnerabile di fronte ad altre patologie. I disturbi più frequenti creati dalle alterazioni della flora batterica sono:

  • problemi di digestione;
  • perdita di vitalità;
  • stanchezza fisica;
  • stato depressivo;
  • malattie dermatologiche;
  • candida;
  • infiammazioni di vario tipo.

Mantenere un intestino sano significa ambire ad avere un corpo sano. Non è un caso se il sistema immunitario è localizzato per l’80% sulle pareti dell’intestino tenue e crasso, luogo dove si formano le immunoglobuline. Esiste di fatto una stretta correlazione tra processi metabolici e sistema immunitario e quando l’organismo è più fragile sotto questo profilo, si evidenzia la proliferazione di cellule degenerative nell’intestino.

L’idrocolonterapia è un trattamento medico che ha dimostrato negli anni ampie possibilità di applicazioni perchè consente una corretta pulizia delle pareti intestinali e quindi realizzare un ripristino della salute in maniera del tutto naturale.
Si tratta di una terapia ben tollerata dai pazienti, che non presenta effetti collaterali e che permette alla flora batterica nell’intestino di rigenerarsi e mantenersi in uno stato di equilibrio.

Ad ogni modo una visita prima di iniziare il ciclo di sedute d’idrocolonterapia potrà fugare ogni dubbio sulla possibilità di sottoporsi a questo lavaggio del colon, escludendo ogni eventuale ripercussione negativa.
Le apparecchiature usate per effettuare l’idrocolonterapia sono sicure e valide e regolarmente sterilizzate prima di ogni utilizzo. La qualità di tali macchinari garantisce elevati standard di sicurezza per il paziente e il suo ritorno alla salute.

Come si svolge una seduta?

Il paziente indossa indumenti monouso si mette in posizione supina, quindi viene messa per via rettale una canula, collegata mediante un tubo di mandata dell’acqua di dimensioni ridotte ed un tubo di misura maggiore per lo scarico del materiale fecale rimosso.
La presenza di appositi filtri garantisce l’ottima qualità dell’acqua introdotta nei tubi, rendendo ancora più sicura l’operazione.
Un lavaggio completo ha la durata di 45 minuti circa, in cui si alterneranno fasi più lunghe di immissione di acqua calda a fasi di immissione di acqua più fredda, di durata molto limitata. Questa alternanza caldo / freddo è finalizzata allo stimolo della corretta funzionalità delle pareti intestinali.
Al termine di una seduta ogni paziente può svolgere qualunque tipo di operazione, senza nessuna difficoltà e quindi riprendere le attività quotidiane o gli impegni lavorativi.

Da chi può essere svolta l’idrocolonterapia?

Da chiunque senta la necessità di disintossicarsi, con particolare attenzione a :

  • soggetti allergici;
  • persone con intolleranze alimentari;
  • donne con infezioni ricorrenti da candida;
  • soggetti con stitichezza;
  • individui afflitti da colon irritabile;

Allo stesso modo questa pulizia interna e profonda è utilissima in caso di:

Da oltre 10 anni il Centro Heliantus si impegna nella ricerca di nuove strategie terapeutiche, che possono combattere in maniera non invasiva il problema della disbiosi intestinale.

costallazioni

Condurre costellazioni familiari anche senza essere psicologi

Cosa sono le costellazioni familiari?
Costellazioni familiari: come si fanno?
Cosa è la psicogenealogia?
Costellazioni familiari: come si impara a farle?


Cosa sono le costellazioni familiari?

Le costellazioni familiari sono un metodo creato da Bert Hellinger, uno psicoterapeuta tedesco specializzato nelle relazioni familiari e autore di diversi volumi di psicoterapia, per portare alla luce e scoprire nodi che affliggono le famiglie e che si trasmettono di generazione in generazione, provocando malattie e disturbi di varia natura.

Servono per lo più per migliorare il rapporto con i figli nonché per risolvere problematiche legate al posto di lavoro, alle malattie e anche alle relazioni con le altre persone. Spesso, nel corso delle generazioni, possono verificarsi degli eventi traumatici, come lutti, fallimenti, ingiustizie, guerre ed esclusioni. Questi eventi, se non risolti nell’immediato, possono creare dei nodi (problemi), che di frequente non riusciamo a superare da soli.

Tuttavia, per far sì che la costellazione familiare abbia successo, tutto deve partire da noi e dalla nostra volontà di risolvere questo nodo (o questi nodi, se sono diversi), altrimenti è tutto inutile.

 

Costellazioni familiari: come si fanno?

Secondo quanto sostenuto da Hellinger, l’inventore delle costellazioni familiari, la nostra esistenza sarebbe condizionata da azioni, pensieri e sentimenti, che non deriverebbero dalle nostre scelte, bensì dai comportamenti dei nostri avi.

Ciò spiega perché, nel tempo presente, spesso dietro le difficoltà di relazionarci con le altre persone si nascondono paure irrisolte o nodi che ci portiamo dietro fin dalla nascita della nostra generazione.

costallazioni

Come si svolgono le costellazioni familiari?
In genere si svolgono durante i seminari di psicologia, quando è presente un numero elevato di persone, ma nel caso di nuclei più piccoli, le sedute possono avvenire anche all’interno degli studi privati degli psicologi.

Una tipica costellazione familiare vede, oltre alle persone che hanno la necessità di risolvere un problema che sta a monte, la presenza di un facilitatore (o conduttore), che aiuta il partecipante a focalizzarsi sul problema facendogli domande e cercando di capire se lo stesso risale alla famiglia d’origine o a quella attuale, e l’interprete, che in base alle successive disposizioni dei membri famigliari e non, individua la problematica ed espone la sua risoluzione alle persone coinvolte.

Non è raro che il facilitatore, oltre a svolgere il suo compito, rivesta anche il ruolo di interprete.

Costellazioni familiari archetipiche: cosa sono e a cosa servono

Le costellazioni familiari archetipiche sono degli psicodrammi, o acting, che servono non solo per scavare nel passato di una persona e per capire quali sono i traumi che ha ereditato dalla famiglia di origine, ma anche per comprendere come mai alcuni aspetti della propria vita, come il lavoro e le relazioni, sono in crisi.

Questo tipo di costellazioni familiari vengono utilizzate anche per le adozioni, soprattutto quando ci sono sintomi di sofferenza da parte del bambino coinvolto. Molti bambini infatti, anche se la nascondono dentro di sé, provano rabbia per i genitori naturali, ma inspiegabilmente la rivolgono verso i genitori adottivi.

Questa problematica può essere risolta facendo una costellazione familiare in cui, oltre al bambino, vengano coinvolti i genitori adottivi e i genitori naturali (ovviamente sempre se quest’ultimi sono reperibili e non siano deceduti o finiti in carcere a tempo indeterminato).

Il terapeuta, e questo è un aspetto fondamentale, non deve provare in alcun modo compassione per i “colpevoli”, ma deve mettere sempre al centro la persona che ha sofferto di più, ovvero il minore, e non alleviare in alcun modo la responsabilità dei genitori naturali, visto che, se si guardano i fatti, scegliendo di darlo in adozione hanno allontanato per sempre il bambino da loro.

Costellazioni familiari: chi si rivolge in genere agli psicoterapeuti?

Le persone che si rivolgono di più agli psicoterapeuti per fare costellazioni familiari, oltre ad essere protagoniste di situazioni conflittuali che possono coinvolgere la vita di coppia, il lavoro o la famiglia stessa, sono persone dotate di una personalità troppo dipendente, troppo suggestionabile o incapace di resistere alle pressioni.

Queste persone, proprio perché sono molto fragili, sono anche le più a rischio, perché oltre a risentire dei conflitti, possono stare male subito dopo, sia fisicamente sia psicologicamente. Da ultimo, ma non meno importante, è fondamentale che queste persone, nel caso volessero provare il metodo delle costellazioni familiari, si rivolgano a psicologi riconosciuti e che abbiano esperienza con questa pratica, in quanto non è raro che alcuni truffatori approfittino della fragilità di queste persone per condurre costellazioni familiari fasulle e non risolutive dei loro problemi per poi farsi pagare cifre spropositate.

Costellazioni familiari sistemiche: perché si chiamano così?

Le costellazioni familiari sistemiche, o costellazioni spirituali, si chiamano così perché non si concentrano in modo esclusivo su un gruppo famigliare o generazionale, ma vanno oltre, toccando il sistema a cui appartiene l’individuo e analizzando i suoi sogni, le sue aspirazioni, gli ostacoli che lo separano dalla realizzazione degli stessi e le risorse che possono aiutarlo a raggiungere i suoi obiettivi. Queste costellazioni, oltre a fare ciò, rappresentano in maniera tridimensionale anche i vari sistemi che compongono l’esistenza di un individuo: il sistema della famiglia attuale, il sistema del lavoro e il sistema astratto.

Costellazioni individuali: in cosa si differenziano?

Le costellazioni individuali, a differenza di quelle familiari, non vengono svolte da un gruppo di persone, bensì da un unico individuo. In questo caso lo psicoterapeuta, dopo aver ascoltato gli obiettivi del paziente e avergli fatto la domanda iniziale, gli fa utilizzare dei personaggi di plastica, dei fogli di carta o degli adesivi per creare il sistema che intende prendere in esame.

Analizzando la disposizione e individuando le problematiche che creano squilibrio nel suo sistema famigliare, o in quello lavorativo o astratto, il conduttore, o l’interprete se presente nello studio, si muove verso la soluzione della costellazione dell’utente. Scopo delle costellazioni individuali, come peraltro di quelle familiari, è quello di riportare la pace nel sistema del richiedente e di ripristinare l’armonia perduta.

Costellazioni familiari bioenergetiche: perché si parla di energia?

Le costellazioni familiari bioenergetiche, molto utilizzate nell’ambito del channeling, uniscono le costellazioni familiari e la bioenergetica, arrivando a prendere in esame tutto l’essere coinvolto: corpo, anima, emozioni e pensieri. Queste costellazioni, diversamente da quelle familiari, sono molto più complesse da svolgere, perché il loro obiettivo è non solo quello di sbloccare la memoria delle cellule contenute all’interno del nostro corpo, ma anche di liberare l’energia e farla fluire nel processo di metamorfosi che permetterà all’utente di raggiungere una nuova consapevolezza.

Una volta liberata quest’energia, che non si tratta di energia fisica, bensì di quella vitalità che viene prodotta dai processi biochimici e metabolici e che si occupa di controllare il funzionamento degli organi, come il cuore, l’individuo sperimenterà non solo un cambiamento nella percezione di sé stesso, ma anche un mutamento nelle relazioni, nella visione della vita e persino nelle cose che attrae, che non saranno più specchi dei suoi problemi bensì cose positive.

Si tratta dello stesso principio su cui si basa il karma e la legge dell’attrazione, di cui Rhonda Byrne ha parlato nel libro Il Segreto e da cui è stato tratto anche un celebre film. Pochi lo sanno, ma oltre al karma individuale, esiste anche il karma familiare e collettivo, secondo cui i “debiti” generati dai membri di una stessa famiglia, anche risalenti a diverse generazione precedenti rispetto a quella del presente, possono ricadere sui membri più giovani o addirittura sull’intero nucleo familiare.

Con ciò intendiamo che, se per esempio in passato un nostro avo è stato escluso dalla cerchia famigliare, oppure ha dovuto subire vessazioni da parte di un membro del suo clan (causa), è assai probabile che le emozioni provate dal nostro avo in quel preciso momento ricadano sui bambini o sui membri più giovani della nostra famiglia (effetto).

Costellazioni familiari: hanno a che fare con lo sciamanesimo?

No, anche se esistono alcuni corsi biennali di costellazioni familiari sciamaniche, le costellazioni familiari non hanno nulla a che fare con lo sciamanesimo, ma sono strettamente legate alla psicoterapia. Lo sciamanesimo infatti, pur avendo in comune con le costellazioni familiari l’obiettivo di cambiare lo stato di coscienza quotidiano, lo effettua in modo diverso.

Uno sciamano, a differenza di uno psicoterapeuta, per guarire il suo cliente e riportare l’armonia nel suo Io più inconscio, compie un viaggio (tramite stati alterati) nel mondo invisibile per poi ritornare con potere, saggezza e guarigione.La guarigione avviene in genere tramite pratiche di pulizia spirituale e il ripristino dell’armonia tra il mondo degli uomini, il mondo degli spiriti e il mondo naturale.

capanna sudatoria usata da sciamani

Costellazioni familiari: centrano con il counseling?

No, il counseling, che viene praticato da una persona chiamata councelor, pur derivando a sua volta dalla psicoterapia, agisce in modo completamente diverso. Se nelle costellazioni familiari, per risalire all’origine di un disturbo del richiedente, si coinvolgono i membri della famiglia oppure gli si domanda di tracciare uno schema con i nomi dei famigliari, nel counseling il consultante viene piuttosto orientato a trovare dentro di sé i potenziali per aiutarsi e per compiere le sue scelte in modo efficace.

Per far raggiungere questo obiettivo, il councelor (o counselor) si mette a disposizione del richiedente, ascoltandolo in modo empatico e senza nutrire pregiudizi nei suoi confronti.Grazie a questo tipo di aiuto, il consultante non solo si sente compreso e accettato, ma in più trova dentro di sé la forza per risolvere una situazione che lo sta bloccando.

Cosa è la psicogenealogia?

La psicogenealogia è una pratica clinica sviluppata negli anni Settanta dalla psicologa e psicoterapeuta francese Anne Ancelin Schützenberger.

Secondo le teorie promosse da questa luminare della psicoterapia, gli eventi, i traumi, i conflitti e i segreti vissuti dagli ascendenti di un individuo condizionano in modo importante i suoi problemi fisici e psicologici, le sue malattie nonché i suoi comportamenti strani e inspiegabili. Per aiutare l’individuo a risolvere i suoi problemi e ad individuarne le cause scatenanti, gli psicogenealogici analizzano il suo albero genealogico, che permette di schematizzare e di visualizzare facilmente la storia della famiglia nel senso più ampio della parola.

Sebbene la psicogenealogia sia nata come disciplina negli anni Settanta, le sue basi vennero gettate da Carl Gustav Jung, amico nonché discepolo di Sigmund Freud, quando nella sua autobiografia intitolata “Ricordi, sogni, riflessioni” scrisse che non solo esiste un inconscio individuale, che viene formato dalle esperienze singole dell’individuo, ma anche un inconscio collettivo formato da archetipi, che non vengono acquisiti in modo diretto, ma che vengono ereditati dal cervello.

Jung, soffermandosi su questo aspetto, ha affermato di esservi giunto tramite un’esperienza che lo ha riguardato molto da vicino:

Mentre lavoravo al mio albero genealogico, ho capito la strana comunanza di destino che mi lega ai miei antenati. Ho fortemente il sentimento di essere sotto l’influenza di cose o problemi che furono lasciati incompleti o senza risposta dai miei genitori, dai miei nonni, dai miei bisnonni e dai miei antenati. Mi sembra spesso che ci sia in una famiglia un karma impersonale che si trasmette dai genitori ai figli.”

L’antroposofia si riferisce allo stesso ambito?

No, l’antroposofia non si riferisce allo psicogenealogia né tanto meno all’ambito della psicoterapia e delle neuroscienze: si tratta infatti di una disciplina esoterica che sostiene di poter studiare in modo scientifico il mondo spirituale.
Nonostante sia derivata dagli studi di Rudolf Steiner, non ha fondamento scientifico e, al giorno d’oggi, viene ritenuta una pseudoscienza come la chiaroveggenza.

Proprio per questo motivo genera tuttora scontri tra chi la sostiene e chi invece la ritiene una pratica superstiziosa e non utile per il conseguimento del benessere dei pazienti.

Costellazioni familiari: approccio moderno alla disciplina

In passato le costellazioni familiari si realizzavano con gruppi di persone appartenenti alla stessa cerchia famigliare, mentre al giorno d’oggi, sia per motivi di tempo sia perché le persone, a causa dei loro impegni di lavoro o privati, non sempre possono essere disponibili, viene preferito l’incontro individuale.

In questo caso il consultante, come abbiamo già visto in precedenza, realizza la costellazione con l’aiuto dello psicoterapeuta tramite l’uso di post-it, personaggi di carta, PlayMobil e altri oggetti, dopodiché il professionista esegue l’interpretazione e individua i punti su cui è possibile intervenire per poterlo aiutare a risolvere i suoi problemi.

È necessaria la presenza di uno psicologo per condurre al meglio questa pratica?

Sì, per condurre una costellazione familiare è consigliabile la presenza di uno psicologo, perché solo in questo modo si potranno decifrare tutti i significati della costellazione e anche trovare una soluzione ai problemi o ai disturbi del richiedente.

Costellazioni familiari: dopo quanto tempo si hanno i primi risultati?

I primi risultati in genere si hanno alla fine di una costellazione familiare, perché i presenti coinvolti (o l’individuo, se si tratta di un singolo) si sentono subito molto meglio e sollevati, come se lo psicoterapeuta avesse tolto un peso gravoso dalle loro spalle.

Costellazioni familiari: l’opinione di chi ha avuto esperienze di questo tipo

Su Internet si possono leggere numerose testimonianze sulle costellazioni familiari, alcune delle quali davvero molto toccanti, come quella di una ricercatrice universitaria che aveva un problema con sua madre:

…mi ricordo che, mentre assistevo alla mia costellazione, con un’altra persona che ricopriva il mio ruolo e come unica indicazione lo stare a guardare, mi sono sentita capace, per la prima volta nella mia vita, di osservare la mia famiglia dall’esterno.

Non mi sembrava più il solito mostro interiore impastato di colpa e frustrazioni, ma una catena di eventi storici ai quali appartenevo anch’io e ciò mi dava sollievo. Mi sono detta: avevo fatto il gruppo per affrontare il problema di mia mamma e ne sono uscita con un omaggio alla mia gemella abortita e la sensazione di far parte di una storia.

Ero sconcertata.

Un po’ di mesi dopo, comunque, ho constatato che forse ero in pace con la mia gemella morta. Riuscivo a vedere meglio mio fratello e le mie sorelle e, all’improvviso, mi sembravano tutti ugualmente importanti, più umani, accettabili e facili da trattare…”

Accanto a queste testimonianze, che per certi versi lasciano stupiti e pieni di domande, si possono leggere anche recensioni molto positive e che dimostrano che le costellazioni familiari, nel 99% dei casi, non solo sono utili, ma in più funzionano e possono aiutare a risolvere dei drammi (come quello della gemella abortita di questa ricercatrice universitaria) rimasti in sospeso.

Un’altra prova dell’efficacia delle costellazioni familiari è che, grazie alle stesse, alcune famiglie si sono ricomposte, come quella che, dopo che il figlio aveva cominciato a soffrire di attacchi di epilessia e a svenire, attraverso una costellazione familiare ha scoperto che la causa di questa malattia era stato il comportamento del padre, che aveva cominciato a frequentare un’altra donna.

Subito dopo l’insorgenza dell’epilessia nel figlio e vedendo le lacrime della moglie, l’uomo ha lasciato quest’altra donna ed è tornato verso la sua famiglia, facendo non solo tornare il sorriso alla moglie, ma anche facendo cessare gli attacchi e gli svenimenti del figlio.

Da ultimo, ma non meno importante, alcuni pazienti che hanno già fatto costellazioni familiari raccomandano di scegliere lo psicologo con cura, perché in alcuni casi, prima di trovare lo psicologo giusto che facesse loro la costellazione per risolvere i loro nodi famigliari, sono capitati nelle mani di ciarlatani o di persone che, per non pagare le tasse, non rilasciavano fattura.

Costellazioni familiari: possono essere pericolose?

Le costellazioni familiari, secondo quanto sostenuto dal Butac, non aiuterebbero i pazienti a risolvere i loro problemi, ma sarebbero delle manipolazioni emotive. Inoltre, stando a quanto scritto in una nota circolante sul web, spesso i facilitatori, oltre ad usare il metodo della lettura a freddo, hanno frequentato soltanto un seminario di poche ore e non hanno esperienza, né tanto meno competenza, nel campo della psicologia.

Per avvalorare questa tesi, nel 2016 ha pubblicato una lettera contenente un’esperienza negativa sulle costellazioni familiari, che peraltro suggeriamo di prendere con le pinze, visto che le costellazioni in genere si svolgono all’interno di seminari o di studi di psicoterapia e non in spazi aperti:

In un momento di difficoltà personale mi sono rivolta ad una psicologa indicatami da un medico, iscritta all’Ordine, assolutamente regolare da ogni punto di vista.

Ad un certo punto, poiché la terapia non otteneva gli effetti sperati, mi ha suggerito di fare una seduta di costellazioni familiari da una sua conoscente.

Chiedo di partecipare ad una seduta e ottengo come risposta una serie di indicazioni pratiche (luogo, data, ora e prezzo). Quando arrivo, nessuno mi chiede le motivazioni e i problemi che mi hanno portata alle Costellazioni, né tanto meno mi dicono come si svolgono.

Quella mattina assisto alle sedute di due persone e, in entrambi i casi, sono state invitate dalla facilitatrice a scegliere, tra i presenti (eravamo una trentina), dei rappresentanti.

Questi si dispongono in cerchio, in quello che viene chiamato campo, e subito dopo si crea un clima di isteria collettiva, con persone che si buttano a terra, si contorcono, piangono, singhiozza, si abbracciano…

Le persone che hanno portato i loro problemi, davanti a queste scene, piangono sconsolate e, in teoria, ciò le libera dai loro blocchi.

Rimango raccapricciata davanti a tutto questo e, alla prima pausa utile, fuggo via.”

Questo infatti è un caso classico di una costellazione familiare condotta da persone disoneste, o da sette (un esempio su tutti: Scientology), fatte allo scopo di fare il lavaggio del cervello alle persone e di spillare loro soldi senza peraltro assicurare una risoluzione dei loro problemi.

Come per ogni cosa, anche nel caso delle costellazioni familiari occorre fare attenzione, in particolar modo se le stesse, e qui lo ripetiamo, avvengono all’esterno di un seminario o di uno studio di psicoterapia riconosciuto.

Per questa ragione, per evitare di cadere nella trappola di persone poco affidabili e che sfruttano la superstizione dei più deboli, suggeriamo di verificare se il facilitatore o lo psicoterapeuta scelto per fare le costellazioni sia iscritto all’albo degli psicologi.

Costellazioni familiari: quali libri ne parlano in modo approfondito?

Molti libri che parlano in maniera esaustiva delle costellazioni familiari sono stati pubblicati da Bert Hellinger, lo psicoterapeuta tedesco che ha posto le basi della tecnica.

Tra i più significativi segnaliamo Ordini dell’amore, un manuale sulla riuscita delle relazioni pubblicato in Italia da Feltrinelli, e Riconoscere ciò che è, scritto insieme a Gabriele Ten Hovel e uscito anche quest’ultimo per Feltrinelli

Un altro libro utile per capire a fondo le dinamiche delle costellazioni familiari e per iniziare ad approcciarle in vista della preparazione preliminare ad un corso è La sindrome degli antenati di Anne Ancelin Schützenberger, incentrato sulla psicoterapia transgenerazionale e sui legami nascosti nell’albero genealogico.

Se si desidera invece approfondire le problematiche relative all’infanzia e all’adolescenza, Vittorio Luigi Castellazzi ha pubblicato numerosi volumi riguardanti il tema.

I più utilizzati da chi si sta preparando a fare costellazioni familiari sono Quando il bambino gioca. Diagnosi e psicoterapia, pubblicato da Las Editrice, e la serie Psicopatologia dell’infanzia e dell’adolescenza, uscita sempre per Las Editrice.

Da segnalare anche Metagenealogia di Alejandro Jodorowsky, un libro che mostra, passo per passo e attraverso una serie di esempi pratici, come interpretare l’albero genealogico di una famiglia, la ripetizione degli eventi come date, morti, nascite, incidenti e nomi nonché le dinamiche del clan famigliare che possono aiutarci a comprendere le inibizioni del paziente.

Costellazioni familiari: quali sono le città dove sono molto seguite?

Al primo posto della classifica troviamo Torino, considerata da sempre la città dell’occulto (in pieno 68′, secondo quanto riportato dalla prima pagina di un giornale dell’epoca, si organizzavano ben 300 sedute spiritiche a sera) e dove, oltre a poter assistere a costellazioni familiari, si possono seguire i corsi per diventare facilitatori.

Seguono Udine, Milano, Lugano (Svizzera), Locarno (Svizzera), Venezia e Biella.

Per quanto riguarda il Centro Italia, Bologna occupa una posizione di spicco sia per quanto riguarda l’esecuzione delle costellazioni familiari sia per quanto riguarda i corsi per diventare costellatore, mentre nel Sud Italia un ruolo importante lo gioca Bari.

Costellazioni familiari: come si impara a farle?

La formazione di base di un costellatore comprende due corsi: il primo, oltre ad insegnare a guarire le radici, si concentra sulla relazione tra padre e figlio, tra uomo e donna, nonché sulle tre leggi sistemiche, sulla funzione della coscienza, sulla dinamica vittima-carnefice e sugli effetti delle frasi che guariscono.

Il secondo invece analizza questioni più complesse e che vanno al di là della cerchia famigliare più ristretta, come la dipendenza affettiva e non, l’aborto, l’adozione, gli abusi sessuali, l’origine delle malattie e altro ancora. Per quanto riguarda il corso più avanzato, tenuto dallo stesso Bert Hellinger e dalla moglie, viene organizzato dalla Hellinger Schule in collaborazione con l’Università Europea Jean Monnet di Bruxelles.

Questo corso, a differenza dei primi due, permette di avere un contatto diretto con le ricerche di Hellinger e di ottenere un diploma per accedere al Master 1 e al Master 2.

Inoltre, in caso di interesse da parte degli studenti, la Hellinger Schule è disposta ad organizzare un ulteriore percorso di specializzazione.

Per chi non avesse la possibilità di studiare presso la scuola di Bert Hellinger, ma desidera approfondire di più la tematica delle costellazioni familiari, in Italia esistono numerose scuole di yoga e associazioni, come la Città della Luce (attiva soprattutto nel Lazio), che organizzano seminari di approfondimento su tutto il territorio.

Costellazioni familiari: quanto costano?

Una seduta di costellazioni familiari tradizionale, a seconda di chi l’organizza, ha un costo che varia tra i 180 e i 400 euro e in genere avviene nei fine settimana. Facendo alcuni confronti, anche la seduta meno cara ha un costo superiore rispetto ad un consulto dallo psicologo, per il quale non occorre mettere in preventivo più di 50-100 euro ad appuntamento.

Per quanto riguarda le costellazioni familiari individuali, a differenza delle costellazioni in cui è coinvolto un gruppo di persone, costano molto di meno: una seduta di due ore infatti, a dipendenza della formazione, della fama e della specializzazione del costellatore che la tiene, ha un prezzo che va dai 90 ai 120 euro.

Per ottenere un responso certo, a meno che non si abbia deciso di seguire un corso di formazione per le costellazioni familiari, consigliamo di non approcciarle da soli, nemmeno per risparmiare, perché il rischio è quello di ricavarne delle interpretazioni errate, che potrebbero andare ad influire sul benessere personale o su quello della persona interessata dalla costellazione.

 

uomo e universo

Convegno di paraspicologia “L’uomo multidimensionale: oltre i confini della mente”

Stralci dell’intervento della dottoressa Racanelli al convegno tenuto dal 19 al 22 Aprile a Montesilvano, presso il Gran hotel Adriatico.

L’esperienza è stata molto positiva e apprezzata, perchè ha permesso un confronto estremamente proficuo tra importanti relatori, appartenenti ad ambiti anche molto differenti tra loro, ma tutti concentrati a far luce sulle potenzialità dell’uomo e sulla sua evoluzione.
Durante questo incontro è stato più volte ribadita la centralità dello spirito in ogni nostra attività e come solo assecondando la sua natura e la sua volontà è possibile raggiungere quella che in maniera estremamente materiale definiamo “salute”.

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L’idrocolonterapia si fa anche in ospedale

L’idrocolonterapia, meglio nota come lavaggio colico, è un rimedio ai persistenti e costanti problemi di stitichezza. Il colon, tratto terminale dell’apparato digerente, è spesso messo sotto sforzo e per questa ragione la terapia vuole essere un’opportunità per aiutare a ritrovare la regolarità del colon.

Si tratta più nello specifico di una terapia che, utilizzata anche per indagini di tipo radiologico endoscopico sull’intestino, prevede un accurato lavaggio del colon. Lo scopo dell’idrocolonterapia, quindi, è quello di pulire un tratto di intestino tramite l’uso di appositi macchinari, che devono naturalmente essere utilizzati negli ospedali o in appositi centri da persone che siano competenti in materia.

Dopo periodi di scetticismo è stata introdotta l’idrocolonterapia in ospedale. Si è cioè deciso di introdurre la pratica del lavaggio del colon come valida alleata di tutta quella serie di esami che prevede pulizie intestinali preventive da farsi necessariamente prima di un intervento.

L’iniziale scetticismo nei confronti di questa terapia nasce dall’erronea convinzione che talvolta i metodi antichi siano poco efficaci. L’idrocolonterapia, infatti, è un metodo di cura utilizzato fin dalla antichità, quando guaritori egiziani avevano descritto la tecnica della pulizia del colon sotto forma di irrigazione sui papiri.

La medicina italiana ufficiale si approccia oggi positivamente all’idrocolonterapia, praticandola all’interno di alcuni ospedali, ma anche in tantissimi centri specializzati, in cui lavorano primari e dottori di vario titolo. E’ bene sapere, infatti, che oltre agli ospedali ci si può rivolgere anche a centri specializzati, abbandonando la convinzione che solo gli ospedali possano correttamente curare un paziente.

simbolo ospedale

Fortunatamente, rispetto anche solo a pochi anni fa, il numero delle strutture italiane nelle quali è possibile sottoporsi ad idrocolonterapia è decisamente aumentato. Tante volte sono anche gli stessi centri di bellezza che decidono di far rientrare tra le loro numerose attività salutari anche quella volta alla pulizia del colon. Generalmente viene proposto un pacchetto completo di trattamenti nei quali è compresa anche l’idrocolonterapia, consigliata soprattutto a donne con problemi di pancia gonfia, molto invogliate a farlo perchè consapevoli che grazie all’irrigazione attraverso il colon potranno dimagrire.

Questa tecnica di pulizia del colon da tempo praticata nel nord Europa e ora diffusa anche in Italia ha legami con omeopatia e medicina tradizionale cinese. La medicina tradizionale cinese è considerata un antico sistema medico secondo il quale tutto è Qi ovvero energia che fluisce nell’alternanza delle due forze complementari yin e yang.

Il parere del grande Ippocrate cinese Chang Chung Chingm, il quale consigliava l’assunzione di acqua e aceto attraverso una canna di bambù inserita nel retto, può essere considerato una grande anticipazione di questa specifica terapia particolarmente apprezzata ancora oggi. Oggi giorno, infati, sono numerosissimi i dottori asiatici, russi o cinesi che hanno una buona considerazione della tecnica di idrocolonterapia.

In Asia era ed è tutt’oggi molto diffuso il concetto di pulizia. Ciò spiega il motivo per il quale si è sempre ritenuto che anche la pulizia del colon fosse importantissima. In realtà quando un asiatico parla di pulizia fa riferimento tanto ad un concetto di condizioni igieniche quanto alla pulizia etnica. Basti sottolineare il fatto che il Giappone, oltre che per ragioni territoriali, lottò duramente contro la conquista romana in quanto riteneva i romani puzzassero e fossero conseguentemente impuri dentro.

Di fronte a problemi come il gonfiore addominale o le intossicazioni alimentari l’ospedale si occuperà innanzitutto di eseguire indagini diagnostiche strumentali per poi passare ad una terapia che sia basata soprattutto su una dieta efficace, sull’uso di lassativi in presenza di stipsi e sull’eventuale utilizzo di antispastici, farmaci che agiscono riducendo la contrattilità della muscolatura liscia intestinale. Questi stessi problemi possono però essere trattati anche con l’uso dell’idrocolonterapia che risulterà essere molto più naturale ed efficace.

In caso di malattie acute dell’apparato digerente come intossicazioni alimentari o infezioni intestinali è bene recarsi subito in pronto soccorso. Nel reparto di gastroenterologia, branca della medicina che si occupa della diagnosi e della terapia delle malattie degli organi che compongono l’apparato digerente vi è un medico specializzato che è il gastroenterologo, il cui compito è quello di trattare le patologie dell’apparato digerente.

Quando si presentano anomalie che sono tali da far sospettare la presenza di patologie presenti a livello gastro-intestinale è opportuno consultare subito un medico il quale valuterà la necessità o meno di un intervento chirurgico che escluderebbe l’idrocolonterapia, considerata in alcuni casi inefficace.

Una visita gastroenterologica viene solitamente richiesta per sintomatologie quali bruciore di stomaco, nausea, diarrea, mal di pancia o dispepsia. Si tratta di patologie che non necessitano di nessun particolare intervento medico. L’intervento, però, diviene necessario nel momento in cui si presentano con eccessiva frequenza o quando divengono croniche.

Come precedentemente detto, nonostante la sua capillare diffusione, l’idrocolonterapia trova ancora oggi un ostacolo in tutti coloro che la temono o la ritengono inefficace. Le opinioni sono infatti molto contrastanti: c’è chi ritiene, ad esempio, che con l’idrocolonterapia si rovini la flora batterica o venga alterata la fisiologica secrezione di muco nel colon. Si tratta in entrambi i casi di convinzioni errate in quanto la flora batterica, è stato dimostrato, non viene assolutamente rovinata e la funzione produttrice di muco non è alterata ma piuttosto ripristinata.

Siccome prevede l’introduzione di una cannula a due vie attraverso l’ano, infatti, accade spesso che molti pazienti, che pur si vorrebbero sottoporre ad un simile tipo di terapia, la rifiutano per paura di un dolore che sia eccessivo. Ecco perché alcuni studiosi particolarmente favorevoli a questo innovativo ed efficace modo di pulire il colon, hanno affermato che una seduta di idrocolonterapia dovrebbe essere preceduta da un adeguato sostegno psicologico. L’idrocolon fa bene e chi afferma il contrario, lo fa solo per denigrare una parte di dottori interessati ad affrontare i problemi da un altro punto di vista.

Il compito dello psicologo, cioè, dovrebbe essere quello di accompagnare il paziente nel percorso che lo conduce all’eliminazione delle impurità intestinali, aiutandolo a comprendere che una tecnica come l’idrocolonterapia, seppur apparentemente spaventosa, può davvero aiutare a risolvere numerosi problemi di natura gastrointestinale evitando l’eventualità che con il peggioramento ci si debba poi addirittura sottoporre ad un intervento chirurgico.

Un modo efficace per permettere all’idrocolonterapia di essere conosciuta ed al contempo accettata dai più, sarebbe quello di raggiungere un adeguato livello di informazione. Come già accade per molte cure, anche l’idrocolonterapia dovrebbe essere citata televisivamente o radiofonicamente attraverso le testimonianze di persone famose o pazienti che già hanno deciso di sottoporvisi.

Se ancora non si fa in ospedale, è solo questione di tempo. Anche per questo è importante informare la gente e spiegare davvero che cosa è l’idrocolonterapia e cosa pensano di questa pratica le persone che l’hanno provata.

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